13/06/2026
CICLABILI, VIA VESALIO E VIA PERGOLESI.
PEDALARE PREGO! MA VERSO LA VERITÀ.
In questi anni mi sono dato la rigorosa consegna del silenzio sui temi legati a Cagliari, perché credo che chi ha avuto l’onore di governarla, abbia anche l’onere di evitare ogni polemica spicciola.
Oggi, con dispiacere, devo rompere questa consegna, perché purtroppo per alcuni il mantra “è colpa di Truzzu” sembra essere il coperchio buono per tutte le pentole.
Allora per amor di verità, e non di polemica, dico che è vero che la mia giunta ha approvato, come tutte le città italiane, il Piano della mobilità sostenibile (PUMS). Un atto di pianificazione obbligatorio, che non era né una scelta ideologica né una cambiale in bianco verso qualsiasi intervento futuro.
E’ vero che con la Città Metropolitana abbiamo promosso un progetto di “corridoi verdi” che collegasse il centro cittadino con l’asse Monserrato/Selargius.
Ed è vero anche che abbiamo ricevuto dal Ministero dei fondi per la realizzazione delle ciclabili (senza averli mai richiesti). Così come è vero che a settembre 2023 abbiamo spiegato, sempre al Ministero, che, visti i tanti cantieri in corso in città, non avevamo intenzione di aprirne altri per le ciclabili e pertanto non eravamo in grado di portare avanti nei tempi la progettazione e la spendita delle risorse assegnate.
E’ poi altrettanto vero che la mia giunta non solo non ha approvato alcun progetto definitivo di piste ciclabili e restringimento della carreggiata in Via Vesalio e in Via Pergolesi, ma non lo avrebbe nemmeno mai approvato, perché non l’abbiamo mai ritenuta una priorità dei cittadini e della città. Così come per noi non lo era nemmeno la ciclabile di via della Pineta, che abbiamo dovuto realizzare solo perché già appaltata dalla precedente amministrazione.
Che non significa essere contro le ciclabili. Ma significa avere la capacità di comprendere dove e come vanno fatte.