Biblioteca di Crosio della Valle

Il Festival Mulini Letterari questa sera fa tappa a Daverio!La biblioteca di Daverio ospiterà virtualmente un incontro d...
30/04/2021

Il Festival Mulini Letterari questa sera fa tappa a Daverio!

La biblioteca di Daverio ospiterà virtualmente un incontro dedicato ai libri gialli.📚

Per partecipare inviate una mail a [email protected]

Vi segnaliamo un interessante evento online che si terrà stasera alle ore 18.30 sulla piattaforma Zoom. Si parla del nos...
09/04/2021

Vi segnaliamo un interessante evento online che si terrà stasera alle ore 18.30 sulla piattaforma Zoom.

Si parla del nostro amato Sacro Monte 😊

Oggi cerchiamo di celebrare con voi il simbolico giorno della resurrezione, della rinascita. Come dice Tolstoj, attraver...
03/04/2021

Oggi cerchiamo di celebrare con voi il simbolico giorno della resurrezione, della rinascita. Come dice Tolstoj, attraverso l'eroe-peccatore del suo "Resurrezione", la Pasqua è “uno dei momenti più luminosi della sua vita”.
Speriamo anche le vostre giornate siano luminose, o che siate tanto fortemente luminosi voi da renderle tali.
Buona Pasqua! 🌱

p.s. nelle foto vi lasciamo qualche riflessione sul concetto di rinascita

" [...] A l’alta fantasia qui mancò possa;ma già volgeva il mio disio e ’l velle,sì come rota ch’igualmente è mossa,l’am...
25/03/2021

" [...] A l’alta fantasia qui mancò possa;
ma già volgeva il mio disio e ’l velle,
sì come rota ch’igualmente è mossa,

l’amor che move il sole e l’altre stelle."



• 25 marzo 1300 inizio viaggio nell'aldilà della Divina Commedia •

https://www.facebook.com/112939562131106/posts/3799351983489827/
17/03/2021

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160 anni di

« La patria è la fede nella patria. Dio che creandola sorrise sovr'essa, le assegnò per confine le due più sublimi cose ch'ei ponesse in Europa, simboli dell'eterna forza e dell'eterno moto, l'Alpi e il mare. Dalla cerchia immensa dell'Alpi, simile alla colonna di vertebre che costituisce l'unità della forma umana, scende una catena mirabile di continue giogaie che si stende sin dove il mare la bagna e più oltre nella divelta Sicilia. E il mare la ricinge quasi d'abbraccio amoroso ovunque l'Alpi non la ricingono: quel mare che i padri dei padri chiamarono Mare Nostro. E come gemme cadute dal suo diadema stanno disseminate intorno ad essa in quel mare Corsica, Sardegna, Sicilia, ed altre minori isole dove natura di suolo e ossatura di monti e lingua e palpito d'anime parlan d'Italia. »

Giuseppe Mazzini, "Pensieri" (1859)

[Francesco Saverio Altamura, "La prima bandiera italiana portata a Firenze" (1859)]

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12/03/2021

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Buon compleanno, D'Annunzio!

Il 12 marzo 1863 nasceva a Pescara lo scrittore e poeta Gabriele D'Annunzio.

« Quando nella notte io mi curvo su la mia pagina, in questa officina, operaio artiere artista, intera volontà d’invenzione e di espressione, puro come l’aria della notte innanzi l’alba, con in me non so qual tremolìo continuo che mi è prossimo come il battito del mio cuore e rimoto come la scintillazione delle stelle, a volte poso la penna e ascolto, senza volgere il capo verso le finestre. Ascolto ma non ‘tendo l’orecchio’: ho il senso dell’udito in tutto il corpo che più non ha peso né ha memoria della sua caducità e della sua miseria. Il margine della mia tavola è lieve come il contorno del mio pensiero sospeso, come l’orlo della mia imagine incompiuta, come il ciglio della mia palpebra china. »

"Il libro segreto"

• Luisa Spagnoli: vulcano dalle mille idee •Luisa Sargentini nasce il 30 ottobre 1877 a Perugia, figlia di Pasquale, pes...
08/03/2021

• Luisa Spagnoli: vulcano dalle mille idee •

Luisa Sargentini nasce il 30 ottobre 1877 a Perugia, figlia di Pasquale, pescivendolo, e di Maria, casalinga. Sposatasi, poco più che ventunenne, con Annibale Spagnoli, rileva con il marito una drogheria, all'interno della quale si inizia a produrre confetti. Nel 1907 gli Spagnoli aprono, insieme con Francesco Buitoni, una azienda di piccole dimensioni, con una quindicina di dipendenti, nel centro storico della città umbra: è la Perugina.
Dopo le evidenti difficoltà scaturite dalla Prima Guerra Mondiale e dall'uscita di scena del marito Annibale (a causa anche della relazione amorosa tra Luisa e Giovanni Buitoni) Luisa (entrata nel frattempo nel consiglio d'amministrazione dell'azienda) si dedica all'ideazione e alla realizzazione di strutture sociali finalizzate a migliorare la qualità della vita dei dipendenti; poi, poco dopo aver fondato l'asilo nido dello stabilimento di Fontivegge (stabilimento ritenuto, nel settore dolciario, il più avanzato nell'intero continente europeo), dà vita al "Bacio Perugina", il cioccolatino destinato a entrare nella storia.
L'idea nasce dall'intenzione di impastare i resti di nocciola derivanti dalla lavorazione dei cioccolatini con altro cioccolato: il risultato è un nuovo cioccolatino con una conformazione piuttosto strana, con al centro una nocciola intera. Il nome iniziale è "Cazzotto", perché il cioccolatino richiama alla mente l'immagine di un pugno chiuso, ma Luisa viene convinta da un'amica a cambiare quella denominazione, troppo aggressiva: molto meglio tentare di conquistare i clienti con un "Bacio".

Nel frattempo, Luisa si dedica anche all'allevamento del pollame e dei conigli d'angora, attività iniziata al termine del primo conflitto mondiale: i conigli vengono pettinati, non tosati e tantomeno uccisi, al fine di ottenere la lana d'angora per i filati. E così nel giro di breve tempo vede la luce l'Angora Spagnoli, situata nel sobborgo di Santa Lucia, dove si creano indumenti alla moda, boleri e scialli. Il successo non tarda ad arrivare (complice una segnalazione anche alla Fiera di Milano), e così gli sforzi si intensificano: ben ottomila allevatori spediscono il pelo ottenuto da circa 250mila conigli a Perugia via posta, in modo che possa essere trattato e utilizzato.
Gli anni Quaranta regaleranno agli Spagnoli numerose soddisfazioni, così come ai loro dipendenti, che potranno contare addirittura su una piscina nello stabilimento di Santa Lucia e su regali di valore per le vacanze di Natale, ma anche su feste, casette a schiera, partite di calcio, balli e nursery per i figli. Ma Luisa non potrà mai vedere tutto ciò.
L'azienda creata da Luisa diventerà, dopo la morte della fondatrice, un'attività industriale a tutti gli effetti, e sarà accompagnata dalla creazione della "Città dell'angora", uno stabilimento attorno al quale sorgerà una comunità autosufficiente, e il parco giochi della "Città della Domenica", chiamato in principio "Spagnolia".

• Hannah Arendt •Nata il 14 ottobre 1906 ad Hannover, Hannah studia filosofia all’Università di Marburgo. Proprio negli ...
08/03/2021

• Hannah Arendt •

Nata il 14 ottobre 1906 ad Hannover, Hannah studia filosofia all’Università di Marburgo. Proprio negli anni degli studi universitari si innamora di uno dei più influenti e discussi pensatori del Novecento, Martin Heidegger. Si laurea brillantemente con una tesi su Sant’Agostino e solo le sue origini ebraiche le impediscono di ottenere l’abilitazione all’insegnamento. Dopo la relazione con Gunther Stern – noto come Günther Anders -, nel 1937 Hannah Arendt decide di lasciare la Germania, dove ormai il Nazionalsocialismo aveva preso il sopravvento e aveva già dato prova della sua crudeltà contro gli ebrei e contro le razze non ariane. La filosofa si trasferì in Francia, considerandolo un Paese sicuro. Proprio in Francia la Arendt decise di contrastare in maniera pratica il Nazismo dando aiuto e supporto agli ebrei perseguitati dal regime. Dopo l’invasione della Francia ad opera dell’esercito tedesco, Hannah lasciò il paese e si trasferì negli Stati Uniti con suo marito, il poeta Heinrich Blücher, che aveva sposato nel 1940.
Al termine della guerra Hannah seguì con molto interesse il Processo di Norimberga, il processo in cui vennero giudicati e condannati gli alti gerarchi nazisti che nel corso del conflitto si erano resi autori di crimini contro l’umanità.
Tra il 1960 e il 1963, negli anni del processo a Adolf Eichmann, mente delle Soluzione finale, ossia dello sterminio nei campi di concentramento, la Arendt scrisse il libro che l’avrebbe consegnata alla storia: La banalità del male.
Si tratta di fatto di un diario incentrato sul processo ad Adolf Eichmann, il quale nel corso del suo processo parlava con una lucidità e con una leggerezza inaudita dello sterminio di milioni di persone. Eichmann diventa simbolo capro espiatorio di un antisemitismo mai debellato.

"Non si nasce eguali; si diventa eguali come membri di un gruppo in virtù della decisione di garantirsi reciprocamente eguali diritti. La nostra vita politica si basa sul presupposto che possiamo instaurare l’eguaglianza attraverso l’organizzazione, perché l’uomo può trasformare il mondo e crearne uno di comune, insieme coi suoi pari e soltanto con essi."

Oggi vi raccontiamo di qualche imponente figura femminile in onore di questa Giornata internazionale dei diritti della d...
08/03/2021

Oggi vi raccontiamo di qualche imponente figura femminile in onore di questa Giornata internazionale dei diritti della donna.

Iniziamo dall'Antica Grecia, e ricordiamo la grandiosa Diotima di Mantinea (Διοτίμα) "[...] la quale era sapiente in queste e in molte altre cose. [...]"
Premettiamo che questa sapiente "sacerdotessa" (potremmo dire) la conosciamo solo attraverso il celebre dialogo di Platone sull'Eros, il Simposio, e che quindi probabilmente più che un vero personaggio storicamente esistito è semplicemente una creazione letteraria. Ma oggettivamente poco importa questo dato, ciò che più ci deve interessare è che in questo testo la donna è stata posta al centro dell'opera in quanto "[...] è proprio lei che mi istruì sulle cose d’amore. [...]" ammette Socrate.
Pensate, Platone, il padre del pensiero occidentale, prova a spiegarci il mistero dell'Amore e il suo naturale collegamento con la Filosofia attraverso un grande Socrate, il quale a sua volta riconosce con molta leggerezza che "le cose d'amore" possono essere dispiegate nel migliore dei modi solo attraverso le parole di una figura femminile, come se queste due realtà (l'amore e la donna) fossero originariamente affini.

Vi riportiamo parte del dialogo platonico (e vi mettiamo il link del testo integrale riguardante il discorso di Diotima nel caso, speriamo, foste curiosi! https://marteau7927.wordpress.com/2018/08/06/il-simposio-di-platone-il-discorso-di-diotima/)

[...]

Diotima: Quindi tu sostieni che Amore non è un dio.

Socrate: Che sarà mai Amore? Un mortale?

Diotima: Per niente.

Socrate: E allora?

Diotima: Come nei casi precedenti: qualcosa di intermedio tra mortale e immortale.

Socrate: E cioè?

Diotima: Un grande demone. Infatti il demone è qualcosa di intermedio tra dio e un mortale.

Socrate: Qual è il suo potere?

Diotima: Di interpretare e trasmettere agli dei le cose che provengono dagli uomini, e agli uomini quelle che provengono dagli dei: trasmette le preghiere e i sacrifici degli uomini, e i comandi e le ricompense per i sacrifici ricevuti degli dei; e poiché sta a metà fra gli dei e gli uomini, colma lo spazio intermedio in modo che tutto sia collegato in ogni sua parte. Attraverso il demone si svolgono le pratiche divinatorie e l’arte dei sacerdoti e di coloro che si dedicano ai sacrifici e alle iniziazioni e agli incantesimi e a ogni genere di profezia e di magia. Gli dei non si mescolano con gli uomini, ma attraverso il demone si realizza ogni comunicazione e ogni dialogo degli dei con gli uomini, sia nella veglia che nel sonno. E chi è esperto in simili arti è un uomo demonico, mentre chi è sapiente in qualsiasi altra cosa, arte o mestiere che sia, è un uomo volgare. Di questi demoni ce ne sono molti e svariati, e uno di essi è Amore.

[...]

Oggi ricordiamo Gabriel García Márquez (6 marzo 1927, Aracataca, Colombia - 17 aprile 2014, Città del Messico, Messico)
06/03/2021

Oggi ricordiamo Gabriel García Márquez (6 marzo 1927, Aracataca, Colombia - 17 aprile 2014, Città del Messico, Messico)

L'AMORE AI TEMPI DEL COLERA (incipit), Gabriel Garcia MárquezMusica di Julio S. Sagreras: Seconde Lezioni n. 7, Larghetto.Chitarra: Antonio Stangherlin

«Tu sai quanto fui puroquanto amavo una vitatroppo bella per mequanto ero decisoa difendere e amare».Pier Paolo Pasolini...
05/03/2021

«Tu sai quanto fui puro
quanto amavo una vita
troppo bella per me
quanto ero deciso
a difendere e amare».

Pier Paolo Pasolini (5 marzo 1922, Quartiere Santo Stefano • 2 novembre 1975, Lido di Ostia)

Memorie da ‘L’usignolo della Chiesa Cattolica”

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