La Piazza di Schierarsi - Guidonia Montecelio

La Piazza di Schierarsi - Guidonia Montecelio Schierarsi è un’associazione culturale. Nasce con l’obiettivo di coinvolgere gruppi di cittadini.

Questa è l'unica pagina ufficiale della piazza di Guidonia Montecelio.

Alessandro è stato ricoverato la scorsa notte in un ospedale a Cuba.Siamo in attesa di sviluppi, non mollare Ale
29/08/2026

Alessandro è stato ricoverato la scorsa notte in un ospedale a Cuba.
Siamo in attesa di sviluppi, non mollare Ale

29/08/2026

51.240 euro per l'ultimo del Festiva di Sanremo. Il Comune di Guidonia Montecelio ha le sue priorità.

Ieri sera a Guidonia Montecelio si è tenuto il concerto di Eddie Brock. Tutto regolare, tutto documentato.
Con la Determinazione Dirigenziale n. 148 del 13 agosto 2026, firmata dal Dirigente Aldo Cerroni dell'Area VII Servizi Educativi e Cultura, è pubblica e consultabile, il Comune ha affidato in via diretta alla società Celebration S.r.l. di Rimini i "servizi di intrattenimento culturale, delle prestazioni artistiche e dei servizi connessi e complementari per il concerto di Eddie Brock e DJ set del 26 agosto 2026." Importo: 42.000 euro più IVA al 22%, per una spesa complessiva di 51.240 euro a carico del bilancio comunale 2026.

Cinquantunmiladuecentoquaranta euro di soldi pubblici; Per chi? Per Eddie Brock, cantautore romano, classe 1997, al debutto tra i Big del Festival di Sanremo 2026 con il brano "Avvoltoi". Dove si è classificato trentesimo. Su trenta. Ultimo. L'artista stesso, poche settimane fa, non ha usato mezzi termini: "Sono arrivato ultimo perché ci sono state persone che hanno fatto più marchette di me.", già questo fa ridere. Dopodiché ha cancellato il suo tour estivo "Amarsi in Tour Summer Live" per vendite di biglietti inferiori alle aspettative. Il pubblico, insomma, non si è precipitato ai botteghini.

Il Comune di Guidonia Montecelio, invece, si è precipitato a sborsare 51.240 euro.

Parliamo di una città con problemi seri, le strade sono un capitolo a parte: buche e dissesti sono cronici al punto che lo stesso assessore ai Lavori Pubblici Mario Proietti ha dovuto ammettere pubblicamente, in un articolo di Tiburno del febbraio 2025, "le maggiori criticità rilevate dai nostri uffici, dalla Polizia Locale e dalle segnalazioni dei cittadini."
Sulle strade pericolose il Comune ha dovuto istituire dossi e limiti a 30 km/h nei centri abitati.
Il trasporto pubblico locale è in continua riorganizzazione, con modifiche agli orari che si inseguono da mesi e fermate da mettere in sicurezza, con la chiusura della Stazione centrale di Guidonia in cui l'amministrazione doveva lottare a denti stretti per bloccare la soppressione, senza dover aggiungerci anche la problematica dei parcheggi a pagamento.
Nel maggio 2026 il Comune ha speso 51.118 euro solo per comprare due Dacia Sandero per la Polizia Locale. Praticamente la stessa cifra spesa stasera per un DJ set.

L'assessore Michele Venturiello ha dichiarato che l'evento serve "per offrire alla Città un momento di festa, socialità e aggregazione." Lodevole intenzione, ma 51.240 euro per un artista che ha appena cancellato il suo tour per mancanza di pubblico, e che su Tiburno stesso viene correttamente descritto come "idolo delle teenager" — non esattamente il pubblico trasversale di una città di 90mila abitanti con periferie che quest'estate sono rimaste senza eventi — è una scelta che merita qualche domanda.
L'evento è compartecipazione con la Regione Lazio ma noi ad oggi sappiamo solo la cifra che ha speso l'amministrazione.

Prima domanda: perché un affidamento diretto a una società di Rimini, senza gara, senza confronto tra operatori? La legge lo consente sotto i 140mila euro, ma consentito non significa opportuno.
Seconda domanda: quali criteri artistici e culturali hanno guidato la scelta di Eddie Brock rispetto ad altri artisti, magari locali o del territorio?
Terza domanda: chi risponde ai cittadini delle periferie di Guidonia che non hanno visto un solo evento quest'estate, mentre in centro si spendono 51mila euro per una serata?

Le risposte, per ora, non ci sono. La determina dirigenziale c'è. Il concerto ieri sera c'è stato.
Le problematiche continueranno ad esserci ancora, mentre pensiamo a scegliere artisti da ultimo posto, che hanno iniziato la carriera l'altro giorno.

A Setteville Nord la piazza pubblica è passata da 1.290 a 500 metri quadrati tra un atto e l'altro. 790 metri quadrati s...
03/08/2026

A Setteville Nord la piazza pubblica è passata da 1.290 a 500 metri quadrati tra un atto e l'altro. 790 metri quadrati svaniti in silenzio, mentre in Comune si tagliava il nastro.
Tre domande all'Amministrazione e una raccolta firme, perché il verde non si baratta con il cemento. Il comunicato completo nelle immagini.

22/07/2026

Borsellino in bocca, Caroccia nel cuore

Quella che vedete in foto è un'immagine che vale più di mille comunicati stampa. Il deputato di Fratelli d'Italia Andrea Delmastro, ex sottosegretario alla Giustizia, sorride accanto a Mauro Caroccia. Anno 2023. Caroccia è un uomo condannato in via definitiva per intestazione fittizia di beni aggravata dal metodo mafioso, finito in carcere nell'ambito di un'inchiesta sul clan Senese.

Delmastro era socio con la figlia di Caroccia, Miriam, nel ristorante "Bisteccheria d'Italia" al Tuscolano, a Roma. Quando la storia è venuta fuori, Delmastro si è dimesso da sottosegretario, sostenendo di non aver mai ricevuto alert sull'antiriciclaggio e di aver interrotto ogni rapporto non appena emersa la condanna di Caroccia.
Fin qui la vicenda è già grave. Ma il peggio è arrivato questa settimana.

La Procura di Roma ha chiesto alla Giunta per le autorizzazioni della Camera di poter acquisire tutte le conversazioni avvenute fra Mauro Caroccia e il deputato Andrea Delmastro. Una richiesta legittima, prevista dall'articolo 68 della Costituzione: i magistrati non possono toccare le comunicazioni di un parlamentare senza il via libera di Montecitorio. Hanno chiesto. Il Parlamento doveva rispondere.

Come previsto, ignorando gli appelli delle opposizioni, il centrodestra ha votato no alla richiesta della procura di Roma nella giunta per le autorizzazioni di Montecitorio. No. Tenete quelle chat, magistrati. Non ve le diamo.

Ora fermatevi un secondo e pensate alla data. Il 19 luglio 2026 — tre giorni fa — in testa alla fiaccolata di commemorazione per la strage di via D'Amelio sfilava lo stato maggiore di Fratelli d'Italia: Giovanni Donzelli, Lucio Malan, la presidente della commissione Antimafia Chiara Colosimo. Striscione in testa: "Paolo vive". Giorgia Meloni ha scritto che Borsellino "ci ha lasciato un'eredità fatta di coraggio, amore per la Patria" e che il suo governo continua "a percorrere la strada che ci ha indicato, con lo stesso impegno nella lotta alla criminalità organizzata".

Tre giorni dopo, la stessa maggioranza ha votato no alla Procura che voleva leggere i messaggi tra un suo deputato e un condannato per mafia.

Paolo Borsellino è morto perché indagava sulla mafia che si infiltra nella politica, nell'economia, nelle istituzioni. È morto perché voleva sapere. Fratelli d'Italia lo ha commemorato il 19 luglio con le torce accese, i discorsi sul coraggio, le lacrime di circostanza. Il 22 luglio ha votato per non sapere.

Giuseppe Conte aveva chiesto a Fratelli d'Italia di autorizzare la Procura, auspicando che fosse "lo stesso deputato Delmastro a voler mettere a disposizione della Procura le chat tra lui e membri della famiglia Caroccia".
La risposta è arrivata chiara: no, e se non hai nulla da nascondere, perché scappi?
La domanda è semplice. La risposta, evidentemente, non lo è.

Quando parlate di Paolo Borsellino, sciacquatevi la bocca e rinfrescatevi la memoria.

https://tiburno.tv/2026/06/05/guidonia-politica-lex-grillino-claudio-caruso-aderisce-allassociazione-schierarsi/?fbclid=...
05/06/2026

https://tiburno.tv/2026/06/05/guidonia-politica-lex-grillino-claudio-caruso-aderisce-allassociazione-schierarsi/?fbclid=IwY2xjawSPXghleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEen2feZon-p0MHfh4dT077cDXKe0Jj2Iez8jwpN6SsALlvh1BqqIts8wbbUMQ_aem_myVHSyG4bB_H2uJx5RoP4w

Anche Guidonia Montecelio, terza città del Lazio per popolazione, avrà la sua “Piazza di Schierarsi”. L’associazione nazionale — presieduta da Luca Di Giuseppe e con Alessandro Di Battista nel ruolo di vicepresidente — ha scelto il territorio guidoniano come sede di uno dei suoi nuovi gr...

Sabato 6 giugno a Setteville | ore 9:00 – 13:00💬 Perché dovremmo finanziare la propaganda con i nostri soldi?Cambiano i ...
04/06/2026

Sabato 6 giugno a Setteville | ore 9:00 – 13:00

💬 Perché dovremmo finanziare la propaganda con i nostri soldi?

Cambiano i nomi, cambiano le facce… ma il sistema resta lo stesso.
Mentre si tagliano fondi ai giovani, alla digitalizzazione e al contrasto al disagio sociale, i soldi per la stampa li trovano sempre — anzi, li hanno pure aumentati di +4,5 milioni.

🎯 La nostra proposta è semplice: ABOLIRE il finanziamento pubblico ai giornali.
E siamo già oltre 200.000 firme. Il segnale c'è. Ora continuiamo.

✅ FIRMA IN 3 MODI:
🖥️ ONLINE con SPID o CIE → gratis, bastano 2 minuti
👉 www.BastaSoldiAiGiornali.it
🏕️ AI BANCHETTI – vieni a trovarci sabato a Piazza Trilussa, Setteville
🏛️ IN COMUNE – presso l'ufficio elettorale del tuo Comune

📢 Condividi con amici, parenti, gruppi WhatsApp.

Se non ne parlano loro… facciamolo noi.

01/06/2026

Perché dovremmo finanziare la propaganda con i nostri soldi?
Ci vediamo il 6 Giugno dalle 09 alle 13 in Piazza Trilussa a Setteville per raccogliere le firme per un referendum che abolisca il finanziamento pubblico ai giornali.
Nel frattempo un messaggio per voi da parte di Alessandro Di Battista.

Cambiano i nomi, cambiano le facce ma il sistema resta lo stesso.
Noi abbiamo deciso di provarci davvero: ABOLIRE il finanziamento pubblico ai giornali.
Siamo già oltre le 200.000 firme raccolte.

✍️ FIRMA IN 3 MODI:
✅ ONLINE con SPID o CIE (gratis, 2 minuti)
👉 www.BastaSoldiAiGiornali.it
✅ AL BANCHETTO A SETTEVILLE IN PIAZZA TRILUSSA IL 6 GIUGNO DALLE 9 ALLE 13
✅ IN COMUNE presso l’ufficio elettorale

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Il negazionismo che avanza ⤵️https://www.facebook.com/share/p/1EVsG9mvmm/?mibextid=wwXIfr
26/05/2026

Il negazionismo che avanza ⤵️

https://www.facebook.com/share/p/1EVsG9mvmm/?mibextid=wwXIfr

Erri De Luca si definisce sionista e lo fa con una leggerezza che sfiora il grottesco.
Negare che a Gaza sia in corso una tragedia umanitaria dalle proporzioni storiche — con decine di migliaia di morti civili, ospedali distrutti, interi quartieri rasi al suolo e organizzazioni internazionali che parlano apertamente di rischio genocidio — significa piegare la realtà fino all’insulto dell’intelligenza umana; è come sostenere che il mare non bagni o che Cristo sia morto di freddo: non è una posizione, è una caricatura della realtà.

Ed è qui che la contraddizione diventa clamorosa. De Luca, per anni, ha incarnato l’intellettuale “contro”: dalla difesa dei migranti alla battaglia No Tav in Val di Susa, sempre schierato contro gli abusi del potere e contro la violenza esercitata sugli ultimi. Proprio per questo stupisce — e irrita — sentirlo oggi sostenere che non vi sia alcun genocidio e arrivare persino a raccontare come “umanitari” gli spostamenti forzati di centinaia di migliaia di palestinesi sotto le bombe. Una narrazione che sembra uscita più da un comunicato militare che dalla penna di uno scrittore abituato a pesare le parole.

Viene allora il dubbio: è provocazione? È il tentativo di restare al centro del dibattito, anche a costo di rinnegare la propria storia? Oppure è il riflesso di quel conformismo intellettuale che porta certi "maîtres à penser" italiani a strizzare l’occhio ai poteri occidentali pur di mantenere intatta la propria spendibilità nei salotti culturali? Perché quando un intellettuale smette di interrogare il potere e inizia a giustificarlo, smette di essere una coscienza critica e diventa megafono.
Il punto più grave è proprio questo: il negazionismo rispetto alla sofferenza palestinese non è una semplice opinione geopolitica. È la cancellazione del dolore altrui, il tentativo di rendere invisibili i morti, gli sfollati, i bambini sotto le macerie. Un intellettuale può cambiare idea su tutto, ma quando arriva a negare l’evidenza perde quella credibilità morale che costituiva il cuore della sua autorevolezza.

D’altronde viviamo in un Paese dove un dirigente politico come Giovanni Donzelli continua a difendere Andrea Delmastro dopo fughe di notizie e polemiche istituzionali gravissime.
In un clima simile, la rimozione della realtà è diventata quasi una disciplina nazionale: basta alzare la voce, ripetere una versione comoda e sperare che la propaganda copra i fatti.

16/04/2026

Nei prossimi giorni l’Associazione Schierarsi depositerà in Cassazione il quesito per abolire il finanziamento pubblico ai giornali. Poi inizierà la raccolta delle firme. Venie con noi, dateci una mano. Trovate tutte le info su www.bastasoldiaigiornali.it 💪

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