28/04/2026
IL NOSTRO PRESIDENTE STEFANO GRONCHI INTERVIENE SULLA GIORNATA MONDIALE DELLA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO
📝In occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro del 28 aprile, l’attenzione internazionale si concentra quest’anno su un tema sempre più centrale: il benessere psicosociale nei luoghi di lavoro. Sui temi della giornata è intervenuto Stefano Gronchi, presidente della Gronchi Safety Group.
✅«Il nostro lavoro sul campo ci permette di percepire i reali rischi e i contesti nei quali vanno analizzati – afferma Stefano Gronchi, presidente della Gronchi Safety Group di Montopoli in Val d’Arno (PI) -. I dati che leggiamo oggi indicano che l’impegno del parlamento nello stringere sempre di più l’apparato normativo non è sufficiente per garantire risultati efficaci. Senza la diffusione di una formazione attenta ai processi e alle singole peculiarità dei sistemi produttivi – continua Gronchi – non sarà possibile migliorare le performance e gli obiettivi. Il nostro impegno – ha concluso – continua giorno dopo giorno a fianco dei clienti e dei partner in questa strada difficile e ambiziosa nel garantire a tutti un lavorare in piena sicurezza»
🧯Promossa dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro, l’edizione 2026 richiama l’importanza di ambienti lavorativi non solo sicuri dal punto di vista fisico, ma anche sostenibili sotto il profilo organizzativo, relazionale e mentale.
Il modo in cui il lavoro è organizzato - carichi, ritmi, relazioni, pressioni - incide infatti in modo determinante sulla salute e sulla sicurezza. Quando questi fattori diventano critici, si trasformano in veri e propri rischi, che richiedono strategie di prevenzione sempre più integrate.
I dati più recenti confermano la complessità dello scenario. Nel primo bimestre del 2026, secondo gli aggiornamenti INAIL (ancora provvisori), le denunce di infortunio sono aumentate del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre i casi mortali risultano in calo del 26,1%. A crescere sono gli infortuni in occasione di lavoro (+2,4%) e soprattutto quelli in itinere (+8,5%), legati agli spostamenti casa-lavoro.
Resta inoltre significativo l’incremento delle malattie professionali (+14,2%), in particolare quelle muscolo-scheletriche e del sistema nervoso. Un quadro a due velocità che evidenzia progressi nella riduzione degli esiti più gravi, ma conferma la necessità di rafforzare le politiche di prevenzione, anche attraverso nuovi approcci culturali e organizzativi.
Analisi e dati che risultano significativi anche in Toscana: le 68 vittime registrate lo scorso anno, con una concentrazione drammatica nelle province di Firenze, Lucca e Pisa, unite ai 21 infortuni mortali già contati nei primi quattro mesi del 2025, confermano quanto il rischio sia ancora radicato e diffuso.
Stefano Gronchi MONTOPOLI MARTI E SAN ROMANO NOTIZIE