05/06/2013
Dopo aver chiesto cosa significa il commissariamento delle Provincie questo è quello che mi è stato risposto dall'ufficio stampa della Provincia di Massa Carrara ( per chi ancora non lo sapesse Provincia Commissariata il 30 aprile 2013).
Questa è la risposta integrale a cui per correttezza non ho fatto alcuna modifica ne' correzione:
Dunque: le Province non sono state abolite. Cìè stata parecchai confusione tra il primo decreto Salva Italia (che non le aboliva ma le trasformava in enti di secondo livello, cioè come le vecchie Comunità Montane, non più elette direttamente dal popolo ma con organismi, presidente e consiglio provinciale, eletti da un grupp di grandi elettori). Il decreto salva Italia (quello del dicemrbe 2011) rimandava ad una apposita legge che avrebbe dovuto regolare questo tipo di elezione. La legge non è mai stata approvata e le province arrivate a scadenza nel 2012 (tra queste La Spezia) sono state commissariate in attesa di tale legge (che si sarebbe dovuta fare entro il 2012). Poi fu approvato dal Governo il decreto Monti (quello che riduceva le Province e nel nostro caso ci univa a Pisa, Lucca e Livorno). Nel dicembre 2012 c'è stata la crisi di governo, consuccessive elezioni e il decreto non è stato approvato dal Parlamento entro 60 giorni come prevede la costituzione, per cui è decaduto. Restava quindi in vigore iol salva Italia, con le date previste da quello (stop alle vecchie Province dal 1 genn 2013. Ma la legge elettorale non era stata fatta, sulle materie non si era deciso niente (rimanendo in vigore il salva Italia, salvo alcune materie, turtte le altre, ma non indicava qual era la suddivisione, dobvevano passare o ai comuni o alle Regioni). Per ovviare a questo guazzabuglio nella legge di stabilità (quella che una volta sichiamava finanziaria) per il 2013 è stata inserita una norma che facendo salvo quanto previsto dal Salva Italia (quindi enti di secondo livello) rimandava le scadenze al 31.12.2013, in attesa della emanazione della nuova legge che regolerà il sistema di elezione e ion attesa dello spacchettamento delle materioe di competenza delle Province. Nello stesso tempo la stessa leggedi stabilità ha previsto che così come nelle province in scadenza nel 2012 anche in quelle in scadenza quest'anno (8 tra cui anche la nostra) non si rinnovassero gli organi (presidente e consiglio proviciale) ma si nominasse un commissario straordinario (che eserciti i poteri di presidente, giunta e consiglio) fino all'elezione di nuovi organismi nei modi in cui sarà previsto da nuova legge. Quindi abbiamo u commissario che emana decreti, e fa delibere con poteri della giunta e del consiglio, nelle stesse materie e moalità di prima. Passiamo al'ultimo chiarimento: i vertici non scelgono bandio e agenzie. Si tratta di gestione e tutto questo viene fatto attraversio i dirigenti. Il dirigente approva un avviso di "chiamata progetti formativi". Il bando viene fatto sulla base della normativa del Fonso sociale europeo e sulla base delle direttive della Regione Toscana. Nell'avviso vengono indicate e per sommi capi i fabbisogni formativi ( che non sono decisi a caso ma dopo una procedura di analisi che coinvolge poi, in ultima istanza, la commissione tripartita formata da provincia, organizzazioni sindacali e associazioni di categoria) Possono presnetare progetti tutte le agenzie formative regolarmente accreditate presso la Regioe Toscana. I progetti, presentati secondo un formulario europeo, sono poi sottoposti a un nucleo di valutazione che ne verifica prima i requisiti formali di ammissibilità, poi procede alla valutazione secondo una griglia di punteggi. In base ai punti assegnati viene poi fatta la graduatoria e i progetti sono ammessi a finanziamento fino alla disponibilità dei fondi. Poi parte la fase realizzativa, con i singoli bandi curati dalle agenzie formative, lo svolgiento dei corsi, sempre comunque in raccordo sotto il controllo della Provincia. Sono stato un po' lungo, ma spero di esserle stato utile. Non esiti a chiedere se ha bisogno ancora di chiarimenti. Per quello che so le risponderò io, per altre cose chiederò al settore. Giuliano Bianchi, ufficio stampa Provincia