11/05/2026
Si è concluso lunedì 4 maggio presso l'Istituto Agrario Salvati il ciclo di incontri organizzati dall'Istituto Cuppari-Salvati con la Fondazione Michele Scarponi nell'ambito del progetto "La strada è di tutti a partire dal più fragile".
Con questo progetto di educazione alla mobilità sostenibile e alla sicurezza stradale, si è parlato di strada come spazio aperto e condiviso, luogo di responsabilità. L'evento ha visto coinvolti gli studenti delle terze classi che - guidati dal Presidente della Fondazione Marco Scarponi in un intenso dialogo - hanno riflettuto su come, dietro i preoccupanti numeri delle statistiche di morti sulle strade, ci siano persone in carne e ossa, storie di vita vissuta.
La riflessione è partita proprio da lì, da Michele Scarponi, ciclista filottranese ucciso in strada il 22 aprile del 2017, attraverso il racconto delle sue vittorie, delle sue cadute e del grande gesto del "piede a terra" ; mettendo il suo piede a terra Michele, da fedele gregario, nel maggio del 2016, ha permesso al proprio capitano Nibali e alla propria squadra di vincere la tappa sul colle dell'Agnello. In una società in cui l'IO predomina, questo gesto è un messaggio potente anche sulla strada dove essere responsabili significa aspettare, decelerare, mettere da parte le proprie urgenze ed essere presenti in modo consapevoli.
Anche a scuola questo gesto è importante perché significa aspettare chi è in difficoltà. Grazie alla Fondazione Michele Scarponi per questa preziosa occasione di riflessione e di crescita.