PD Monfalcone

Indicazioni

PD Monfalcone Pagina gestita dal circolo del Partito Democratico Monfalcone

A seguito della pubblicazione su Il Piccolo di oggi delle dichiarazioni della garante per i diritti dell'infanzia del Co...
11/10/2026

A seguito della pubblicazione su Il Piccolo di oggi delle dichiarazioni della garante per i diritti dell'infanzia del Comune di Monfalcone, dichiarazioni inequivocabili, le segreterie comunali di PD e MCS ed i gruppi consiliari comunali PD, MCS ed ICM, ribadiscono l'urgente necessità che la sig.ra Saicovich consideri di presentare le proprie dimissioni, in quanto le parole scritte appaiono carenti del necessario requisito oggettivo di terzietà e attenzione ai diritti dei cittadini fragili, indispensabile per rappresentare un'istituzione di garanzia a tutela dei bambini e degli adolescenti.

Le parole e l'atteggiamento della Garante dimostrano la sua difficoltà a tutelare i diritti dell'infanzia, sanciti dalle convenzioni internazionali in una realtà complessa come quella di Monfalcone, nella quale garantire l'infanzia e l'adolescenza significa proprio mostrare sensibilità cultura del diritto nei confronti delle centinaia di bambini, qualsivoglia sia la loro origine, a lingua dei loro genitori, la religione che professano in pubblico o in privato. Attenzioni che non si ritrovano nel comunicato della garante.

Ci appelliamo quindi al senso delle istituzioni che ciascuno deve avere, accorgendosi di non poter proseguire in un dato compito, chiedendo alla maestra Saicovich di porgere al Sindaco le proprie dimissioni, con rispetto delle istituzioni, della scuola e dei bambini. Comprendiamo che le sue dichiarazioni possano apparire, anche alla luce dell'intervento della Lega, coerenti con alcune convinzioni politiche o visioni di parte, ma siamo convinti che le istituzioni non si gestiscano in modo ideologico e propagandistico, e che un ruolo di garanzia, ancor più a favore di bambini e degli adolescenti, non possa essere in alcun modo usato o sbandierato per sostenere battaglie politiche o elettorali. Questa concezione dell'azione politica sta provocando ferite gravi alla comunità monfalconese e danni al tessuto sociale e commerciale, di cui nei prossimi anni pagheremo un conto salato. Per questo, richiamando ciascuno alle proprie responsabilità, ci auguriamo di poter girare rapidamente questa triste pagina delle istituzioni cittadine.

Per tali ragioni, consapevoli della funzione di indirizzo e controllo del Consiglio Comunale, ci attiveremo per portare la questione all'attenzione della massima assise cittadina.

“Stiamo con la maestra Sabrina Bettini senza se e senza ma. Nessuna volontà di strumentalizzare la sua posizione, ma pen...
09/10/2026

“Stiamo con la maestra Sabrina Bettini senza se e senza ma. Nessuna volontà di strumentalizzare la sua posizione, ma pensiamo che lei - al pari delle sue colleghe che operano in realtà complesse come quella monfalconese - rappresenti al meglio il lavoro che ogni giorno insegnanti ed operatori scolastici svolgono per far sì che la scuola sia davvero un luogo di inclusione e crescita formativa e civica per tutti. Abbiamo trovato invece di cattivo gusto, inaccettabili perché intimidatorie nei confronti proprio della maestra, le parole dell'ex sindaca Cisint che, come spesso le capita, si preoccupa di dare lezioni (non richieste) e non fa che gettare fango sulle scuole della città e sul lavoro delle maestre e di tanti operatori scolastici. A Cisint però chiediamo dov'era in questi dieci anni nei quali ha governato la città, più impegnata forse a dividere e ad alimentare i problemi anzichè a risolverli.
Rispetto alle gravi e sconvolgenti parole della sedicente garante dei bambini: chi mai, dopo tali parole, porterà i propri figli a Monfalcone?
Al Ministro Valditara, infine, vogliamo ricordare che non servivano decreti legge per affrontare i temi dello squilibrio delle classi e del niqab a scuola, facciamo due domanda: se i numeri del 30% non saranno rispettati, ci saranno deportazioni di bambini negli altri comuni, violando così un principio costituzionale come quello della scelta delle famiglie? E le scuole dei comuni vicini, che si troveranno nuove persone non programmate, cosa faranno nel momento non avranno posto per nuovi bambini?
In tutto questo, il sindaco non pervenuto."

PD MONFALCONE: SULLA SCUOLA, DALLA DESTRA SOLO PROPAGANDAMonfalcone torna, suo malgrado, nuovamente al centro del dibatt...
23/09/2026

PD MONFALCONE: SULLA SCUOLA, DALLA DESTRA SOLO PROPAGANDA

Monfalcone torna, suo malgrado, nuovamente al centro del dibattito pubblico nazionale. Questa volta non per iniziativa dell'ex sindaca, ma per le annunciate norme sulla scuola del Governo Meloni. Norme tutte già esistenti da anni, finalizzate alla propaganda della destra e a distrarre gli italiani dai veri problemi del paese. Restando a Monfalcone, ci chiediamo quali iniziative stia programmando l'assessore Maioretto per affrontare e risolvere le problematiche delle scuole monfalconesi? Problemi esplosi negli ultimi 10 anni - quelli di governo Cisint-Fasan - per l'aumento degli alunni di origine straniera, ma soprattutto perché nei 10 anni di amministrazione leghista di Monfalcone nulla è stato fatto per gestire il problema, molto per ignorarlo e alimentarlo, volutamente per subirlo. Ecco perché vogliamo fare una proposta all'assessore: convinca i tanti monfalconesi che hanno portato ii loro figli nelle scuole di Ronchi, Staranzano, Turriaco e Sistiana a rientrare a Monfalcone. Ciò basterebbe a riequilibrare la percentuale di italiani nelle nostre scuole, senza deportazioni di domani negli altri comuni, o altro di simile. Peccato però che quei monfalconesi che si sono riversati sui comuni vicini, l'hanno fatto perché terrorizzati dalle narrazioni scritte e orali dell'ex sindaco sul rischio islamizzazione della nostra città. Provi ora l'assessore Maioretto a smentire questa narrazione e a riportare i monfalconesi a Monfalcone e magari, come vorrebbe l'assessore Zorzenon, a portarci anche qualche bisiaco per i nostri negozi sempre più in difficoltà. Più che di formule magiche, Monfalcone – con il relativo ambito territoriale socio-assistenziale - avrebbero bisogno di maggiori risorse finanziarie sul settore sociale per affrontare la complessità legate alla presenza di persone di origine straniera. Alla Lega e ai suoi sodali, invece, non interessa risolvere il problema, ma alimentarlo, così da poter sempre agitare la paura tra le persone e aumentare il proprio consenso."

23/09/2026

SCUOLA. MORETTI: CAMPUS MONFALCONE SCELTA SBAGLIATA

“La scelta di insistere sul nuovo campus scolastico di Monfalcone è profondamente sbagliata per le caratteristiche idrogeologiche e ambientali della zona. Comune e Regione, ignorando il già pesante consumo di suolo e le proposte alternative nel frattempo fatte, distruggeranno l'unico polmone verde della città".
Lo afferma in una nota il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti, replicando alla risposta all'interrogazione attraverso la quale "chiedeva alla Giunta di chiarire i forti ritardi della mancata approvazione del Piano di
fattibilità tecnico economica del Campus scolastico di via Grado a Monfalcone".
“Le informazioni fornite dall'assessore -secondo Moretti - confermano la complessità dell'area scelta, che presenta criticità geologiche e ambientali tali da richiedere verifiche aggiuntive, comprese quelle relative alla presenza di residuati bellici. A ciò si sommano altre complessità intervenute, che
fanno rinviare la conferenza dei servizi a fine 2026 e l'approvazione del progetto ai primi mesi del 2027, in evidente contrasto con le tempistiche annunciate in maniera del tutto
anticipata e improvvida dal Comune e dalla Giunta regionale".
“Se l'obiettivo era procedere con maggiore rapidità - osserva il capogruppo dem -, sarebbe stato più logico valutare altri siti che avevamo proposto, già esistenti, evitando di puntare su
un'area del tutto inadeguata. La risposta chiarisce le ragioni dei ritardi e definisce un calendario futuro, ma non risolve la questione di fondo: si è perso tempo insistendo su una
collocazione che non risponde alle esigenze della città".
“Pensare a un campus fuori dal centro - conclude Moretti - significa indebolire la vita urbana e sacrificare l'unico polmone verde di Monfalcone. Una scelta sbagliata che continua a mostrarsi tale in ogni passaggio tecnico e amministrativo".

Giovedì gli amministratori di condominio sono stati convocati dal sindaco, presenti anche gli assessori Venni (era spari...
19/09/2026

Giovedì gli amministratori di condominio sono stati convocati dal sindaco, presenti anche gli assessori Venni (era sparito da un po’) e Zorzenon, per il problema dei rifiuti. Nessuna idea da parte degli amministratori, la colpa dei problemi data agli stranieri e, per finire, vengono consegnati dei cartelli in cinque lingue da affiggere nei condomini con oneri per il lavoro a carico dei condomini stessi.
Siamo alle solite, per risolvere un problema questi non hanno altre idee che cartelli e divieti. Non gli passa neanche per la testa che si sarebbe dovuto operare diversamente: fare un censimento della situazione, verificare le situazioni più gravi, informarsi sul perché accade, trovare una soluzione con i cittadini, intervenire su ISA Ambiente (di cui il comune è in parte proprietario) per modificare gli interventi, informare, verificare e sanzionare chi non rispetta le regole. Certe cose vanno fatte seriamente: serve formazione e informazione, sia degli stranieri, che degli italiani, e lo si fa incontrando i cittadini e i soggetti che possono fare da raccordo tra istituzioni .
Quattro cartelli sui portoni servono a poco se non sono accompagnati da un lavoro preciso e attento e, magari, si potrebbe iniziare a ragionare sulle modalità di conferimento di plastica e carta che oggi, con il porta a porta, invadono le strade.
Se l’amministrazione intende ragionare su soluzioni nuove che possano migliorare la raccolta e risolvere i problemi dei cittadini e di pulizia della città, noi ci siamo. Se vogliono continuare da soli, senza un piano serio e senza una regia, siamo certi che i problemi non si risolveranno.

11/09/2026

Ringraziamo il Sindaco per l'erudita spiegazione di come si conduce una campagna di derattizzazione. Auspichiamo, dopo tale dettagliata descrizione, che con sollievo il cittadino monfalconese, sia un operaio, un commerciante, un imprenditore, una casalinga, uno studente o un bambino, affronti senza ansia e paura il topo incrociato sul marciapiede, nel motore di un veicolo o dentro casa, anche quando questo, magari, avrà danneggiato i cavi elettrici della macchina o i tubi dei freni, come successo già in via Duca d'Aosta ed in questo caso solo la prontezza di spirito della donna al volante ha evitato incidenti o investimenti, riuscendo a frenare con l'ausilio del freno a mano. Ringraziamo l'assessore ed il Sindaco anche per averci messo al corrente che la situazione è la stessa da Muggia a tutto l'Isontino e come ci ha fatto sapere l'assessore, che a Bari la situazione è addirittura peggio..... speriamo che i topi non emigrino verso il nord..... insomma mal comune mezzo gaudio, in barba alle tasse pagate dai monfalconesi.....Ancora una volta l'amministrazione di fronte alla segnalazione di un problema da parte dell'opposizione, invece di guardare la luna, guarda il dito, egregio Sindaco il problema è il degrado in cui la città sta scivolando, topi, strade sporche, immondizie abbandonate, spazzatrice e spazzini in alcune strade mai visti da mesi, deiezioni di cani, erba alta nelle rotonde, erba negli interstizi dell'asfalto e dei marciapiedi, insomma una fotografia desolante della nostra città. Ci permettiamo di consigliare al Sindaco e agli assessori di vivere di più la città, di frequentare di più le strade, di impegnarsi di più sull'ordinaria amministrazione, magari dedicando meno tempo a tagli di nastri, a selfie e video e di più al lavoro quotidiano. Infine speriamo che il Sindaco non abbia venduto la propria casa in centro, magari a un lavoratore straniero, e auspichiamo vivamente che anche il sindaco non lasci il centro di Monfalcone altrimenti avrebbe preso spunto dai topi ed abbandona la nave prima che affondi nel degrado totale! Su questo ci auguriamo di essere smentiti.

07/09/2026

Il Partito Democratico di Monfalcone esprime il suo profondo cordoglio per la scomparsa del dottor Paolo Barbina. Il suo contributo alla nostra comunità è stato enorme nell’aiuto che ha dato agli esposti all’amianto, alle loro famiglie e nel sostenere la città davanti a una delle sue più grandi tragedie.
Esprimiamo ai familiari, agli amici e ai colleghi le nostre condoglianze, consapevoli che continuarne l’opera è il giusto modo per onorarne la memoria.

Di fronte al problema da noi sollevato sulla presenza sempre più numerosa di ratti nel centro cittadino, l’assessore Zor...
06/09/2026

Di fronte al problema da noi sollevato sulla presenza sempre più numerosa di ratti nel centro cittadino, l’assessore Zorzenon alza bandiera bianca comunicandoci che c’è poco da fare, perché i ratti sono, parole sue, “intelligenti”. Ecco, magari il problema è la gestione e il controllo della spazzatura, delle deiezioni, delle caditoie ostruite, il prestare attenzione a dove ci sono i problemi veri e non se qualcuno si siede su una scalinata a guardare il mare.
Bisognerebbe prestare più attenzione alla raccolta delle immondizie che, evidentemente, checché ne dica l’assessore, non è ineccepibile; infatti subito dopo la raccolta le strade sono ancora più sporche, perché spesso dai camion la spazzatura salta fuori, i sacchetti si rompono e tutto resta per strada. Anche i passaggi della spazzatrice sono rari in alcune zone e mai visti in altre, e il metodo di spazzamento con le auto in sosta ha dimostrato la sua inefficacia.
Quando fu introdotto il porta a porta la destra si profuse in una campagna referendaria contro, sbagliando. Ora che la differenziata è entrata nelle nostre abitudini ed è stata adottata in tutta Italia, potremmo iniziare a pensare a una raccolta diversa, almeno per la plastica e la carta, così da consentire al cittadino di conferire i rifiuti in un cassonetto, di non accumularli e lasciarli davanti la porta di casa, riducendo i passaggi e i costi.
Poco importa ai monfalconesi che lei sia stato a Bari a festeggiare il governo più inutile e longevo d’Italia; ai cittadini interessa che risolviate i problemi della nostra città.
Assessore, si svegli e svegli la giunta: occupatevi delle cose serie e non fatevi mettere sotto scacco da qualche topo. E visto che ci siamo, in questa estate caldissima, la piazza centrale, senza ombra, alberi, panchine, è diventata una inutile spianata bollente che ha accresciuto il senso di afa e calore sempre più insopportabili. Andrebbe fatta anche una riflessione su questo, sulla necessità di piantare qualche albero in più e di rendere gli spazi fruibili alle persone. Invece niente: caldo, sporcizia e topi. Una grande estate in centro città.

L'amministrazione comunale di Monfalcone continua a concentrare il proprio tempo sulla redazione dei cartelli di divieto...
04/09/2026

L'amministrazione comunale di Monfalcone continua a concentrare il proprio tempo sulla redazione dei cartelli di divieto, che unitamente alle cancellate ed alla chiusura dei parchi pubblici è l'attività nella quale si distingue.
Divieti e sanzioni, sono i classici elementi di propaganda della destra, che con la concorrenza della lista del generale Vannacci vengono ulteriormente inaspriti per garantirsi la qualificazione originaria di destra dura e pura.
Oggi il nuovo cartello di divieto redatto per il punto più a nord del mediterraneo stabilisce quello che l'ovvio dovrebbe già consiliare, non si abbandonano rifiuti e non si fanno pic nic in luoghi non idonei e se per caso un operaio, uno studente o chi che sia decidesse di mangiarsi un panino, un trancio di pizza seduto sulle scalinate, questo come verrebbe interpretato dalla polizia locale? solertemente allertata da qualche rispettoso cittadino, come un pic nic o come uno spuntino? e cioè per definirsi pic nic quali sono gli elementi strutturali indispensabili? il cesto di vimini? i piatti e le posate? la tovaglia a quadretti?
Se andiamo al nocciolo della vicenda, da quando è stato installato il primo divieto che impediva di sedersi sulle scalinate, come quello che impedisce di sedersi sugli scalini alla base del pilo in piazza, l'iniziativa, fuor di ipocrisia, era tesa ad impedire alla comunità bengalese di usufruire di quegli spazi, divieto che ovviamente non ha sortito alcun effetto, ma che evidenzia il continuo tentativo di impedire ad una comunità numerosa presente in città, che durante le giunte Cisint e Fasan ha triplicato la presenza, passando dalle circa duemila unità del 2016 alle oltre 6000 del 2026, di vivere la città, nel goffo tentativo di rinchiuderla in casa, così da non vederla girare in città......
Tra le problematiche che affliggono la nostra città, amianto (decreto vergona e indennizzi a Fincantieri amministrazione non pervenuta), sanità, rapporto con Fincantieri, ecc ecc, fa specie leggere che si perda tempo in una riunione di giunta a discutere e votare su temi francamente irrilevanti, consigliamo al sindaco e agli assessori competenti di impiegare il loro tempo in una passeggiata per le vie di Monfalcone a ridosso del centro, non serve andare in periferia, basta percorrere la via San Giovanni Bosco nel tratto tra il canale e la via Garibaldi, per appurare che la città è sporca, che le immondizie sono ovunque, che topi vivi e morti si segnalano dappertutto, addirittura prendono la residenza nei motori delle automobili, che nell'ultimo tratto di via Duca d'Aosta i topi hanno danneggiato gli impianti elettrici di numerose autovetture ed hanno anche mangiato le tubazioni dei freni di alcune di esse, le caditoie sono tutte ostruite, l'erba cresce nelle fessure dei marciapiedi, insomma una situazione di degrado avvilente, situazione che meriterebbe l'impegno di un'amministrazione attenta all'ordinaria manutenzione del territorio, anziché immersa nella lotta all'immigrato e nella narrazione malinconica della bella Monfalcone del passato, senza una visione per il futuro e senza un progetto di integrazione e di inclusione che consenta la costruzione di una città aperta alla convivenza civile, rispettosa della propria storia e fiduciosa nel proprio futuro.

Monfalcone è la quarta città della regione, il polo industriale più rilevante e deve avere servizi adeguati, a partire d...
04/08/2026

Monfalcone è la quarta città della regione, il polo industriale più rilevante e deve avere servizi adeguati, a partire dall’auto medica.
Lo ribadiscono con una nota, pubblicata oggi da Il Piccolo, il segretario del Pd cittadino e il capogruppo in consiglio comunale.

Indirizzo

Viale Giuseppe Verdi 48
Monfalcone
34074

Sito Web

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando PD Monfalcone pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi