10/09/2026
PALESTINA: Giannetti e le pratiche nel cassetto colpiscono ancora.😔
👉 Riassunto delle puntate precedenti:
a dicembre 2024 la consigliera Nobili presenta una mozione sul riconoscimento della Palestina. Noi ci asteniamo perché riteniamo che la questione non sia stata sufficientemente approfondita e ci sembra più un'operazione di maquillage pubblico che non un atto di sostanza, dichiarandoci comunque disponibili a votare lo stesso identico testo in un consiglio comunale dedicato con un maggiore approfondimento.
La seduta si svolse in un clima surreale, in cui nessun componente della maggioranza, a parte la consigliera Nobili, prese la parola e tutta la discussione si consumò, sia fra i componenti della maggioranza sia fra il pubblico presente, a criticare il fatto che la nostra opposizione si astenesse, trattandoci come se fossimo complici di chi stava commettendo le atrocità in Palestina.
Addirittura un componente della maggioranza, l'assessore Ballerini, si alzò e se ne andò.
Sia come sia nella mozione si chiedeva di inviare alle massime autorità internazionali il fatto che il Comune di Fivizzano avesse riconosciuto lo Stato di Palestina. Il peso dell'iniziativa risiedeva proprio qui: non tanto nel riconoscimento in sé da parte del nostro Comune, quanto nel fatto che le continue sollecitazioni degli enti locali portassero ai tavoli istituzionali più alti la voce di una volontà diffusa nella società civile. Vedrete dai fatti successivi come anche in questo caso il tempo è stato " galantuomo" ( cit. ) con l' opposizione certificando la br**ta figura della maggioranza, nessuno escluso.
👉 Nella puntata odierna: a novembre dello scorso anno abbiamo chiesto al Sindaco se avesse spedito gli atti.
Come al solito cosa poteva rispondere se non " no, ho deciso di fare diversamente " ? 🤦♂️🤷♂️
Oggi abbiamo ulteriormente verificato all'ufficio segreteria e non risulta inviata alcuna comunicazione e quindi ormai l'interpretazione di quei fatti ci da pienamente ragione collocando correttamente tutti gli attori di questa br**ta pagina.
Come al solito nelle immagini i documenti!!!, quella cosa strana su cui si basano le democrazie.
Buona lettura.
⭐️⭐️⭐️ VERSIONE ESTESA ⭐️⭐️👉
LA PALESTINA, IL SINDACO E LE PRATICHE NEL CASSETTO: IL TEATRINO CONTINUA
Nel dicembre 2024, il Consiglio Comunale di Fivizzano fu animato dalla discussione sulla mozione per il riconoscimento dello Stato di Palestina, presentata dalla Consigliera Nobili. Come gruppo Destinazione Futuro decidemmo di astenerci convintamente, sottolineando che quell'atto appariva calato dall'alto: un'iniziativa priva di un reale coinvolgimento della cittadinanza e scollegata da qualsiasi serio percorso culturale preventivo sul territorio.
Proprio per dare all'argomento il risalto che meritava, la nostra capogruppo Monia Leonardi propose di sospendere la discussione – inserita frettolosamente in un Consiglio Comunale denso di innumerevoli altri punti all'ordine del giorno – per affrontarla in una seduta straordinaria e dedicata, dichiarandoci disponibili a votare lo stesso identico testo previo un maggiore approfondimento con la società civile.
La proposta fu respinta e all'epoca fummo attaccati per la nostra scelta di coerenza, ma i documenti emersi oggi ci danno, purtroppo, un'amara conferma.
La mozione approvata impegnava esplicitamente il Sindaco a farsi interprete di quelle istanze e a trasmettere il testo alle massime cariche dello Stato, dal Presidente della Repubblica al Parlamento Italiano ed Europeo. Il peso politico dell'atto risiedeva tutto lì: far arrivare la voce del Comune di Fivizzano sui tavoli istituzionali che contano.
Eppure, a seguito di un nostro formale accesso agli atti, abbiamo scoperto l'incredibile. Con una nota ufficiale, il Sindaco Giannetti ha messo nero su bianco che, dopo aver "valutato la questione", ha deciso in totale autonomia di non procedere all'invio diretto della mozione a nessuno dei soggetti indicati, ritenendo sufficiente lasciarla pubblicata sul sito internet del Comune!!!
Siamo di fronte all'ennesimo caso di "pratiche nel cassetto", un copione ormai noto e identico a quanto emerso per il dossier di Palazzo Fantoni: si sbandierano grandi intenzioni sui social o in Consiglio per raccogliere facili applausi, ma poi, quando si tratta di mettere a terra i progetti o di fare le cose concretamente, tutto si risolve in una bolla di sapone, di inerzia e di incapacità.
Di fronte a questo palese svuotamento di un atto democratico, si aprono tre scenari, tutti politicamente gravissimi:
1 L'intera operazione serviva esclusivamente a garantire visibilità alla Consigliera Nobili per accreditarla presso le forze di sinistra in vista delle imminenti elezioni, senza alcun reale interesse per le sorti della mozione.
2 La Consigliera Nobili e i promotori dell'iniziativa erano a conoscenza della decisione del Sindaco e comunque non sono riusciti a fargli cambiare idea. Se così fosse, ciò certificherebbe l'incapacità della Consigliera Nobili di far rispettare le battaglie di cui si intesta la paternità, dimostrando un peso politico nullo all'interno della sua stessa maggioranza.
3 Il Sindaco ha semplicemente deciso di ignorare un mandato formale del Consiglio Comunale, scavalcando di fatto il processo democratico dell'Ente in barba ai principi a cui dichiara di ispirarsi. Un atto da autocrazia da cui chi si dichiara sinceramente democratico non può non prendere le più ferme distanze pena perdere la faccia.
In ogni caso questo modo di amministrare non è più accettabile.
Non si può continuare a gestire Fivizzano come un reality show, dove i proclami servono solo a nutrire la bolla dei social network del primo cittadino, mentre la realtà istituzionale viene sistematicamente mortificata.
Chi ha creduto genuinamente in quella mozione, oggi scopre di essere stato preso in giro.
Ci aspettiamo che questa vicenda non venga liquidata con il solito silenzio o con le abituali arrampicate sugli specchi.
E lo pretendiamo non perché avessimo sottoscritto l'atto – anzi, lo ripetiamo, ci siamo astenuti per le motivazioni che poi ci pare proprio abbiano trovato fondamento, ovvero un'attenzione più alla propria immagine social che non alla sostanza delle situazioni – ma in virtù del profondo rispetto che nutriamo per il processo democratico.
Se per noi è grave che vengano zittite le nostre prerogative di consiglieri, troviamo giorno dopo giorno inaccettabile che vengano svilite e depotenziate le idee e le battaglie di chi la pensa diversamente da noi in buona fede.
La nostra visione della politica si fonda sulla sacralità delle istituzioni e sul rispetto delle convinzioni altrui, non sulla loro cinica strumentalizzazione.
Speriamo arrivino scuse formali verso i cittadini e, soprattutto, che all'interno della maggioranza si faccia finalmente chiarezza su un'operazione che, se non spiegata in tutti i suoi aspetti, rischia di risultare puramente strumentale, allontanando ancora di più le persone dalle istituzioni e dal senso più alto della politica.
Destinazione Futuro continuerà a lavorare con serietà, smascherando la propaganda, per ricostruire un dibattito pubblico all'altezza e formare una cittadinanza consapevole, non più disposta a farsi prendere in giro.