18/01/2026
Ad un anno dal suo commiato abbiamo voluto ricordare il nostro caro Carlo e pregare per lui.
Noi con Carlo abbiamo trascorso molto tempo, ci siamo conosciuti bene e, soprattutto, voluti bene. Tanto.
Oggi è emozionante, per noi, condividere questo momento non solo con la sua mamma e suo fratello, ma con tutta la comunità, qui, nella casa di Dio.
Lo vogliamo ricordare perché verso di lui è forte il sentimento di amore e amicizia che abbiamo nel cuore. Carlo non sarà mai per noi una triste data da ricordare, un giorno in cui siamo obbligati a fare qualcosa. Carlo ci manca ma è dentro di noi, sempre. Sono convinto di rappresentare il pensiero di tanti nel dire che non c’è stato giorno in cui non è entrato nei nostri pensieri e nelle nostre preghiere, in un sorriso che ce lo ricorda per un bel momento trascorso insieme o, purtroppo, nello sconforto e nel dolore che spesso ci assale perché è davvero difficile accettare di non averlo più qui.
Carlo lo vogliamo ricordare con tutta la nostra comunità, perché lui era eccezionale, non solo in Pubblica Assistenza ma con tutti. Un ragazzo oltremodo buono e generoso: col suo amato paese dove, coltivando le sue passioni, si rendeva disponibile e generoso in tanti momenti della vita comune e con l’intera comunità nella quale, seguendo i precetti di Dio, amava incondizionatamente il prossimo donando a chi aveva bisogno.
A tutti noi rimane tanto di Carlo, perché è tanto quello che lui ci ha consegnato.
Ce lo ha consegnato con le sue parole: quante volte abbiamo sentito dirgli “non vi preoccupate se c’è bisogno io ci sono”, quante volte incoraggiava con un “dai che superiamo anche questa “, quante volte ci manifestava il suo affetto con i suoi messaggi.
Ce lo ha consegnato, specialmente, con i suoi esempi: infiniti turni con l’ambulanza, ammirevole donatore all’Avis e instancabile presenza dove c’era da condividere gioie o preoccupazioni.
Ha messo semplicemente in pratica un antico insegnamento, quel “verba movent, exempla trahunt” (le parole muovono ma gli esempi trascinano) dimostrandoci esattamente quello di cui noi abbiamo bisogno e che dobbiamo seguire, di vivere nella comunità mettendo al centro i bisogni di tutti a discapito dei benefici personali.
C’è un passo del Vangelo di Luca che, se vogliamo, è l’emblema della vita di Carlo: quel passo dove Gesù, promettendo una ricompensa eterna da Dio, ci esorta alla ca**tà disinteressata dicendoci di offrire un pasto a chi non può ricambiare. Carlo era davvero così, ca**tà disinteressata.
Giuseppina e Franco. A voi, ancora una volta, un grande ed affettuoso abbraccio.
Caro Carlo, come vedi, anche se non ti possiamo più vivere come prima, sei qui con noi e in noi, Amico straordinario che abbiamo avuto il privilegio di conoscere ed amare.
Che Dio ti benedica.
Ti vogliamo bene, oggi e sempre.
La giornata è poi proseguita con l'inaugurazione di una nuova ambulanza con la presenza della famiglia Bernardini, da sempre amica e sostenitrice della nostra Associazione, alla quale va la nostra infinita gratitudine.
Con il Sindaco Gianluigi Giannetti abbiamo poi "bagnato" la sede che ha visto di recente il rifacimento della facciata e del tetto grazie al finanziamento dell'Amministrazione Comunale.
Un grazie enorme anche alla Fondazione Marmo per il notevole contributo utile all'acquisto di un defibrillatore Life Pack di ultimissima generazione.
Avanti, sempre, insieme