07/10/2026
𝗦𝗜𝗡𝗗𝗔𝗖𝗢 𝗧𝗢𝗥𝗘𝗟𝗟𝗜, 𝗜𝗟 𝗠𝗔𝗡𝗗𝗔𝗧𝗢 𝗡𝗢𝗡 È 𝗨𝗡’𝗜𝗡𝗩𝗘𝗦𝗧𝗜𝗧𝗨𝗥𝗔
Dopo aver letto sui giornali la replica del Sindaco alla manifestazione di sabato, ci siamo posti una domanda molto semplice.
𝗜𝗡 𝗢𝗧𝗧𝗔𝗡𝗧’𝗔𝗡𝗡𝗜 𝗡𝗘𝗦𝗦𝗨𝗡𝗔 𝗔𝗠𝗠𝗜𝗡𝗜𝗦𝗧𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗜 𝗠𝗢𝗡𝗧𝗘𝗖𝗖𝗛𝗜𝗢 𝗘𝗥𝗔 𝗠𝗔𝗜 𝗦𝗧𝗔𝗧𝗔 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗘𝗦𝗧𝗔𝗧𝗔 𝗗𝗔 𝗨𝗡𝗔 𝗠𝗔𝗡𝗜𝗙𝗘𝗦𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗜 𝗣𝗜𝗔𝗭𝗭𝗔.
Forse, prima di decidere che questa manifestazione «non rappresenta la voce del paese», sarebbe utile interrogarsi sulle ragioni della protesta.
Una protesta organizzata 𝗶𝗻 𝗽𝗼𝗰𝗵𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶, dopo che le prescrizioni della Questura hanno richiesto la modifica di tempi e modalità dell’iniziativa originariamente prevista. E nonostante questo 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗮𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗰𝗶.
Il Sindaco sembra invece aver già stabilito chi fossero i manifestanti, da dove venissero e quanti di loro fossero davvero montecchiesi.
Ci permettiamo allora di ricordare anche un altro dato: alle ultime iniziative politiche organizzate dalla maggioranza, compreso 𝗹’𝗮𝗺𝗽𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗮𝗹 𝗠𝗮𝗿𝗮𝗯𝘂, hanno partecipato 𝗽𝗼𝗰𝗼 𝗽𝗶𝘂 𝗱𝗶 𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲.
Se qualche centinaio di cittadini in piazza non rappresenta la voce del paese, sarebbe interessante capire quale straordinaria rappresentativita venga attribuita invece a quelle platee.
𝗨𝗡 𝗠𝗔𝗡𝗗𝗔𝗧𝗢 𝗘𝗟𝗘𝗧𝗧𝗢𝗥𝗔𝗟𝗘 𝗡𝗢𝗡 È 𝗨𝗡’𝗜𝗡𝗩𝗘𝗦𝗧𝗜𝗧𝗨𝗥𝗔 𝗣𝗔𝗣𝗔𝗟𝗘.
Vincere le elezioni significa assumersi la responsabilita di amministrare il Comune, non ricevere una delega in bianco per cinque anni e nemmeno essere dispensati dall’ascoltare chi dissente.
E se il mandato e il programma elettorale vengono continuamente richiamati come giustificazione di queste scelte, allora alcune domande diventano inevitabili.
𝗔 𝗤𝗨𝗔𝗟𝗘 𝗣𝗔𝗚𝗜𝗡𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝗣𝗥𝗢𝗚𝗥𝗔𝗠𝗠𝗔 𝗘𝗥𝗔 𝗔𝗡𝗡𝗨𝗡𝗖𝗜𝗔𝗧𝗔 𝗟’𝗘𝗦𝗣𝗔𝗡𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗖𝗔𝗩𝗘?
A quale pagina era scritto che, per realizzare le nuove tangenziali, sarebbero stati abbattuti 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗰𝗶𝗻𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗮 𝘁𝗶𝗴𝗹𝗶?
Dove veniva spiegato che i progetti avrebbero interessato 𝗽𝗿𝗮𝘁𝗶 𝘀𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶, 𝘃𝗶𝗴𝗻𝗲, 𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝗱𝗲 𝗮𝗴𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗲, 𝗽𝗼𝘇𝘇𝗶 𝗲 𝗽𝗼𝗿𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗮𝗴𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝗼?
E ancora: nel programma si annunciava che la 𝗧𝗔𝗡𝗚𝗘𝗡𝗭𝗜𝗔𝗟𝗘 𝗡𝗢𝗥𝗗 sarebbe stata realizzata «senza costi per il pubblico». Oggi sappiamo invece che sara finanziata attraverso entrate pubbliche che il Comune non incassera.
C’e poi il tema del metodo.
La scelta di procedere attraverso il 𝗣𝗥𝗢𝗖𝗘𝗗𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗨𝗡𝗜𝗖𝗢 riduce drasticamente gli spazi di discussione pubblica e il ruolo del Consiglio comunale. Una scelta contestata anche da esponenti della stessa maggioranza.
E infine resta una domanda semplice.
Se davvero queste opere godono di un consenso cosi ampio, perché opporsi alla possibilità di 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼𝗽𝗼𝗿𝗿𝗲 𝗰𝗶𝗮𝘀𝗰𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗹 𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶?
Il consenso non si presume e non si proclama: 𝗦𝗜 𝗠𝗜𝗦𝗨𝗥𝗔.
𝗟𝗘 𝗘𝗟𝗘𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗗𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗜𝗟 𝗗𝗜𝗥𝗜𝗧𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗔𝗠𝗠𝗜𝗡𝗜𝗦𝗧𝗥𝗔𝗥𝗘. 𝗡𝗢𝗡 𝗤𝗨𝗘𝗟𝗟𝗢 𝗗𝗜 𝗦𝗠𝗘𝗧𝗧𝗘𝗥𝗘 𝗗𝗜 𝗔𝗦𝗖𝗢𝗟𝗧𝗔𝗥𝗘.
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