04/03/2021
Claudio Marco Franchetti. Presidente della consulta Nazionale ‘Spettacoli Viaggianti’. Il presidente si racconta in questa intervista esclusiva.
Claudio, quando ha fatto l’ultima piazza prima del coronavirus?
Il 2020 è stato un anno molto difficile per gli ‘Esercenti dello spettacolo viaggiante’, l’ultima piazza che ho fatto è stata Tarquinia con il Carnevale. Sono fermo da quasi un anno, non è assolutamente facile.
Come si chiama la sua attività?
La mia attività, e quella del Mondo dello ‘Spettacolo Viaggiante , vivo a Montaldo di Castro e le attrazioni più famose sono: i tappeti elastici, il bruco mela, i calci in c**o e tanto altro.
Cosa pensa della situazione di questo virus? Crede che potrà tornare a lavorare?
Non credo che torneremo a lavorare con facilità. Il nostro è un mondo particolare, abbiamo categorie che lavorano al livello nazionale e stare fermi senza sostegno e supporto rende la vita molto dura, non si può pensare di andare avanti con i soli risparmi.
Il suo mestiere ha radici antiche vero?
Il mio mestiere viene fatto da tre generazioni: mio nonno, mio padre e io. Sono cresciuto tra le giostre, la mia vita è stata itinerante al 100%. La mia famiglia ha conosciuto migliaia di persone e molti ci hanno visto crescere. La nostra vita è fatta di contatti umani, di aria aperta e non abbiamo né ferie né pause di altro tipo perché quando le persone escono per divertirsi il nostro mondo si accende.
Quando sono nate vostre attrazioni e in particolare le giostre?
Nel 1800 sono nate le feste paesane con gli attrezzi agricoli che facevano girare i seggiolini con la giostra a catene e poi qualche anno più tardi è nata la giostra a cavalli. La città della giostra è Ferrara, quindi siamo al mondo i produttori più grandi di giostre. Si pensa sempre al divertimento quando si nominano le giostre, ma purtroppo c’è stato un periodo buio durante la guerra, dove venivano ammazzati: gli ebrei e i giostrai.
Il mondo dell’esercente dello spettacolo cos’è veramente?
È un mondo che se lo frequenti ti appassiona, è un mestiere che ti permette di essere avanti, impari tantissimo, diventi grande in fretta. Quando ero bambino ho girato il mondo: Francia, Belgio, Germania e all’epoca il mio papà era un personaggio perché ha lavorato con Orfei e Togni..
Com’è la sua situazione adesso? Quanti sono i capitali fermi?
Non posso nemmeno pensarci, il mondo per la mia attività si è fermato. È ferma la pista di pattinaggio a Orbetello, sarà fermo il Carnevale, tutte le attività sparse tra Lazio, Toscana e Umbria sono completamente bloccate. Non si può andare avanti così né per me e né per gli altri professionisti del settore.
Lisa Di Giovanni