23/10/2026
“Blindiamo piazza Duomo e non diamola più”. Così Salvini ha commentato le proteste di Milano, e il Governo sembra averlo preso alla lettera mandando in città 500 parà della Folgore, schierati in decine di piazze che il vicepremier si augura che restino “per anni”.
Il dibattito si è fermato alle devastazioni, ed è l’alibi perfetto per continuare a non vedere il problema. Migliaia di ragazze e ragazzi sono scesi in piazza per chiedere scuola, salari, affitti, un costo della vita insostenibile. Esiste una violenza che non fa rumore, perché non rompe vetrine. E’ violenza un affitto che non si riesce a pagare, un lavoro precario a vent’anni come a trenta, un ragazzo nato e cresciuto qui che continua a sentirsi chiamare “seconda generazione”. Rispondere soltanto con decreti e divise conferma a questi ragazzi che lo Stato si accorge di loro solo quando c’è da punirli.
Siamo da sempre contrari alla militarizzazione delle città. Presidiare le piazze con l’esercito significa trattare il dissenso come un problema di ordine pubblico. Non serve nemmeno alla sicurezza: Strade Sicure è nata nel 2008 come misura eccezionale di sei mesi ed è ancora in corso, costa con Stazioni Sicure quasi 239 milioni l’anno e già nel 2013 la Corte dei conti scriveva che il suo impatto sulla sicurezza non era verificabile.
A Monza non è successo nulla, eppure martedì in piazza Trento e Trieste la Questura ha identificato 39 ragazzi. È la piazza dove i giovani si danno appuntamento e da cui pochi giorni fa è partito il corteo degli studenti per il clima. Non possiamo permettere che passi il messaggio che i giovani siano un pericolo per il centro.
Le piazze si rendono sicure riempiendole. Luce, eventi, spazi per i giovani, educatori di strada in piazza Trento e Trieste, alla stazione, in piazza Cambiaghi, in via Bergamo e progetti educativi continuativi che fungano da raccordo tra scuola e famiglia, volti ad accompagnare i giovani nello sviluppo di competenze per il mondo del lavoro.
Nelle nostre piazze non c’è posto per le tute mimetiche, perché una piazza blindata non è una piazza sicura: è una piazza vuota.