22/06/2026
A cadenza più o meno regolare, prendendo spunto da argomenti che si presentano nella nostra quotidianità, i paladini rossocrociati, distorcono la realtà per cercare di colpire il sindaco e l'amministrazione. È successo con questioni che riguardavano il servizio di fornitura elettrica, con disservizi dell'acquedotto, con problematiche legate alla scuola e di competenza di quest'ultima e non fa eccezione l'ultimo tormentone preestivo legato al pensionamento di un medico di base. Da una parte la legittima richiesta dello stesso medico alla Asl di proseguire la sua attività per un altro anno oltre la pensione, dall’altra l’esigenza di garantire a 263 montemesolini la continuità assistenziale nel mezzo la decisione della Asl, in ottemperanza alle norme vigenti, di destinare lo stesso medico ad una sede carente.
Il sindaco non ha poteri né autorità per disporre del collocamento dei medici, ma in qualità di primo cittadino, si fa portavoce, presso chi ne ha le attribuzioni, delle istanze dei suoi cittadini e così ha fatto, cercando di evitare che i cittadini ricevessero un pregiudizio e vedessero aggravato il sacrosanto diritto di essere curati venendo costretti a recarsi fuori da Montemesola. Attraverso l’intervento del sindaco, questo diritto è stato salvaguardato e quei cittadini non saranno costretti a emigrare verso i paesi limitrofi per avere il proprio medico di base, ma per i rossoazzurri nostrani, l’azione del primo cittadino è da considerarsi meramente burocratica. Chi vuole amministrare dovrebbe prima di tutto conoscere e rispettare i ruoli istituzionali che gli ordinamenti statali e regionali stabiliscono per i diversi Enti e, soprattutto, avere rispetto dei cittadini evitando di fare confusione. Chi vuole amministrare dovrebbe salvaguardare i diritti primari come il diritto di essere curati piuttosto che servirsi di vicende individuali per condurre battaglie populiste che nulla hanno a che vedere con la difesa dei diritti diffusi.
Chi vuole amministrare dovrebbe informarsi per evitare di rimandare notizie sbagliate come è stato il caso del bando per le strade rurali e come è il caso del pensionamento del dottore e chiamare alle proprie responsabilità i soggetti giusti e non l’avversario politico anche quando quest’ultimo non ne ha. In quest’ultimo caso, come anche nel caso delle strade, visto che nelle loro fila milita il rappresentante del PD, sarebbe stato opportuno da parte loro chiedere direttamente all’Assessore regionale competente, che è anch’egli del PD, e farsi dare delucidazioni se non sono capaci di comprendere ciò che la norma prevede per questi casi.
Noi saremo sempre dalla parte della chiarezza e dell’onestà, nella difesa dei cittadini e non dei singoli, perché crediamo che la consapevolezza della realtà renda più comprensibile il funzionamento delle istituzioni e meno soggetto alle strumentalizzazioni di una parte come è stato fatto anche in questo caso dai rossocrociatidemogrillini.