06/11/2020
IL COMMENTO DEL PRESIDENTE ALBERTO CIRIO
"Mancano una visione complessiva e un metodo di valutazione oggettiva per tutti. Che fosse necessario irrobustire anche duramente le misure di contenimento al virus era evidente, tant'è che io lo avevo già anticipato con le ordinanze che avevano riguardato la scuola, la capienza del trasporto pubblico e i centri commerciali. E mancano anche le risorse: ristori immediati e esenzione delle tasse per le attività chiuse sono indispensabili.
Il fatto che il Governo abbia scelto sulla base di dati vecchi di dieci giorni rischia però di non tenere in considerazione tutti questi elementi, pone in una situazione più critica Regioni che sono in fase di miglioramento e non tiene invece conto del peggioramento di altre realtà del nostro Paese".
Adesso dobbiamo parlare di posti letto e di curare i malati, però non poteva passare sotto silenzio il fatto che la colorazione che il Governo ha dato all'Italia non rispetta i parametri reali della diffusione del virus. Sono un presidente prudente, da sempre impongo regole più prudenti, ma devo poter dire che le regole sono uguali per tutti e che il sacrificio chiesto al Piemonte è lo
stesso che viene chiesto alle altre regioni, perché se lo facciamo tutti usciamo prima da questa crisi. Le responsabilità me le assumo, sono pronto a chiedere sacrifici ulteriori, perché la salute viene prima, ma i sacrifici si capiscono se li fanno anche gli altri e l'immagine che diamo dell'Italia non è immagine vera. Il fatto che il ministro ha detto che molte zone potrebbero cambiare colore nei prossimi giorni credo sia la testimonianza che la mia non è riflessione campata in aria. Nessuna polemica, andiamo avanti, lavoriamo e usciamo il prima possibile da questa zona rossa e da questo lockdown”.
https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/notizie/coronavirus-piemonte-zona-rossaI