PD Monfalcone

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02/06/2026
La realizzazione delle piste ciclabili in città sono iniziate con la giunta Persi e proseguite con quelle Pizzolitto e A...
30/05/2026

La realizzazione delle piste ciclabili in città sono iniziate con la giunta Persi e proseguite con quelle Pizzolitto e Altran. Di quei tempi ricordiamo ancora lo scetticismo e l’opposizione della destra, sempre in prima linea contro i mezzi ecologici per spostarsi. Negli ultimi anni, seppure con una lentezza esasperante, si è ultimato qualche tratto e fatta manutenzione su quelli esistenti. Bene, ci mancherebbe, non ci vogliono fenomeni per fare certe cose. Tuttavia, come nota oggi la stampa locale, le piste ciclabili a questa amministrazione piacciono sempre poco e se le devono fare, meglio farlo in modo approssimativo e sciatto.
Così, oggi, la pista in sterrato che collega Marina Nova a Marina Julia e quella lungo il Brancolo, spesso esposte, dopo le piogge, al formarsi di pericolose buche e allagamenti, sono state “sistemate” in modo alquanto improbabile, come se si volesse disincentivare l’uso della bicicletta. La soluzione trovata, infatti, è stata quella di seppellire il percorso sotto un abbondante strato di ghiaia e sassi, dove le bici sprofondano rendendo la pedalata impossibile. Così i ciclisti si inventano improbabili percorsi: su una pista, invadendo il tratto per i pedoni e, sull’altra, spostandosi sul prato, rovinandolo. Alcuni sono caduti, altri pensano di rinunciare alle due ruote, e per i coraggiosi che insistono c’è da sperare che siano ben allenati.
Nel frattempo, l’amministrazione, distratta e troppo impegnata a piazzare i nuovi parcheggi a pagamento a Marina Julia, invece di interve**re, ha cominciato a mettere divieti e cartelli dove si invitano i ciclisti a “portare la bici a mano”.
Sarebbe il caso di interve**re a sistemare i percorsi in modo adeguato e celermente, visto che la stagione balneare è alle porte (già per avere il bagnino ci sono voluti due mesi).
Eh già, “chi sa fa” e se fa male, mette un divieto. A Monfalcone funziona così.

È Giovanni Mastrobuoni il nuovo segretario del Partito Democratico di Monfalcone, eletto ieri sera all’unanimità dall’as...
28/05/2026

È Giovanni Mastrobuoni il nuovo segretario del Partito Democratico di Monfalcone, eletto ieri sera all’unanimità dall’assemblea degli iscritti.
Nella sua relazione il neosegretario ha tracciato le linee per il rilancio del Partito in città dopo la dura sconfitta elettorale.
Il partito si va rinnovando con una nuova segreteria e vuole riprendere, da subito, un dialogo con la città e riannodare quei fili che si sono persi negli ultimi anni.
Monfalcone non merita chi oggi la governa, incompetenti, buoni a darsi bei voti da soli a descrivere una città in preda alla paura e alla violenza. Monfalcone produce molta ricchezza per tutta la Regione, ospita una delle più grandi aziende italiana, ma ha problemi rilevanti che si possono risolvere solo con l’impegno e la collaborazione di tutti, senza demagogia, senza seminare odio, senza pensare solo alle proprie carriere politiche.
Sul piano programmatico si lavorerà per cercare di avviare il tavolo di confronto con Governo, Regione, Comune e Fincantieri per dare alla città le risorse di cui ha bisogno; quel tavolo che la destra non vuole o non è in grado di mettere in piedi. Il Pd è pronto a collaborare con tutti: crediamo che la proposta di uno studio approfondito sulla realtà cittadina e le possibili soluzioni ai suoi problemi sia una proposta utile, ma registriamo che chi ci governa ha già detto di no. In fondo, alla destra non interessa risolvere i problemi, ma preferisce lasciarli incancrenire per speculare e raccattare qualche voto.
Vogliamo rilanciare l’alleanza dí centrosinistra per scrivere, da subito e insieme, il programma per il futuro della città. Un futuro che vogliamo costruire con le associazioni, i rioni, chi produce, fa cultura e ama questo luogo. Un programma che guardi ai bisogni sociali, sanitari, educativi delle persone, che sia attento all’ambiente e si muova concretamente per l’integrazione di tutti. Su questo punto non ci possono essere ambiguità: chi vive in città, lavora, paga le tasse, rispetta le leggi e la Costituzione è un cittadino a pieno titolo e non deve subire alcun tipo di discriminazione per la religione o il colore della pelle.
Alcune battaglie da subito vanno rilanciate, come quella per il salario minimo, fondamentale in una realtà di lavoro povero come la nostra, per rafforzare i servizi sanitari alle persone, per l’integrazione e il sostegno alle nostre scuole, per ravvivare una rete commerciale che arranca faticosamente.
Pensiamo a una Monfalcone che dia opportunità ai giovani, sicurezza agli anziani e si lasci alle spalle questi anni di tensioni e rancori.
Sappiamo che non possiamo farlo da soli, ma sappiamo anche che tanti sono i monfalconesi di buona volontà e che vogliamo coinvolgere.
Abbiamo fatto un altro passo avanti, continueremo a lavorare per una città migliore, più giusta e di tutti.

Ieri sera in una sala gremita al Palazzetto Veneto, Arturo Scotto, parlamentare del Partito Democratico, ha presentato i...
22/05/2026

Ieri sera in una sala gremita al Palazzetto Veneto, Arturo Scotto, parlamentare del Partito Democratico, ha presentato il suo libro: “Flotilla. In viaggio per Gaza” Una testimonianza personale e intensa di un politico che coniuga la militanza attiva con l’impegno e il rigore del proprio ruolo istituzionale. Hanno dialogato con lui il giornalista Giovanni Tomasin, il segretario regionale della FILT CGIL Saša Čulev e Lucia Giurissa vicesegretaria regionale del PD. Scotto ha raccontato la sua esperienza come componente dell’equipaggio della Global Sumud Flotilla, partita per portare aiuti alla popolazione di Gaza e fermata dalla Marina militare israeliana, approfondendo tutte le questioni oggi aperte in Medio Oriente, a partire dai diritti umani negati, gli aiuti umanitari bloccati alle frontiere, il ruolo degli USA e dell’Europa. Una testimonianza politica di chi non si arrende alla logica dell’odio e degli orrori come il massacro del 7 ottobre, la pulizia etnica che ne è seguita, la guerra permanente perseguita dal governo Netanyahu, e l’incapacità dell’Europa di lavorare per un percorso di pace.
Compito dei progressisti - è il messaggio che ha ribadito - e quello di perseguire sempre e comunque, una strada per la pace e la giustizia.

Vi aspettiamo questa sera alle 20!
21/05/2026

Vi aspettiamo questa sera alle 20!

A pochi mesi dalla sua esperienza a bordo della Flotilla Gaza, l’on. Arturo Scotto sarà tra le altre tappe regionali organizzate dal PD anche a Monfalcone per una testimonianza diretta che intreccia umanità, politica e impegno civile. In un tempo segnato da guerre, sofferenze e silenzi inaccettabili, sarà un’occasione di confronto sui temi della pace, dei diritti umani e della solidarietà internazionale.

📍 Giovedì 21 maggio
🕗 Ore 20:00
📌 Palazzetto Veneto – Monfalcone

L’iniziativa è promossa in collaborazione con FILT-CGIL, Benkadi e ANPI.

Interverranno insieme all’autore:
* Lucia Giurissa, consigliera comunale
* Saša Čulev, segretario generale FILT-CGIL FVG
* Giovanni Tomasin, giornalista

L’incontro arriva in un momento drammatico: il mondo ha da poco assistito all’ennesimo blocco della Flotilla, un attacco avvenuto in acque internazionali che rappresenta una nuova e grave violazione del diritto internazionale. Mentre la politica internazionale resta ferma tra veti e immobilismo, la Flotilla continua a essere il simbolo di un’umanità che non si arrende all’orrore. Donne e uomini che scelgono di esporsi in prima persona per rompere il silenzio, difendere i diritti umani e affermare il valore della solidarietà tra i popoli.

Un appuntamento necessario.
Invitiamo a partecipare.

La Segretaria Provinciale
Sara Vito

PD Friuli Venezia Giulia Partito Democratico Provincia Gorizia Arturo Scotto

Un gruppo di persone che ha avuto precedenti incarichi amministrativi scrive un documento pubblico, chiedendo uno studio...
17/05/2026

Un gruppo di persone che ha avuto precedenti incarichi amministrativi scrive un documento pubblico, chiedendo uno studio approfondito sulla situazione sociale ed economica di Monfalcone per vedere come interve**re in una città in evidente affanno. Il consigliere regionale Enrico Bullian predispone una proposta di legge più o meno con lo stesso obiettivo, mesi fa i consiglieri regionali dell’intero centrosinistra, a partire da Diego Moretti, chiedono in sede di bilancio maggiori risorse per Monfalcone. La destra che governa Comune, Regione e Stato non ha mai risposto, e quando lo ha fatto ha detto di no. Ultimo in ordine di tempo il consigliere regionale, ed ex consigliere comunale, Calligaris della Lega.
Ora, del consigliere non si ricordano grandi interventi per la comunità cittadina, si ricorda, invece, la sua performance di alcuni anni fa quando, di fronte ai militanti di CasaPound che volevano occupare la sala del Consiglio regionale, si esibì con un “io ai migranti sparerei’, riportato da tutti i media e che gli costò una sospensione di qualche giorno dal consiglio stesso. Calligaris usa il solito armamentario trito e ritrito secondo cui il numero rilevante di immigranti a Monfalcone sarebbe colpa della sinistra. Allora, consigliere, lei può dire tutte le schiocchezze che vuole, ma farebbe bene a non pensare che i monfalconesi siano tutti degli sciocchi. Gli immigrati a Monfalcone ci sono perché li ha portati Fincantieri, azienda di Stato di proprietà del Ministero dell’Economia (il leghista Giorgietti), sono qui in base a una legge che si chiama Bossi-Fini, per degli accordi che il vostro governo nazionale ha fatto con il Bangladesh, inoltre: non un euro in più il vostro governo ha inteso dare a Monfalcone per la situazione che la città vive, e nei dieci anni di sindaci leghisti la presenza migratoria è passata da meno di seimila persone a oltre diecimila.
Adesso una domanda gliela facciamo noi: come siamo con il tavolo di confronto tra il Comune, la Regione, Fincantieri e lo Stato? Perché non fate nulla? Credete davvero che a Monfalcone vada tutto bene e bastate voi con le vostre delibere?

15/05/2026

𝗣𝗲𝘁𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼:
𝟭𝟲/𝟱 𝗯𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗣𝗱 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗜𝘀𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝗼

Si apriranno sabato 16 maggio in diverse località dell’Isontino i banchetti allestiti dal Partito democratico per raccogliere le firme sulla petizione popolare per il trasporto sanitario agevolato.

L’iniziativa serve per chiedere alla Regione Friuli Venezia Giulia di poter attivare la prenotazione del trasporto sanitario, anche con i vari gruppi di volontariato, prenotando il servizio semplicemente contattando il C.U.P., così da semplificare l’accesso alle cure, a partire dalle persone più vulnerabili.

Si potrà firmare
a 𝗖𝗼𝗿𝗺𝗼𝗻𝘀
in piazza Libertà dalle 9.30 alle 12.30,
a 𝗚𝗿𝗮𝗱𝗶𝘀𝗰𝗮 𝗱'𝗜𝘀𝗼𝗻𝘇𝗼
in piazza dell'Unità d'Italia dalle 10.00 alle ore 12.00,
a 𝗚𝗿𝗮𝗱𝗼
al mercato in viale Italia dalle 9 alle 11.30,
a 𝗥𝗼𝗺𝗮𝗻𝘀 𝗱'𝗜𝘀𝗼𝗻𝘇𝗼
presso sede S.P.I. di Via Roma dalle 09.30 alle 11.15,
a 𝗥𝗼𝗻𝗰𝗵𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗟𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗿𝗶
in piazza unità dalle ore 9.30 alle 12.30,
a 𝗦𝗮𝗻 𝗖𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗻 𝗱'𝗜𝘀𝗼𝗻𝘇𝗼, loc. Pieris,
in largo Garibaldi (municipio) dalle 09.00 alle 12.00,
a 𝗦𝗮𝗻 𝗣𝗶𝗲𝗿 𝗱'𝗜𝘀𝗼𝗻𝘇𝗼
in sede pd in centro paese dalle 09 alle 13.00,
a 𝗧𝘂𝗿𝗿𝗶𝗮𝗰𝗼
in piazza fronte Chiesa dalle 9.00 alle 12.00.

✍️Seguite le notizie in aggiornamento qui e sulle pagine dei circoli del territorio isontino e vente a firmare anche voi!

Partito Democratico Provincia Gorizia Sara Vito PD Friuli Venezia Giulia Diego Moretti Laura Fasiolo Partito Democratico di Gradisca d'Isonzo Partito Democratico Ronchi dei Legionari Pd San Canzian d'Isonzo PD Turriaco Circolo PD Cormons e Dolegna del Collio

Governano da dieci anni nei quali hanno speso vagonate di soldi in telecamere (abbiamo il record italiano di telecamere ...
15/05/2026

Governano da dieci anni nei quali hanno speso vagonate di soldi in telecamere (abbiamo il record italiano di telecamere per abitante), da questa estate, tanto per invitare le persone a venirci a trovare, avremo la polizia municipale armata di taser e pi***la, e naturalmente ci sono tutte le forze dell’ordine professionali: polizia, carabinieri, guardia di finanza, e altri. Evidentemente non basta, la città non è ancora sicura, e allora dalla mente di qualche scalmanato che ci governa arriva la nuova sciocchezza: il controllo di vicinato. Non è ancora chiaro come si svolgerà, ma da quello che si capisce è una specie di invito a spiarci a vicenda: una città proprio accogliente.
In pratica, chi avrà tempo da perdere e nessun passatempo, si metterà a disposizione del comune per controllare i vicini, cercare quelli che secondo lui possono essere dei reati, e disturbare le forze dell’ordine segnalando non si sa bene cosa; degli aspiranti sceriffi che produrranno confusione, litigi, e daranno sempre più l’impressione di una città allo sbando.
Nel frattempo di scuole, lavoro, rapporto con Fincantieri, assistenza, sanità, in comune non se ne occupa più nessuno. Troppo impegnati a spiare i vicini di casa.

La richiesta di un gruppo di cittadini, che hanno avuto ruoli importanti nella storia amministrativa della città, di far...
11/05/2026

La richiesta di un gruppo di cittadini, che hanno avuto ruoli importanti nella storia amministrativa della città, di fare di Monfalcone l’oggetto di uno studio a livello accademico, per trovare le soluzioni alla crisi che ci attanaglia, è giusta e va sostenuta.
Lo diciamo da anni, Monfalcone è una piccola realtà che sta subendo una trasformazione impressionante, senza che siano state messe in campo le risorse e i progetti per gestire la situazione. Ciò ha comportato il paradosso che una città che produce ricchezza per tutta la regione e per l’intera nazione è sempre più povera, incapace di affrontare i problemi e dal futuro sempre più incerto.
Lo studio, come hanno evidenziato i promotori di “Monfalcone 2040” dovrà valutare qual è la situazione attuale, le prospettive future per quanto riguarda la nostra condizione sociale ed economica e i progetti da avviare per cambiare radicalmente la situazione e rilanciare la città, a partire dalle necessarie politiche di integrazione.
Il Partito Democratico ribadisce la sua disponibilità a collaborare con tutti coloro che hanno a cuore il futuro della città. Per fare ciò, è bene ribadirlo, ci vuole, prima di tutto, una forte volontà politica da parte di tutti. Ci vuole la capacità di accettare la realtà in tutti i suoi aspetti: l’immigrazione esiste, e permanente e chi racconta b***e come la remigrazione o, come fa la giunta, pensa di risolverla con “dispetti” e prevaricazioni agli immigrati non fa altro che peggiorare la situazione; l’integrazione è un percorso che riguarda tutti, chi è presente da anni e chi è arrivato, la base di convivenza esiste già nelle nostre leggi, a partire dalla Costituzione che sancisce la parità di diritti tra donne e uomini, la libertà di espressione e di fede, la separazione tra Stato e Chiesa; una città non può produrre ricchezza per tutti e diventare povera, l’economia cittadina non può fondarsi sul lavoro precario, povero, sfruttato, ma sulla qualità, la formazione e sicurezza e tutti devono agire in questo senso (a partire da Fincantieri); Monfalcone da sola non ce la può fare, ci vogliono le istituzioni pubbliche (a partire dallo Stato, senza il quale non si può realizzare nulla) e l’intervento dei privati, ci vogliono risorse e progetti, a partire dalla scuola, e un dialogo permanente per progettare il futuro (il b***etto tra le istituzioni governate dalla destra e Fincantieri fino a oggi non ha portato a niente).
Si deve agire subito, ma non a chiacchiere, in modo concreto. Chi governa la città prenda atto di non essere in grado di farlo da solo e accetti i consigli, le indicazioni e la disponibilità a collaborare degli altri.
La città non può continuare in un inarrestabile declino solo perché la destra che la governa non vuole risolvere i problemi. Governano la città, la Regione e lo Stato e niente di niente è stato fatto per un semplice motivo: tenere alta la tensione, lasciare i problemi aperti, fare demagogia è l’unico modo che hanno per raccogliere voti.
È anche necessaria una grande riflessione collettiva che coinvolga la cittadinanza, i monfalconesi devono poter leggere il loro presente, discutere, trovare un percorso collettivo per gli anni a ve**re. Servono degli “Stati generali della città”, aperti a tutti, con una discussione libera, franca, che parli con i dati della realtà e per questo lo studio proposto è fondamentale: cittadini, operatori economici, categorie, partiti, sindacati, associazioni, rappresentanze culturali e religiose, immigrati, tutti sono chiamati a discutere di un futuro che è collettivo o non sarà affatto. Il comune se ne faccia promotore, chi lo governa rappresenta solo una parte e, al punto dove siamo arrivati, una parte non può governare da sola Monfalcone.
Ci giochiamo il futuro adesso, se non vogliamo essere la discarica di una fabbrica che produce ricchezza destinata ad altri, mentre i giovani ci lasciano per costruire il futuro altrove, lasciandoci a rimuginare sul passato e le occasioni perdute.

Il Presidente Fedriga ci avverte che con Fincantieri il dialogo è “a distanza” perché “si scambiano documenti”. Fedriga ...
09/05/2026

Il Presidente Fedriga ci avverte che con Fincantieri il dialogo è “a distanza” perché “si scambiano documenti”. Fedriga deve essere convinto che i monfalconesi si possono prendere facilmente in giro. Dialogo a distanza cosa? Documenti quali? Qui si parla del futuro di una città e non può esserci solo uno scambio di documenti segreto. Dove diavolo è il comune e quell’ombra di sindaco che ci ritroviamo? La città deve esprimersi, discutere, così come gli operatori economici e i sindacati. E il governo, il padrone di Fincantieri dov’è?
Qui gli unici documenti che girano è la richiesta di risarcimento di Fincantieri al comune per la delibera fatta male sulla sospensione dei lavori notturni. La stampa ci informa che è di 1,2 milioni ma potrebbe arrivare 4 milioni di euro. E tutti ricadrebbero sulla testa dei monfalconesi con tagli ai servizi e nuove tasse.
Vogliamo dialogare davvero? Cominciamo con Fincantieri che sospende una richiesta che può mettere in ginocchio il comune e apriamo un tavolo di discussione alla luce del sole, e a quel tavolo va chiamato anche il governo nazionale senza il quale è tutto fuffa.

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Viale Giuseppe Verdi 48
Monfalcone
34074

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