Dema - Incendi in via di estinzione

Dema - Incendi in via di estinzione Aiutiamo quotidianamente l’imprenditore con servizi di consulenza dedicata a districarti nel labirinto di norme, leggi e burocrazia del settore antincendio.

Pazienti allettati, personale ridotto di notte, spazi difficili da gestire, dispositivi salvavita che non si possono sco...
14/01/2026

Pazienti allettati, personale ridotto di notte, spazi difficili da gestire, dispositivi salvavita che non si possono scollegare.
In queste strutture, l’improvvisazione non è un’opzione.

🧠 Serve un piano dettagliato. Serve formazione continua.
Serve una strategia chiara come l’Evacuazione Orizzontale Progressiva (EOP):
➡️ Spostare i degenti in un compartimento sicuro sullo stesso piano
➡️ Limitare i rischi e proteggere la continuità dell’assistenza
➡️ Evitare stress inutile a pazienti fragili

📌 Alcuni elementi chiave:
• Compartimentazione antincendio ben distribuita
• Carrelli, barelle e ausili pronti in ogni reparto
• Piani notturni specifici
• Formazione pratica per OSS, infermieri, medici
• Simulazioni vere, non solo “sulla carta”

💬 Il vero punto non è “se evacuare”, ma come farlo in sicurezza, anche nelle peggiori condizioni.

E la differenza la fa sempre una cosa: la preparazione del personale.

Molte aziende hanno impianti perfetti, piani d’emergenza timbrati, documenti aggiornati.Eppure, al primo incendio… c’è c...
05/01/2026

Molte aziende hanno impianti perfetti, piani d’emergenza timbrati, documenti aggiornati.
Eppure, al primo incendio… c’è confusione.

❗ Nessuno sa dove sono gli estintori.
❗ Le uscite d’emergenza sono bloccate.
❗ Nessuno chiama i soccorsi.
❗ La porta tagliafuoco è aperta da settimane.

👉 Il punto debole non è la norma. È la cultura.

Quella che:
• fa capire perché facciamo le prove di evacuazione;
• aiuta tutti a sapere cosa fare davvero in caso di emergenza;
• trasforma i tecnici da “verificatori” a facilitatori della sicurezza.

📌 La vera cultura antincendio si costruisce con:
✅ esercitazioni brevi ma reali
✅ planimetrie visibili e aggiornate
✅ esempi pratici, non solo slide
✅ coinvolgimento di tutti, non solo degli addetti

💬 La domanda è semplice:
Se oggi scatta l’allarme… sanno tutti cosa fare?

🔥 Facciate ventilate: come evitare errori antincendio (e rilievi dai VVF)Le facciate ventilate sono belle, isolano bene,...
29/12/2025

🔥 Facciate ventilate: come evitare errori antincendio (e rilievi dai VVF)

Le facciate ventilate sono belle, isolano bene, migliorano l’estetica.
Ma possono diventare pericolose in caso di incendio, se non progettate nel modo giusto.

👷♂️ Quando basta seguire la norma (RTV V.13)?
🧪 Quando serve una simulazione CFD?
💡 Come decidere senza perdere tempo o sbagliare?

✅ Se rispetti i requisiti prescrittivi → ok, soluzione conforme
✅ Se hai una prova a grande scala → ok, soluzione alternativa
❗ Se il progetto è complesso → meglio usare la CFD, ma fatta bene

👉 Scopri tutti i casi, gli errori da evitare e una guida semplice per scegliere l’approccio giusto:
📎 https://zurl.co/mFDtI

Quando si parla di progettazione antincendio, non basta conoscere la norma.Serve visione tecnica, chiarezza operativa e ...
18/12/2025

Quando si parla di progettazione antincendio, non basta conoscere la norma.
Serve visione tecnica, chiarezza operativa e attenzione ai dettagli.
Soprattutto, serve evitare gli errori più comuni che i Vigili del Fuoco segnalano in istruttoria. Ecco i principali:

❌ Simboli errati o incompleti nelle tavole
❌ Incoerenza tra elaborati grafici e relazione tecnica
❌ Calcoli sbagliati sulle vie di esodo (S.4)
❌ Compartimentazioni non a norma EI/REI
❌ Carichi d’incendio sottostimati o mal documentati
❌ Nessun riferimento al Codice di Prevenzione aggiornato
❌ Progetto “formale” ma privo di logica funzionale

📌 Il risultato? Ritardi, richieste di integrazione, rigetti, perdite di tempo e risorse.

✅ La soluzione non è solo tecnica: è collaborativa. Serve un dialogo tra progettista, direttore lavori, RSPP e committente. Serve coerenza tra le parti, controllo interno e documentazione impeccabile.

👷♂️ La sicurezza si progetta. Ma soprattutto si dimostra, nei dettagli.

La compartimentazione è uno dei cardini del Codice di Prevenzione Incendi (DM 3/8/2015, Sez. S.3), ma nella pratica quot...
21/10/2025

La compartimentazione è uno dei cardini del Codice di Prevenzione Incendi (DM 3/8/2015, Sez. S.3), ma nella pratica quotidiana continua a generare domande e interpretazioni diverse, soprattutto sugli edifici esistenti e negli interventi di riqualificazione.

📌 Aspetti normativi
• Codice (DM 3/8/2015) → misura primaria per limitare propagazione fumo/fiamma.
• RTV dedicate (uffici, scuole, autorimesse, magazzini…) → soglie dimensionali e requisiti EI 60-90-120.
• UNI EN 13501-2 → classificazione della resistenza al fuoco.

❓ Dubbi ricorrenti
1️⃣ Cambi d’uso: compartimentazione totale o alternative (rivelazione precoce, impianti)?
2️⃣ Attraversamenti impiantistici: come garantire la continuità EI con cavi, tubazioni, canalizzazioni?
3️⃣ Cavedi e fasce tecniche: compartimentare sempre o considerarli comparti autonomi?
4️⃣ Materiali innovativi: come certificare pannelli sandwich e strutture leggere?
5️⃣ Edifici vincolati: quali soluzioni alternative accettano davvero i VVF

🛠️ Cosa si può fare
• Check tecnico-operativo: mappatura compartimentazioni e verifica certificati EI.
• Verifiche in sito: controllo posa materiali intumescenti.
• Relazioni motivate: dimostrare l’equivalenza prestazionale con FSE e CFD.
• Formazione interna: evitare che lavori impiantistici compromettano le compartimentazioni.

👉 La compartimentazione sembra “banale” ma è spesso la prima criticità che i VVF sollevano.
La differenza la fa la capacità di dimostrare la congruità della soluzione scelta.

❓ Domanda per voi: dove incontrate più problemi?
• compartimentare edifici esistenti,
• gestire attraversamenti impiantistici,
• o difendere soluzioni alternative davanti ai VVF?

Gli estintori sono il primo presidio che può fermare un principio d’incendio in pochi secondi. La nuova UNI 9994-1:2024 ...
13/10/2025

Gli estintori sono il primo presidio che può fermare un principio d’incendio in pochi secondi. La nuova UNI 9994-1:2024 li rimette al centro: procedure chiare, tracciabilità e scelte più green.

👉 Nel nuovo articolo trovi:
• Novità chiave: nuove definizioni (“estintore installato”, “prototipo autorizzato”), registro e documentazione digitali.
• Periodicità: controllo semestrale; revisione/collaudo aggiornati (es. polvere 5/10 anni, CO₂ 5/10, base acqua 24–60/72–120 mesi); prevale il libretto del fabbricante se più restrittivo.
• Sorveglianza interna: personale aziendale formato per i check visivi; interventi tecnici ai manutentori.
• Sostenibilità: transizione verso agenti fluorine-free e soluzioni a base d’acqua, dove tecnicamente idonee.
• Dismissione: estintori fuori servizio a 18 anni dalla fabbricazione.
• Qualifica tecnici: obbligo dal 25/09/2026.

✅ Cosa fare ora
1. Mappa completa dei presidi e calendario interventi.
2. Registro digitale con alert e KPI.
3. Piano revisione/collaudo spalmato per evitare picchi.
4. Formazione addetti alla sorveglianza.
5. Roadmap fluorine-free con il manutentore.

📌 Leggi la guida completa: https://zurl.co/nkqJS

La norma è aggiornata. Ora tocca a te trasformarla in affidabilità operativa.

UNI 9994-1:2024 manutenzione estintori: scopri novità, obblighi, responsabilità, scadenze di revisione/collaudo, dismissione a 18 anni.

➡️ Con il Reg. delegato (UE) 2025/1399, l’uso delle schiume con PFOA è consentito fino al 3 dicembre 2025, solo in casi ...
08/10/2025

➡️ Con il Reg. delegato (UE) 2025/1399, l’uso delle schiume con PFOA è consentito fino al 3 dicembre 2025, solo in casi specifici (classe B).

👉 Cosa fare SUBITO:
• Inventario schiume e contenuti PFAS
• Piano sostituzione/smaltimento + prove compatibilità
• Aggiornare piani di emergenza e addestramenti senza PFAS

🌍 Attenzione: la restrizione UE si estende anche ad altri PFAS → la direzione è fluorine free (F3).

❓ Avete già pianificato la migrazione a F3 nei vostri impianti?

La Direzione Centrale VVF ha pubblicato un documento atteso da tempo: le linee guida per la progettazione, installazione...
29/09/2025

La Direzione Centrale VVF ha pubblicato un documento atteso da tempo: le linee guida per la progettazione, installazione, esercizio e manutenzione degli impianti fotovoltaici negli edifici e nelle aree che ospitano attività soggette ai controlli antincendio.
Un testo che chiarisce molti dubbi operativi e introduce alcuni concetti chiave che ogni tecnico antincendio deve maneggiare con precisione.

🔹 Modifica rilevante o no?
Le linee guida spiegano quando l’intervento richiede valutazione progetti e quando, invece, può rientrare nel regime semplificato previsto dall’art. 4, comma 7, del DM 7/8/2012 (SCIA senza VP). Se dall’analisi del rischio non emergono aggravi e si rispettano i criteri indicati, si procede in via semplificata. In caso contrario, serve VP (categorie B e C).

🔹 Il concetto di impianto “interferente”
Per la prima volta si codifica formalmente. Un esempio tipico: pensiline fotovoltaiche nei parcheggi scoperti. Queste strutture, se vicine a edifici soggetti, richiedono attenzione per distanze, irraggiamento, vie d’esodo, interazioni con SEFC e rischio caduta parti.

🔹 Fotovoltaico + accumulo (BESS)
Le Linee guida rimandano al documento VVF 2024 sugli accumuli al litio: compartimentazione, aerazione, sistemi di sezionamento e sgancio di emergenza non sono più “best practice”, ma condizioni di progetto da rispettare.

💡 Cosa proporre subito ai clienti
Per evitare contenziosi e garantire una pratica solida, conviene mettere sul tavolo tre strumenti:
1. Scheda di pre-verifica aggravio → layout FV, materiali della copertura, possibili interferenze con SEFC o vie d’esodo, distanze da aperture e vie d’accesso VVF.
2. Disegno con i punti di sezionamento di emergenza e segnaletica specifica.
3. Nota tecnica di giustificazione della scelta procedurale (SCIA art. 4 c.7 vs VP), allegando un check puntuale rispetto alle Linee guida.

👉 Questo documento non chiude il dibattito, ma offre finalmente un perimetro chiaro per chi si trova a gestire l’incrocio tra sicurezza antincendio e transizione energetica.
Il vero valore, per noi tecnici, sarà saper tradurre queste indicazioni in scelte progettuali concrete, difendibili davanti ai VVF e comprensibili per i clienti.

Ogni incendio in un impianto di rifiuti non è solo un fatto di cronaca: è un rischio per salute, ambiente e continuità a...
23/09/2025

Ogni incendio in un impianto di rifiuti non è solo un fatto di cronaca: è un rischio per salute, ambiente e continuità aziendale.
Per questo la normativa antincendio nel settore è diventata un pilastro, sempre più intrecciato con aspetti ambientali e documentali.

👉 Nel nostro nuovo articolo analizziamo:
✔️ il Codice di Prevenzione Incendi e la RTV rifiuti 2022 (adeguamenti entro il 9/11/2027),
✔️ obblighi SCIA secondo DPR 151/2011,
✔️ ruolo dei Piani di Emergenza Esterna,
✔️ il nuovo RENTRI per la tracciabilità digitale,
✔️ rischi emergenti (batterie al litio, cumuli, acque di spegnimento).

Non solo adempimenti: la differenza la fa la gestione quotidiana.
✅ Cumuli bassi
✅ Rifiuti separati
✅ Sistemi di rilevazione efficaci
✅ Tracciabilità aggiornata

📌 Leggi la guida completa qui:https://zurl.co/4oDfZ

Un incendio in un impianto rifiuti non è mai solo un problema tecnico. È un disastro che si può prevenire. 🚨

Scopri tutto sulla normativa antincendio stoccaggio rifiuti: Codice DM 3/8/2015, RTV DM 26/7/2022, P*E, RENTRI.

📌 Da tenere sempre a portata di mano!Hai già verificato se la tua azienda è in regola con estintori, cassette di primo s...
17/09/2025

📌 Da tenere sempre a portata di mano!
Hai già verificato se la tua azienda è in regola con estintori, cassette di primo soccorso e segnaletica di sicurezza?

Abbiamo preparato una checklist tecnica di conformità normativa pronta all’uso.
✅ Norme aggiornate
✅ Punti chiari e spuntabili
✅ Un aiuto pratico per non rischiare sanzioni o dimenticanze

🔧 Cosa trovi dentro
🔥 Estintori – controlli, manutenzioni e riferimenti UNI/D.M.
🩺 Cassette di primo soccorso – dotazioni minime, posizionamento, reintegro
🚪 Segnaletica di sicurezza – conformità, dimensioni, installazione

👉 Salvala subito e usala come guida operativa nelle tue verifiche periodiche.

💡 Ti basta spuntare punto per punto per essere sicuro di rispettare la normativa.

Con il D.M. 15 luglio 2025 la qualifica dei manutentori antincendio slitta ufficialmente al 25 settembre 2026.Un rinvio ...
08/09/2025

Con il D.M. 15 luglio 2025 la qualifica dei manutentori antincendio slitta ufficialmente al 25 settembre 2026.
Un rinvio importante, ma che non sospende gli obblighi di manutenzione già in vigore: registri aggiornati, interventi a regola d’arte e conformità alle norme UNI restano imprescindibili.

👉 Nel nostro nuovo articolo trovi spiegato:
✔️ cosa prevede la proroga 2025-2026,
✔️ perché è stata concessa,
✔️ gli obblighi che non cambiano,
✔️ le 10 azioni operative da attuare subito per aziende e tecnici.

📌 Leggi il blog completo qui:https://zurl.co/rPLln

La proroga dà più tempo. La sicurezza, invece, non aspetta. 🚨

La proroga manutentori antincendio sposta l’obbligo di qualifica al 2026. Scopri cosa cambia, cosa resta obbligatorio e come adeguarti subito.

Il progresso tecnologico sta cambiando radicalmente la prevenzione incendi. Sensori intelligenti e sistemi basati su int...
27/08/2025

Il progresso tecnologico sta cambiando radicalmente la prevenzione incendi. Sensori intelligenti e sistemi basati su intelligenza artificiale sono oggi in grado di rilevare con precisione variazioni termiche anomale, accumuli di fumo o segnali di condizioni critiche prima che si trasformino in emergenze reali.

Queste tecnologie lavorano in tempo reale: raccolgono e analizzano dati 24/7, attivano allerte immediate e consentono risposte rapide e mirate. Il risultato? Una riduzione drastica dei tempi di intervento, dei danni e dei rischi per persone e infrastrutture.

Sistemi di questo tipo possono essere integrati sia in nuovi impianti sia in contesti già esistenti, trasformando ambienti passivi in reti intelligenti di sorveglianza attiva.

Indirizzo

Via Dell’Artigianato II Traversa, 3/A
Monteprandone
63076

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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