Città Caudina Capitale Italiana della Cultura 2028

Città Caudina Capitale Italiana della Cultura 2028 Profilo ufficiale della candidatura della Città Caudina a Capitale Italiana della Cultura 2028: 14 comuni uniti con capofila Montesarchio.

Si è tenuto ieri, 20 febbraio, presso la Sala della Cultura di Cervinara, l’incontro pubblico «Dal Dossier al Cantiere»,...
21/02/2026

Si è tenuto ieri, 20 febbraio, presso la Sala della Cultura di Cervinara, l’incontro pubblico «Dal Dossier al Cantiere», promosso dall’Unione dei Comuni “Città Caudina”.

Per la prima volta è stato reso pubblico integralmente il Dossier di candidatura della Valle Caudina a Capitale Italiana della Cultura 2028, trasformando la candidatura in un percorso permanente di lavoro.

Moderato da Arturo Olibano, l’evento ha visto gli interventi dei curatori Alessandra Panzini (Marchingegno), Leandro Pisano e Giacomo Porrino, del prof. Mario Tirino (Università di Salerno), della Vicepresidente della Commissione Cultura della Regione Campania Francesca Amirante, del GAL Partenio con Flavio Pisano, del direttore del Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino Vincenzo Zuccaro, insieme al Presidente dell’Unione Pasquale Fucci e ai sindaci dei Comuni aderenti.

È emersa con chiarezza una linea condivisa: la candidatura non è stata un episodio, ma l’avvio di una progettualità metrorurale fondata su cooperazione istituzionale, cultura come infrastruttura e visione comune.

Il Cantiere Città Caudina 2028 prende ufficialmente forma: coordinamento leggero tra Comuni, alleanze strutturate con associazioni e enti, proposta di una Fondazione di comunità e di un Osservatorio Europeo della Ruralità Futura.

La Valle Caudina non archivia.
Riorganizza.

Da domani il Dossier di candidatura della Città Caudina a Capitale Italiana della Cultura 2028 sarà reso pubblico integr...
19/02/2026

Da domani il Dossier di candidatura della Città Caudina a Capitale Italiana della Cultura 2028 sarà reso pubblico integralmente.

Venerdì 20 febbraio, alle ore 18:00, presso la Sala della Cultura di Cervinara, verrà presentato il documento completo che raccoglie visione, strategie e progetti elaborati nel percorso condiviso dell’Unione dei Comuni.

Interverranno i curatori del dossier Alessandra Panzini, Leandro Pisano e Giacomo Porrino, insieme al Presidente dell’Unione Pasquale Fucci e ai Sindaci del territorio. Sono previsti inoltre i contributi di Mario Tirino (Università degli Studi di Salerno) e di Francesca Amirante, Vicepresidente della Commissione Cultura della Regione Campania. Modera Arturo Olibano.

L’incontro segnerà anche l’avvio ufficiale del Cantiere Città Caudina 2028, spazio aperto e operativo chiamato a trasformare la visione in programma stabile di lavoro, confronto e progettazione condivisa per il territorio.

La selezione ministeriale è un passaggio. Il progetto per la Città Caudina continua.

Grande partecipazione ieri all’incontro pubblico tenutosi presso la Biblioteca comunale di Montesarchio, promosso dalle ...
08/02/2026

Grande partecipazione ieri all’incontro pubblico tenutosi presso la Biblioteca comunale di Montesarchio, promosso dalle associazioni del Comitato civico a sostegno della candidatura di Città Caudina a Capitale Italiana della Cultura 2028.

Ad aprire i lavori è stato Leandro Pisano, a nome del team di progettisti della candidatura, che ha ricordato il valore del processo attivato in questi mesi e del dossier come documento programmatico condiviso, non come operazione estemporanea. Nel suo intervento ha ribadito la necessità di proseguire su formati inclusivi e orizzontali – “circolari, non piramidali” – capaci di mettere in comune visioni, pratiche e responsabilità, superando elementi divisivi e aspirazioni individuali in favore di una cifra collettiva.

Sul dossier di candidatura è stato chiarito che, per evidenti motivi di opportunità - come prassi peraltro condivisa in tutti i percorsi analoghi - il documento non è stato reso noto in fase di scrittura; allo stesso tempo, le sue linee guida sono state sempre concordate in piena condivisione e in tutte le fasi con le amministrazioni coinvolte. Il dossier verrà diffuso e reso pubblico intorno al 20 febbraio, in occasione di un evento aperto a istituzioni, associazioni e cittadini (luogo e orario saranno comunicati a breve).

Gli interventi istituzionali di Pasquale Fucci, presidente dell’Unione dei Comuni Città Caudina, della vicesindaca di Montesarchio Morena Cecere e del sindaco di San Martino Valle Caudina Pasquale Pisano hanno confermato la piena volontà politica di dare continuità al percorso avviato, riconoscendo nella candidatura un patrimonio da non disperdere.

Successivamente, si è aperto un ampio e partecipato dibattito tra le associazioni, che hanno contribuito con proposte, riflessioni e idee operative, discutendo possibili traiettorie di sviluppo condiviso e i primi passi concreti per la strutturazione del Cantiere Città Caudina 2028. Tra i temi affrontati:
– il Museo Diffuso della Città Caudina per i Diritti Umani, inserito nel circuito UNESCO – Human Rights;
– gli Stati Generali della Città Caudina, come spazio permanente di costruzione di un’agenda culturale condivisa;
– MaratonArt, progetto selezionato nel bando di Valorizzazione Partecipata del Sito UNESCO Reggia di Caserta – Acquedotto Carolino – San Leucio, come occasione concreta per valorizzare le aree interne e mettere in rete i tre sigilli UNESCO del territorio.

Il percorso della Città Caudina prosegue, senza deflettere, oltre l’esito della shortlist. La candidatura ha aperto una strada: ora il compito condiviso è trasformare quella visione in lavoro continuo, pubblico e collettivo.

La candidatura della Città Caudina non è stata un esercizio retorico né una passerella: è stata un processo serio, costr...
02/02/2026

La candidatura della Città Caudina non è stata un esercizio retorico né una passerella: è stata un processo serio, costruito nel tempo, che ha sottratto questo territorio alla rassegnazione.
Chi oggi riduce tutto a polemica, sospetto o livore postumo dimostra solo di non averne compreso finalità, metodo e ambizione. La cultura non serve a consolare i nostalgici, ma a immaginare futuro.
E l’immaginazione, qui, ha finalmente ricominciato a circolare.
Un'illuminante riflessione del prof. Mario Tirino sull'intero processo della candidatura.


https://ilcaudino.it/la-candidatura-a-capitale-della-cultura-ha-sottratto-la-valle-caudina-ai-giorni-tristi-uid-5/

28/01/2026

Dalla candidatura al cantiere città: parla il presidente dell'Unione dei Comuni "Città Caudina" Pasquale Fucci.

Il progetto della Città Caudina “non è tra i finalisti, ma pone interrogativi importanti sui criteri valutativi, sulla c...
27/01/2026

Il progetto della Città Caudina “non è tra i finalisti, ma pone interrogativi importanti sui criteri valutativi, sulla capacità del dispositivo di riconoscere l’innovazione e sul rischio di favorire solo territori già inscritti nelle narrazioni istituzionali consolidate. Dunque cosa significa oggi fare della cultura un principio trasformativo e non solo una vetrina?”
Una riflessione di Maria Fioretti su Orticalab.

Il progetto “Terra Futura” di 14 comuni tra Irpinia e Sannio non è tra i finalisti, ma pone interrogativi importanti (...)

Abbiamo letto con attenzione le parole del presidente della Fondazione di Comunità di Benevento, Angelo Moretti, e senti...
22/01/2026

Abbiamo letto con attenzione le parole del presidente della Fondazione di Comunità di Benevento, Angelo Moretti, e sentiamo il bisogno di intervenire non per alimentare contrapposizioni, ma per riportare il dibattito su un piano di responsabilità culturale e politica. E per emendare alcune sorprendenti imprecisioni. Com’è noto, la candidatura della Città Caudina prende avvio più di un anno fa, attraverso un lungo lavoro preparatorio. Successivamente abbiamo registrato la presenza della candidatura di Benevento, che abbiamo accolto con serenità e nella matura consapevolezza che, malgrado la breve distanza geografica, si tratta di territori dalla storia, dalla memoria e della cultura profondamente diversi. E noi continuiamo a pensare, senza che nessuno finora ci abbia smentito, alla diversità come valore irrinunciabile. Soprattutto per ipotizzare qualsiasi collaborazione fondata su criteri di serietà. Come sempre, le mescolanze raffazzonate, le accozzaglie confuse, velleitarie, non portano a niente.

Attribuire implicitamente alla pluralità delle candidature provinciali una responsabilità per l’esito finale rischia di trasformare una riflessione necessaria in una comoda semplificazione. Presentando un errore di metodo e di merito.
Le competizioni culturali non si decidono per sottrazione o per «sovraffollamento», ma per la forza strutturale dei progetti, per la loro capacità di incidere sulle politiche pubbliche e di costruire visioni credibili nel tempo.

La candidatura della Città Caudina non è mai stata concepita come un elemento di disturbo o di divisione - ribandendo ancora una volta sia stata concepita, sviluppata e comunicata ben prima di altre candidature - ma come una proposta autonoma, fondata su un’idea precisa di territorio, di cultura e di sviluppo. Un progetto che non ha mai cercato facili scorciatoie simboliche, né ha affidato la propria credibilità a fattori esterni o contingenti, ma alla qualità dell’impianto culturale, alla coerenza metodologica e alla profondità delle alleanze costruite.

Un’altra vistosa imprecisione, forse determinata dalla concitazione emotiva, è quella secondo cui la provincia beneventana sarebbe stata l’unica provincia ad aver presentato due candidature. Naturalmente è falso anche questo, poiché si ignora bellamente come nella Valle Caudina vi siano comuni che sono parte della provincia di Avellino. La stampa avellinese, infatti, non ha mai mancato di considerare questa circostanza niente affatto marginale. È piuttosto singolare evocare improbabili concetti di «unità provinciale» quando di una provincia non si hanno ben chiari nemmeno i confini.

Ma c’è forse da aggiungere una considerazione, in conseguenza con quanto affermato fin qui. C’era effettivamente una possibilità concreta, solida, seria con cui Benevento avrebbe potuto contribuire a un discorso credibile sulla reale cooperazione tra territori. Avrebbe potuto, e dovuto, vista la nostra candidatura, decidere di aderire al nostro ricchissimo comitato promotore, che vanta presenze di grande importanza e di peso internazionale, suggerendo quindi una vera forma di collaborazione. Ma purtroppo è toccato vedere altro, ne prendemmo atto al tempo e lo facciamo con ancor più serenità adesso.

Un altro refrain che viene proposto in queste ore è quello della vicinanza geografica. Troppo vicine le due candidature, a dire di qualcuno. Dimenticando che la Città Caudina è a circa venti minuti da Benevento ma che Benevento, a sua volta, è a circa venti minuti da Mirabella Eclano. Basterebbe solo questo semplice computo per smantellare una favoletta ormai decisamente stucchevole.

Riteniamo quindi poco utile, oggi, leggere gli esiti esclusivamente in termini di «occasioni perse» per la provincia, se questo serve ad aggirare domande ben più impegnative: quale idea di cultura abbiamo messo davvero in campo? quale modello di sviluppo culturale abbiamo saputo proporre al Paese? Quale sentimento proveniente da una reale conoscenza abbiamo saputo esprimere alla comunità?

È su questo terreno che si misura la solidità di un progetto, non sulla ricerca di fattori esterni a cui attribuire ciò che non ha funzionato come si sperava. La caccia alle streghe porta soltanto all’idea consolatoria vi siano delle streghe.

La Città Caudina non ha mai interpretato questa competizione come una partita tra territori, ma come un’occasione per sperimentare un modo diverso di pensare la cultura: non come evento o vetrina, ma come infrastruttura di lungo periodo, capace di produrre trasformazioni reali nei luoghi e nelle comunità.

Ed è per questo che il nostro percorso non si esaurisce con una selezione, diversamente da altri casi, perché ciò che abbiamo costruito non è un dossier, ma una piattaforma culturale: reti, pratiche, alleanze, visioni che non si misurano solo in titoli e passerelle, ma nella loro capacità di restare operative nel tempo.

Se una lezione deve emergere da questa fase, non è che «bisognava essere uno soltanto», ma che i territori devono imparare a investire nella qualità profonda dei progetti, evitando scorciatoie narrative e semplificazioni consolatorie. «L’intera provincia beneventana», come affermato, prevederebbe anche la Valle Caudina. Anche in questo gustoso svarione vige la percezione reale che si ha di terre che, appena oltre le mura urbiche, le si immagina senza però conoscerle.

Da parte nostra resta la disponibilità al dialogo e alla collaborazione, ma anche la convinzione che ogni progetto debba assumersi fino in fondo le proprie responsabilità culturali, senza cercare altrove ciò che va interrogato prima di tutto dentro le proprie scelte. Senza abbandonarsi al riflesso puerile di cercare forza in un altrove che non esiste.

La Città Caudina continuerà a lavorare in questa direzione: non per rivendicare una primazia, ma per affermare un metodo, una visione e una pratica della cultura come bene comune e come infrastruttura del futuro.

Ora che la commissione ministeriale ha deliberato sulla selezione delle candidature, dalle quali sarà individuata la cap...
21/01/2026

Ora che la commissione ministeriale ha deliberato sulla selezione delle candidature, dalle quali sarà individuata la capitale italiana della cultura 2028, desideriamo ringraziare ancora una volta tutti i numerosissimi caudini che si sono stretti intorno a questa idea, comprendendone il significato storico e affiancandola ogni giorno con slancio e amore fuori dal comune.

Malgrado l’unanime consenso degli addetti ai lavori sulla qualità del nostro progetto, la candidatura della Città Caudina si ferma qui. Ma non si ferma l’idea che l’ha ispirata e permeata dal profondo come espressione autentica di un bisogno che viene da lontano e che andrà lontano. I risultati conseguiti fin qui, saranno il primo capitolo di un libro da scrivere. E che scriveremo insieme.

Si conclude con l’intervista a Fabio Renzi, Segretario Generale della Fondazione Symbola, la serie di contributi video r...
19/01/2026

Si conclude con l’intervista a Fabio Renzi, Segretario Generale della Fondazione Symbola, la serie di contributi video realizzati in occasione della presentazione ufficiale del Dossier di candidatura della Città Caudina a Capitale Italiana della Cultura 2028, il 4 ottobre 2025, presso il Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino di Montesarchio.

Nel dialogo, Fabio Renzi riflette sul significato della Città Caudina come città metrorurale e sul ruolo della cultura come fattore strutturante dei territori, soffermandosi sugli assi portanti della candidatura: qualità, sostenibilità, coesione sociale e valorizzazione delle economie locali. Ne emerge una visione di sviluppo capace di tenere insieme patrimonio, agricoltura, innovazione e responsabilità comunitaria, superando modelli estrattivi o puramente compensativi.

La presentazione del Dossier ha rappresentato un passaggio centrale del percorso di candidatura, delineando una proposta culturale che interpreta la Città Caudina come laboratorio di politiche culturali integrate e come spazio di sperimentazione per nuovi modelli di sviluppo metrorurale.

Intervista a Fabio Renzi, Segretario Generale della Fondazione Symbola, realizzata il 4 ottobre 2025 in occasione della presentazione ufficiale del Dossier d...

È online l’intervista a Maria Giovanna Mancini, professoressa associata di Storia dell’arte contemporanea e Storia della...
18/01/2026

È online l’intervista a Maria Giovanna Mancini, professoressa associata di Storia dell’arte contemporanea e Storia della fotografia presso l’Università di Bari, realizzata in occasione della presentazione ufficiale del Dossier di candidatura della Città Caudina a Capitale Italiana della Cultura 2028, il 4 ottobre 2025, al Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino di Montesarchio.

Nel dialogo, l’arte contemporanea viene letta come parte strutturale della candidatura: non un elemento ornamentale, ma un vero e proprio dispositivo territoriale, capace di attivare letture critiche dei luoghi, generare nuove relazioni e accompagnare processi di trasformazione culturale e sociale. L’arte emerge come pratica di mediazione tra passato e presente, tra patrimonio e immaginazione, e come strumento in grado di coinvolgere le comunità in modo non retorico ma generativo.

La presentazione del Dossier ha segnato un momento chiave del percorso di candidatura, delineando una proposta culturale in cui l’arte contemporanea contribuisce a costruire una visione condivisa della Città Caudina come spazio di sperimentazione, responsabilità e futuro.

Intervista a Maria Giovanna Mancini, professoressa associata di Storia dell’arte contemporanea e Storia della fotografia presso l’Università di Bari, realizz...

Intervista a Mario Tirino, professore associato di Sociologia dei nuovi media presso il DISPS–DiCUS dell’Università di S...
18/01/2026

Intervista a Mario Tirino, professore associato di Sociologia dei nuovi media presso il DISPS–DiCUS dell’Università di Salerno, realizzata in occasione della presentazione ufficiale del Dossier di candidatura della Città Caudina a Capitale Italiana della Cultura 2028, il 4 ottobre 2025, presso il Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino di Montesarchio.

Nel dialogo, il prof. Tirino interpreta la candidatura come dispositivo di welfare culturale, capace di incidere sui processi di coesione sociale, cittadinanza attiva e produzione di nuovi immaginari collettivi. L’intervista mette in evidenza il ruolo delle pratiche culturali come infrastrutture immateriali di cura, responsabilità e partecipazione, in grado di rafforzare il legame tra territori, comunità e futuro.

La presentazione del Dossier ha segnato un momento chiave del percorso di candidatura, delineando una visione in cui la cultura diventa leva strutturale per il benessere dei territori e per la costruzione di modelli di sviluppo metrorurali fondati su inclusione, conoscenza e responsabilità condivisa.

Intervista a Mario Tirino, professore associato di Sociologia dei nuovi media presso il DISPS–DiCUS dell’Università di Salerno, realizzata in occasione della...

Indirizzo

Via San Francesco, 3
Montesarchio
82016

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