18/09/2022
COMUNICATO - Non è bastato che l’Amministrazione di Monte San Giovanni Campano si sia adoperata per certificare il comune “elettrosmog free” né che abbia osservato con rigoroso scrupolo le norme che disciplinano l’istituto della conferenza dei servizi per l’installazione dell’antenna a Civitella, ossia un procedimento amministrativo che prevede una pluralità di interessi e la partecipazione di molteplici enti al fine di adottare atti di assenso per la realizzazione di nuovi interventi che, come le stazioni radio base (legate allo sviluppo tecnologico), sono considerati opere di urbanizzazione primaria, notoriamente assistite da favore legislativo. La parola d’ordine per alcuni è stata ed è “strumentalizzazione politica”. Sempre e comunque. Con l’aggravante di fomentare i cittadini meno informati per aizzarli contro un nemico invisibile. Anche dopo che lo stesso primo cittadino e gli amministratori si sono recati il 20 agosto scorso a Civitella per avere un lungo e pacifico confronto con alcuni abitanti della zona che hanno finalmente compreso come stanno veramente le cose e capito gli sforzi dell’amministrazione.
Il Sindaco e tutta l’amministrazione sono letteralmente basiti dalla inspiegabile veemenza con cui i rappresentanti della Comunità Eredità Civitella e i loro “ospiti” hanno manifestato sabato scorso in Piazza Marconi e continuano a fare sui social media, scadendo nel paradosso di arrivare ad applaudire l’ex Sindaco Veronesi che, più di anno fa, con la propria inattività, ha dato seguito alla situazione che si è venuta a creare negli ultimi mesi con la richiesta di installazione di una nuova stazione radio base su terreno di proprietà privata, lo stesso privato che mai è stato chiamato in causa dai membri della Comunità per un pubblico confronto anche con il Sindaco e gli amministratori.
L’amministrazione ha a cuore, innanzitutto, la salute dei cittadini e ciò lo ha dimostrato il sindaco con l’ordinanza da ultimo adottata di sospensione dei lavori per l’installazione dell’antenna, al fine di permettere al Comitato di presentare le ragioni di pericolo per l’incolumità di una cittadina residente nei pressi del luogo dove dovrebbe sorgere l’antenna, a causa della possibile interferenza delle onde elettromagnetiche con un dispositivo salvavita ad essa dato in dotazione.
È bene ricordare, a riguardo, che la ASL, l’ente chiamato ad intervenire nel corso del procedimento della conferenza dei servizi sul punto nulla ha disposto, pertanto, a stretto rigore, il silenzio è da intendere come nulla osta per il prosieguo della richiesta installazione.
Ma quel che è peggio sono le gravissime illazioni mosse e reiterate dal Consigliere di minoranza Carlo Coratti sulla presunta connivenza di questa Amministrazione con tecnici “compiacenti” che sarebbero stati incaricati di redigere il Piano antenne in qualità di “amici degli amici”. Sul punto il Sindaco e tutti gli Amministratori, in particolar modo la consigliera con delega all’ambiente l’Avv. Tatangelo, chiedono a gran voce che Carlo Coratti ritiri pubblicamente tali accuse, valutando, in caso contrario, la possibilità e l’opportunità di denunciare il fatto all’Autorità giudiziaria competente.