07/09/2017
INADEGUATI
Dopo le notizie dell'arresto dei giovani stupratori di Rimini, di cui due minorenni residenti a Vallefoglia e di origine extracomunitaria, abbiamo letto e sentito le interviste e gli interventi del sindaco di Vallefoglia sulla questione.
In alcuni passaggi è ricorso a quel razzismo subdolo di casa nostra quando parlando del numero di reati a Vallefoglia allude alle 1500 famiglie napoletane, ai calabresi, romeni e albanesi che lui non conosce.
Ucchielli si è rifugiato come sempre citando la sua marea di lettere e letterine mandate per richiedere più carabinieri, senza alcun risultato, come se questo fosse la panacea di tutti i mali, paragonando per l’ennesima volta il nostro Comune con quello di Urbino, evidenziando la disparità del numero di forze dell’ordine pur equivalendosi per numero di abitanti, dimenticando che la città ducale (come qualcuno gli ha già ricordato) è sede di Tribunale, Ospedale ed Università oltre che co-capoluogo provinciale.
A noi sembra che invece i carabinieri del posto come tutte le altre forze dell'ordine stiano facendo un buon lavoro.
Il risultato è solo un goffo tentativo di scaricare le responsabilità su altri organi dello stato, dimenticando invece di rimarcare il vero problema di fondo dietro a questo caso: la violenza sulle donne, di qualsiasi tipo e da chiunque sia perpetrata, senza alcuna distinzione.
Le politiche d’integrazione sono atti necessari per un comune come il nostro che ha l'ambizione di chiamarsi città e non si capisce perché i due centri di aggregazione giovanile siano invece utilizzati come luogo per le feste di compleanno e altro piuttosto che come catalizzatori d’integrazione.
Il Sindaco Ucchielli è inoltre caduto in una grossolana quanto imbarazzante contraddizione che ha avuto risonanza nazionale: il 4 Settembre dichiara alla stampa (e non ci sono smentite dal giornale che ha pubblicato l’intervista, il Resto del Carlino) di avere offerto alla famiglia che vive nello stabile di proprietà pubblica di Pontevecchio, 20.000 euro per il rimpatrio; fatto successivamente smentito il 6 Settembre con una nota inoltrata sempre alla stampa da parte dell’Ufficio Servizi Sociali del nostro Comune (e non dal Sindaco) riconducendo la cifra ad euro 2.000 totali, ovvero quanto previsto per Legge.
Sicuramente il Sindaco accamperà una incomprensione tra lui ed il giornalista su qualche zero in più o in meno; peccato che in situazioni così delicate sarebbe il caso di riflettere bene anziché per pubblicità correre dietro ad ogni telecamera e microfono rischiando clamorosi scivoloni come in questo caso.
Bastano questi pochi fatti per accorgersi ancora una volta come l'Amministrazione ed il Sindaco siano totalmente inadeguati ad affrontare e riflettere su problematiche sociali così complesse.
Sappiamo bene che è un argomento difficile, troppo difficile e potrebbe nuocere al consenso, ma la qualità di una amministrazione si misura proprio nelle risposte alle situazioni difficili e la differenza tra politicanti e buoni amministratori sta proprio in questo.
Associazione Vallefoglia