04/11/2016
Il paravento
Senza nulla togliere alle competenze di Paola Manetti, la sua nomina nello staff del sindaco è sicuramente anche politica, non nascosta la simpatia tra Terranuova in Comune e la coalizione che ha sostenuto la candidata Chiassai alle elezioni, non ultima la difesa della Chiassai da parte della Sig.ra Manetti alle accuse rivoltele da PD e socialisti a livello locale e sovralocale sulla questione sanità, ma tutti conosciamo la visione Pd della sanità, sclerotica, controversa, ma di sicuro cosa-di-casa. Tra l'altro è da notare che nel bando non è richiesta nessuna competenza particolare, cosa che magari poteva essere evidenziata viste le finalità e ci meravigliamo che solo 14 curricula siano pervenuti negli uffici dell’amministrazione data lo spettro di competenze a cui si rivolgeva. Si è protestato tanto contro il metodo Pd che trovava sempre al proprio interno o tra gli amici persone "meritevoli" dell'incarico che andavano a ricoprire, quando qui ci sembra che venga fatto un bando molto generico per ricoprire un incarico fiduciario, tanto valeva la chiamata diretta senza tanti giri. Non ultimo da considerare che Paola Manetti ha già un incarico come consigliera a Terranuova, quindi sicuramente una sorta di "conflitto di interessi" potrebbe crearsi, dato il percorso di separazione dei servizi tra i due Comuni.
Montevarchi Alternativa anche se non in consiglio non smette di seguire la vita politica e non fa polemica o chiede dimissioni a prescindere, ma data la scelta fatta dalla nuova amministrazione si aspetta un percorso che, dato il ruolo e le finalità della nuova nomina, porti ad intercettare finanziamenti europei non solo per iniziative del comune, ma anche dei singoli, aprendo scenari e dando modo a soggetti produttivi privati di accedere ad opportunità normalmente non così facili da individuare e reperire. Con i dovuti tempi, ovviamente, ma ci auspichiamo la creazione di quell' "Ufficio Bandi Europei" sostenuto da più parti politiche durante la campagna elettorale.