Unione Popolare Monterotondo

Unione Popolare Monterotondo Coraggio, dignità e coerenza per cambiare la città e il paese.



15/05/2024

Perché nessuno resti indietro!

Siamo consapevoli che ci sono diverse problematiche che gravano sui cittadini del nostro territorio e siamo pronti ad affrontare qualsiasi tema impegnandoci per migliorare la vita di tutta la nostra comunità, ma dapprima ci urge risolvere situazioni in cui sono coinvolte le fasce di cittadinanza più fragili.
Per tale sensibilità, la nostra uscita pubblica del 18 maggio alle ore 17 presso il parco Ippoliti sarà coerente con il nostro impegno, essendo stati dalla prima ora in lotta, come in altre analoghe situazioni, al fianco di chi rischia di perdere ingiustamente l'abitazione e per tutte le situazione che costringono a vivere in uno stato di precarietà.

Veniteci a conoscere ed unitevi alle lotte!

"Quando l'Ingiustizia diventa legge la Resistenza diventa un dovere."
B. Brecht

15/05/2024
14/03/2024

Ciao!😁
🗓️Vi invitiamo con estremo piacere all'incontro che si terrà venerdì 22 marzo dalle ore 18 alla Casa del Popolo 📍.
ℹ️🗺️Avremo come ospite il giornalista Alberto Fazolo, con il quale affronteremo il tema delle nuove guerre e ne daremo una lettura d'insieme parlando dei nuovi assetti internazionali.
🍝🥗 Seguirà una cena sociale per condividere un momento di convivialità. Per la cena è richiesta una sottoscrizione per contribuire alle nostre spese, per prenotazioni contattare Paolo (3341391353).
A presto 😊.

Ieri dopo un ulteriore riunione nella maggioranza del Comune di Roma, ancora tante parole, che non seguono fatti concret...
23/02/2024

Ieri dopo un ulteriore riunione nella maggioranza del Comune di Roma, ancora tante parole, che non seguono fatti concreti, noi, Unione Popolare Monterotondo
e Partito Comunista Italiano, siamo fermi e decisi sulla proposta già fatta all’inizio da Asia Usb, il comune di Roma ha creato il problema e il comune di Roma deve risolverlo acquisendo le case in Via Salaria 142 a Monterotondo, in allegato la lettera inviata il 14 febbraio all’Assessore al Patrimonio e alle Politiche Abitative del Comune di Roma Capitale Dott. Andrea Tobia Zevi

18/02/2024
13/02/2024

MARCIA CITTADINA PER LA PACE!
Sabato 17 febbraio 2024

ore 10.00 RADUNO in Piazza Papa Giovanni Paolo II (piazza del Duomo)

ore 10.30 PARTENZA DEL CORTEO
PERCORSO: Via S. Pio da Pietrelcina - Viale G. Serrecchia - Anello stradale del Palazzo Comunale - Viale G. Serrecchia - Via S. Pio da Pietrelcina - Via Cavour - Via Garibaldi - Via Matteotti - Piazza Mentana - “PASSEGGIATA” Viale B. Buozzi

ore 15.00, CINEMA “MANCINI”: proiezione straordinaria del film
“ERASMUS IN GAZA” di Matteo DELBÒ e Chiara AVESANI
a seguire incontro con gli autori

01/02/2024

NON IN MIO NOME: L'ITALIA NON RITIRI I FONDI ALL'UNRWA

C'è da inorridire: l'Italia ha sospeso i finanziamenti all'Unrwa (United Nations Relief and Works Agency for Palestine Refugees in the Near East, è l’Agenzia Onu che si occupa di assistere i rifugiati palestinesi costretti ad abbandonare le proprie case in seguito alle espulsioni di massa effettuate dallo Stato israeliano dal 1948 in poi).

Va detto chiaramente: la decisione degli USA e di altri nove governi vassalli (Canada, Australia, Italia, Regno Unito, Finlandia, Paesi Bassi, Germania, Giappone e Austria) di sospendere il finanziamento all’UNRWA è un crimine contro l’umanità e una negazione del diritto al ritorno, sancita dalla risoluzione 194 del 1948.

È bene ricordare che l’ONU tramite l'Unrwa assiste oggi quasi 6 milioni di profughi palestinesi vittime delle pulizie etniche israeliane dal 1949 ad oggi e che i due milioni di abitanti di Gaza hanno gli aiuti dell’Agenzia come quasi unica risorsa vitale.

🔴Perché è stato ritirato il finanziamento all'Unrwa?

La "scusa" di tutto ciò è stata l'accusa rivolta da parte di Israele e del Dipartimento di Stato Usa nei confronti di 12 dipendenti dell'Unrwa a Gaza, che avrebbero partecipato all'attacco del 7 ottobre fiancheggiando Hamas. Parliamo di 12 dipendenti, immediatamente sospesi in attesa di accertamenti da parte dell'Unrwa, su un totale di 13mila dipendenti attivi a Gaza e di 30mila dipendenti dell'Agenzia in totale. Quella del Governo USA e degli altri nove governi appare chiaramente una rappresaglia.

Sospendere gli aiuti a milioni che proprio in questo momento ne avrebbero bisogno è un vero atto di complicità con il genocidio commesso da Israele. Nessun finanziamento nei confronti di Israele è stato sospeso (anzi, il flusso di denaro dagli USA si è ingigantito) nonostante i 26mila morti, gli oltre 10mila bambini uccisi, la distruzione e il danneggiamento grave di oltre il 60% degli edifici della striscia, l'espulsione coatta verso Sud del 90% delle persone e l'uccisione di massa mai vista finora di giornalisti (oltre 120) e di personale ONU-Unrwa (152 membri uccisi e 141 strutture ridotte in macerie).

La vera ragione per cui gli USA e i suoi stati vassalli hanno bloccato i finanziamenti nei confronti dell'Unrwa è infatti un atto di risposta nei confronti dei posizionamenti del Segretario Generale dell'ONU Guterres nonché contro la decisione della Corte Internazionale di Giustizia, massimo organo giudiziario dell'ONU, che ha affermato che a Gaza c'è un "rischio genocidio" in corso, per cui Israele deve immediatamente disporre corridoi umanitari, assicurare la protezione dei civili e perseguire coloro che incitano al genocidio.

Per quanto insufficiente (non chiede infatti il cessate il fuoco), la posizione della Corte Internazionale dell'Aja, parlando apertamente di "rischio genocidio" delegittima la decennale opera di pulizia etnica portata avanti da Israele, facendone uno stato paria del sistema internazionale. Di conseguenza la tattica degli USA è diventata quella di delegittimare completamente l'ONU.

L'Italia del Governo "sovranista" di Giorgia Meloni si è subito accodata scondinzolante alla decisione USA, in barba all'art.11 della Costituzione. Il Ministro degli esteri Tajani si è persino fatto fotografare felice mentre stringeva la mani insanguinate di Netanyahu, nello stesso giorno in cui la Corte de l’Aja si esprimeva sul caso.

Pretendiamo che il Presidente Mattarella blocchi il decreto in quanto anticostituzionale. Pretendiamo che l'Italia, come già Spagna e Norvegia hanno fatto, riattivi i finanziamenti nei confronti dell'Unrwa, attualmente unica fonte di sostentamento per milioni di profughi. Invitiamo tutte e tutti a proseguire e intensificare la mobilitazione in solidarietà con il popolo palestinese.

Indirizzo

Via Monti Lepini, 50b
Monterotondo
00015

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