Sarà Bella - Monteforte Irpino

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É ORA - Monteforte - Katia Renzulli
20/11/2025

É ORA - Monteforte - Katia Renzulli

Un progetto di sviluppo che punta su infrastrutture, tipicità e reti tra istituzioni per ripensare l’identità del paese

15/11/2025

É ORA - Monteforte - Katia Renzulli

11/11/2025

É ORA - Monteforte - Katia Renzulli 🤩💪🏽

09/11/2025

É ORA - Monteforte

30/10/2025
🗞 oggi su “Il Mattino” di Avellino le dichiarazioni dei Consiglieri comunali  e  in vista delle prossime elezioni comuna...
10/04/2021

🗞 oggi su “Il Mattino” di Avellino le dichiarazioni dei Consiglieri comunali e in vista delle prossime elezioni comunali.

+ + + 𝐒𝐀𝐑𝐀̀ 𝐁𝐄𝐋𝐋𝐀: 𝐋’𝐀𝐓𝐓𝐔𝐀𝐋𝐄 𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎𝐑𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐑𝐄𝐒𝐏𝐎𝐍𝐒𝐀𝐁𝐈𝐋𝐄 𝐃𝐀𝐕𝐀𝐍𝐓𝐈 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐓𝐀̀ 𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐄 𝐒𝐂𝐄𝐋𝐓𝐄 𝐅𝐀𝐓𝐓𝐄 + + + “𝐴𝑏...
22/01/2021

+ + + 𝐒𝐀𝐑𝐀̀ 𝐁𝐄𝐋𝐋𝐀: 𝐋’𝐀𝐓𝐓𝐔𝐀𝐋𝐄 𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎𝐑𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐑𝐄𝐒𝐏𝐎𝐍𝐒𝐀𝐁𝐈𝐋𝐄 𝐃𝐀𝐕𝐀𝐍𝐓𝐈 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐓𝐀̀ 𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐄 𝐒𝐂𝐄𝐋𝐓𝐄 𝐅𝐀𝐓𝐓𝐄 + + +

“𝐴𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑎𝑣𝑢𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑟𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑎𝑓𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑖 𝑛𝑜𝑛 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑚𝑎𝑖 𝑣𝑜𝑙𝑢𝑡𝑜 𝑎𝑓𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒” la dichiarazione rilasciata a “Il Mattino” di Avellino dall’assessore all’Urbanistica, Arch. 𝗖𝗮𝗿𝗺𝗶𝗻𝗲 𝗧𝗼𝗺𝗲𝗼.

E di coraggio sì che ne hanno avuto quando hanno trovato la 𝘀𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗲: invece che abbattere, la zona anziché far rispettare la destinazione sportiva G4, sul 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗶𝗱𝗿𝗼𝗴𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼 in cui ricade quell’area (che l’assessore bada bene a non menzionare).

La peggiore pagina amministrativa della storia di Monteforte si avvia alla conclusione come mai in precedenza, lasciando aperto 𝘂𝗻 𝘃𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗶 𝘃𝗲𝗱𝗼𝗻𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗮𝗻𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗮𝗴𝗴𝗶𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗯𝘂𝘀𝗶: bisogna solo aspettare e prima o poi arriverà qualcuno che condona a discapito di chi invece le leggi le rispetta.
Il coraggio serve, sì, ma ad affermare e sostenere che fino a che ci sarà un’amministrazione pronta a sanare ci sarà sempre qualcuno pronto ad abusare.

Le dichiarazioni rilasciate dal Vicesindaco 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗕𝗲𝗹𝗹𝗮 e l’Assessore Tomeo sono grottesche.
Il primo ci ricorda il personaggio di Calandrino nelle Novelle di Boccaccio quando da un lato dichiara di aver condotto una battaglia “𝑖𝑛𝑐𝑒𝑛𝑡𝑟𝑎𝑡𝑎 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑒𝑠𝑠𝑖𝑚𝑎 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑛𝑜𝑟𝑚𝑒 𝑡𝑒𝑐𝑛𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑒 𝐺4 𝑑𝑎𝑣𝑎𝑛𝑜 𝑢𝑛 𝑝𝑒𝑠𝑜 𝑝𝑟𝑒𝑝𝑜𝑛𝑑𝑒𝑟𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑎𝑙 𝑐𝑎𝑟𝑎𝑡𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑟𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑛𝑧𝑖𝑎𝑙𝑒 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑠𝑝𝑜𝑟𝑡𝑖𝑣𝑜” e dall’altro rende residenziale una struttura sorta ad uso sportivo( delle due l’una).

L’assessore Tomeo invece, anziché guardare la luna, punta il dito accusando le passate amministrazioni di “𝑎𝑣𝑒𝑟 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑓𝑖𝑛𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑛𝑜𝑛 𝑣𝑒𝑑𝑒𝑟𝑒”: ma 𝗲̀ 𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗻 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗲𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗹’𝗮𝘁𝘁𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗱𝗮𝗻𝗼 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗽𝗿𝗶𝘃𝗮 𝗹𝗮 𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝗰𝗲𝘀𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼, 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗿𝗲 𝗣𝗶𝗰𝗶𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝘃𝗮𝗿𝗶 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗶 𝘀𝗶𝗲𝗱𝗲 𝗱𝗮 𝗯𝗲𝗻 𝟭𝟮 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗻𝗲𝗶 𝗯𝗮𝗻𝗰𝗵𝗶 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼 𝗟𝗼𝗳𝗳𝗿𝗲𝗱𝗼 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 𝗮 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗕𝗲𝗹𝗹𝗮 ? Farebbe bene a chiedere spiegazioni a loro che, o erano ciechi allora o lo sono adesso, mentre paiono defilarsi cedendo lo scettro della vergogna all’assessore Tomeo.

𝗤𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗿𝗶𝗰𝗮𝗱𝘂𝘁𝗲 𝗽𝗼𝘁𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗮𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘂𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼?

1. La nascita di un 𝐠𝐡𝐞𝐭𝐭𝐨 in una zona dove vi è già carenza di servizi e una viabilità difficoltosa, cedendo a quella zona i colori opachi della diseguaglianza rispetto al resto della comunità. (𝗡𝗼𝗻 𝗲𝗿𝗮𝗻𝗼 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝟱 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗳𝗮 𝗱𝗶𝗰𝗲𝘃𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝘃𝗼𝗹𝗲𝗿 𝗿𝗶𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗼?);

2. Un’eventuale 𝘁𝗿𝗮𝗴𝗲𝗱𝗶𝗮 dovuta al rischio idrogeologico di una portata superiore a quella molto nota accaduta a 𝗥𝗶𝗴𝗼𝗽𝗶𝗮𝗻𝗼 (𝗣𝗲).

Senza parlare dei danni economici verso chi, in ottemperanza alle prescrizioni G4 , stava procedendo a valle dell’ecomostro a ultimare centri sportivi, e che si vede d’emblee trasformare la destinazione in “housing sociale” per giustificare anche l’altra trasformazione. Insomma L’inverso di quello che dovrebbe accadere!

Salvo poi verificare, con uno studio attento sul puc, l’individuazione di una nuova “zona sportiva” in un’area che da agricola diviene magicamente destinata per metà all’insediamento di strutture sportive e per metà di attività produttive, un maggior valore che per pura coincidenza assume la proprietà del consuocero del fratello del Sindaco.

E allora una domanda la poniamo noi all’𝗮𝘀𝘀𝗲𝘀𝘀𝗼𝗿𝗲 𝗧𝗼𝗺𝗲𝗼: Quando rilasciava al giornale online “𝑊𝑤𝑤.𝑖𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎.𝑒𝑢” la dichiarazione secondo cui la politica ha portato “𝒂𝒍 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒖𝒎𝒐 𝒅𝒆𝒊 𝒔𝒖𝒐𝒍𝒊, 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒄𝒂𝒎𝒑𝒂𝒈𝒏𝒆 𝒍𝒊𝒃𝒆𝒓𝒆 𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒛𝒐𝒏𝒆 𝒑𝒆𝒅𝒆𝒎𝒐𝒏𝒕𝒂𝒏𝒆 ...𝒄𝒉𝒆 𝒉𝒂 𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒂 𝒖𝒏 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒊𝒅𝒆𝒓𝒆𝒗𝒐𝒍𝒆 𝒂𝒖𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒈𝒍𝒊 𝒆𝒍𝒆𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒆𝒔𝒑𝒐𝒔𝒕𝒊 𝒂 𝒇𝒓𝒂𝒏𝒆 𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒖𝒗𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒆 𝒒𝒖𝒊𝒏𝒅𝒊 𝒅𝒆𝒍 𝒓𝒊𝒔𝒄𝒉𝒊𝒐 𝒈𝒓𝒂𝒗𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒔𝒖 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒐𝒑𝒐𝒍𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆”, cosa stava facendo se non descrivere la sua idea di territorio?

Non possiamo che lasciare traccia circa le responsabilità di tale scelta, che porta nomi e cognomi dell’attuale maggioranza:

- Costantino GIORDANO;

- Carmine TOMEO;

- Martino DELLA BELLA;

- Angelo PICIOCCHI;

- Giulia VALENTINO;

- Lia VITALE;

- Vincenzo NAPOLITANO;

- Piercarmine LOMBARDI;

- Assuntina IANNACCONE;

- Chiara Maria MOTTA.

𝐓𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐝𝐚𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚.

+ + + “𝗖𝗮𝗽𝗼𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼” 𝗧𝗼𝗺𝗲𝗼 - 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗱𝗮𝗻𝗼 - 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗕𝗲𝗹𝗹𝗮: 𝘀𝗮𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗹’𝗘𝗰𝗼𝗺𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝗮 𝗔𝗹𝗱𝗼 𝗠𝗼𝗿𝗼 𝗶𝗻 𝘇𝗼𝗻𝗮 𝗮𝗱 𝗮𝗹𝘁𝗼 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗳𝗿𝗮𝗻𝗼𝘀𝗼 𝗲...
21/01/2021

+ + + “𝗖𝗮𝗽𝗼𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼” 𝗧𝗼𝗺𝗲𝗼 - 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗱𝗮𝗻𝗼 - 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗕𝗲𝗹𝗹𝗮: 𝘀𝗮𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗹’𝗘𝗰𝗼𝗺𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝗮 𝗔𝗹𝗱𝗼 𝗠𝗼𝗿𝗼 𝗶𝗻 𝘇𝗼𝗻𝗮 𝗮𝗱 𝗮𝗹𝘁𝗼 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗳𝗿𝗮𝗻𝗼𝘀𝗼 𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝗻𝘀𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗼𝗻𝗲𝗿𝗶 + + +

L’Amministrazione del “cambiamento” targata Giordano, per mano dell’Assessore Tomeo, con un PUC definito “ambientalista”, ha realizzato quello che nessuno finora aveva avuto il coraggio di fare: bonificare un “ecomostro” di circa 137 appartamenti in via Aldo Moro, in piena zona definita dallo stesso ufficio tecnico (parere 248/2006): “𝐚𝐫𝐞𝐚 𝐝𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐚 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐀𝟒”, “𝐚𝐫𝐞𝐚 𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐞𝐥𝐞𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐑𝟒”, 𝐚𝐫𝐞𝐚 “𝐦𝐞𝐝𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 (𝐌)”.
Una zona dove sono insediate attività agricole e dove i servizi sono ancora carenti.

Un intervento, che seppur definito “housing sociale”, per le condizioni di mercato attuali, equivale al valore di mercato di normali appartamenti: una operazione da almeno 10MILIONI DI EURO !

Da “eroe della montagna”, per come si era definito in occasione dell’alluvione di settembre 2020, Tomeo si è rivelato per quello che realmente è: un mercenario politico, assoldato dal Pd per fare quello che aveva sempre fatto finta di combattere !

Parimenti, il vicesindaco 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗕𝗲𝗹𝗹𝗮 che da leader di opposizione nei tempi in cui nel Consiglio comunale dell’11/12/2013 insieme all’avv Carmelina D’acierno definiva tali interventi “devastazione del territorio” si è rivelato supino alle logiche di potere e traditore di tutti gli ideali in cui aveva creduto.
Col risultato che dopo circa 15 anni, Martino della Bella insieme a Tomeo e Giordano 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐍𝐚𝐩𝐩𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐞 𝐃𝐞 𝐒𝐭𝐞𝐟𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐨𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐦𝐚𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐦𝐞𝐬𝐬𝐨.

L’allora delegato all’Urbanistica (2013), Arch. 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐃𝐞 𝐀𝐧𝐠𝐞𝐥𝐢𝐬, chiedeva di approfittare della redazione del nuovo PUC per correggere la norma (art 38 della NTA del Prg 2002) che, essendo scritta male, aveva “permesso” il sorgere di palazzine in quelle che dovevano essere zone sportive, per altro parzialmente soggette ad alto rischio (A4 - R4).

Come risolve invece l’amministrazione Giordano il problema? Sanando direttamente le palazzine e addirittura permettendo la compensazione degli oneri di urbanizzazione a fronte della costruzione di una strada che sarà però utile unicamente ad accedere ad esse.
Tutto in barba al rischio idrogeologico e a quanto in 20 anni, Della Bella fingeva di combattere.

A tal proposito l’ex delegato all’urbanistica. Arch. 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐃𝐞 𝐀𝐧𝐠𝐞𝐥𝐢𝐬 ricorda come la mancata concretizzazione delle zone sportive ad uso pubblico “G4” è sempre stata oggetto di discussione da parte della sua amministrazione, che ereditava, purtroppo, in varie parti del territorio comunale, veri e propri “casermoni” multipiano in cemento armato che, sulla carta, prevedevano di ospitare gli impianti sportivi.
“ Ricordo di aver dato sempre ampia disponibilità al vicesindaco Della Bella che quando era all’opposizione scagliava ripetuti attacchi efferati contro l’uso che si stava facendo delle zone G4. Da delegato all’urbanistica l’ho ricevuto più volte, insieme all’ex assessore Famiglietti (all’epoca consulente dell’attuale vicesindaco), presso il mio studio.
Abbiamo fatto anche dei sopralluoghi per trovare soluzioni a quello scempio che ritenevamo si stesse concretizzando.
Oggi tutto questo però appartiene al passato. L’attuale amministrazione, e ciò che mi delude profondamente, l’irriconoscibile vicesindaco Della Bella, invece di proseguire in quella battaglia iniziata 10 anni fa, ha cambiato idea, premiando coloro che hanno sottratto le superfici sportive ai nostri figli.”

Alla luce di ciò riproponiamo alcuni quesiti già aperti: come mai l’Assessore Famiglietti ha rassegnato le dimissioni ? Sono più comprensibili i motivi della fuoriuscita dalla maggioranza di certi consiglieri? Come mai i sottoscritti consiglieri hanno abbandonato l’attuale maggioranza ? Come mai la consigliera Airola ha dato le dimissioni ? Come può la il consigliere Chiara Motta, che si mostra attenta alle questioni ambientali, avallare queste porcate e far finta di niente ?

Chi ha avuto la capacità di leggere le dinamiche politiche, aveva ben chiaro che gli attuali amministratori sono peggiori di quello che hanno sempre fatto finta di combattere !

Nota congiunta a firma di
Katia Renzulli, Consigliere comunale
Salvo Meli, Consigliere comunale
Paolo De Angelis, già delegato all’Urbanistica del Comune di Monteforte Irpino

P.s. nel primo commento allegato lo stralcio con le dichiarazioni dell’attuale Vicesindaco, allora consigliere di opposizione.

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