19/02/2019
ALL' ECC.MO SIG. PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Lo scrivente Gilberto Mattei, nato a Gorizia il 09\09\1967. Residente a Monfalcone in via C. Cosulich, 199,
PREMESSO
l' esecuzione della sentenza definitiva, posta in allegato definito 'D',
FORMULA DOMANDA DI GRAZIA EX ART. 87 CO. 11° COST.,
681 CO. 1° C.P.P., 174 CO. 1° C.P..
Ogni vicenda si può narrare in diversi modi, da punti di vista che talvolta sembrano essere contrastanti. Qui vi narro la vicenda in due modi solamente, quello umano e quello politico. Quello Giudiziario - procedurale è il motivo per cui mi rivolgo a Lei, che è il Presidente della Repubblica, mi sembra ovvio abbia già portato a proprie conclusioni.
E' in parte documentato, e documentabile ulteriormente, le mie condizioni di salute ed economiche da putroppo molto tempo, compreso il periodo dei fatti in oggetto della sentenza, linitano l'esercizio dei miei Diritti.
I lunghi periodi di degenza dai disturbi che mi affliggono mi hanno obbligato, nel correre degli anni, a ridurre le mie attività sociali ad epistolari. Gli interventi mirati in casi d'estremo disagio sia economico e psicologico prevalentemente si collocano in periodi in cui ero stabile nel malessere. Un pò per idole ed un pò per le situazioni in cui mi trovavo coinvolto di rado mi sono fatto cura della mia salute, ritenendo le situazioni sempre 'emergenze' a cui fungevo da 'tampone'. Una volta ne sono uscito con una denucia e condanna per lesioni, il mio avvocato di allora non ha mosso obiezioni, mentre altre sono semplicemente crollato di stanchezza mentale a reggere situazioni particolarmente complicate, dopo che le istituzioni preposte sono intervenute con personale proprio. Certo, questo non è ritenuto importante.
Dal punto di vista penalistico non ho mai leso i Diritti acquisiti altrui 'occupando' immobili A.T.E.R. assegnati e 'rubando corrente' da contattori attivi. Comunque i reati per cui ho avuto condanne non sono ritenuti 'socialmente pericolosi'. Ho sempre agito in 'stato di neccessità', come da documenti allegati. La scarsa comunicazione con il mio attuale Avvocato ha portato ad esiti processuali contrastanti mentre gran parte della documentazione medica è stata fornita in ritardo. Giudici che riconoscono o meno lo 'stato di neccessità' a propria discrezione a norma di Legge.
Per la personale 'crociata a Difesa della Costituzione' durante gli ultimi anni passano per la Procura di Gorizia. Dopo venti anni dal primo tentativo di 'arresto da privato cittadino' per violazioni costituzionali a Trieste sono tornato alla stessa conclusione per il mio 'caso', presso la Procura di Gorizia senza ottenere riscontro.
Perchè alla fine sono un politico e di politica mi occupo da sempre, anche se la disobbedienza civile è uno dei meno ortodossi dei metodi di 'fare politica'. Con la capacità di progettazione in ambito sociale - economico che abbiamo sviluppato con il Comitato C.A.S.A. è sistematico e caraterizza l'attività che ho cercato uno sbocco da sempre.
I percorsi si incrociano con quello associativo e le capacità di coordinare e promuovere gruppi di lavoro di carattere tecnico articolati in progetti, nonostante gli alti e bassi, ha concretizzato vari risultati fattibili,ma se i progetti non trovano modo di essere realizzati non hanno concretezza.
Mi sento 'meno peggio' i progetti proseguono, stò male, tutto si ferma. I termini di Legge processuali e d'iscrizione dello Statuto Associativo scadono e tutto si ricomincia da capo. Ho soldi, posso spedire e scrivere questa domanda, non ho soldi, tutto mi rimane avverso; insomma la 'storia di sempre'. Economicamente ora mi trovo a dipendere completamente da contributi pubblici. Riesco a fare qualche lavoretto come installatore di sistemi e mo***re pc ma il lavoro è poco e santuario. Ho imparato queste cose come auto didatta nel correre del tempo quando sono stato costretto a casa, ed ora ho i rudimenti tecnici ed i supporti tecnici per lavorare conto terzi. Ho compiuto il percorso inverso riguardante le violazioni Costituzionali da auto didatta pure questo. Annovero tra i carteggi inoltrati presso i vari Enti istanze prive di basi legali procedurali dovendo talvolta verificare per esclusione la veridicità delle istanze legali sostenute al momento. Non mi sono nemmeno iscritto alla lista dei lavoratori con invalidità civile perchè, come questa sentenza, ho sempre un'emergenza a cui sopperire. Volendo essere paranoico ho l'impressione che il cadenzarsi degli eventi sia opera d'una regia occulta che vuole anichilirmi e rendere ogni mia iniziativa vana; opero in diversi ambiti di quello menzionato ufficialmente dei quali mi astengo di annoverare.
Visto quanto sopra
per motivi umanitari, d'impegno altruistico senza aver cura della propria incolumità e per l'impegno politico e progettuale a migliorare democraticamente ed in modo pacifico la nostra Nazione
Le chiedo
clemenza e mi rimetto alla Sua coscenza d'uomo a definire il mio futuro.
Sentiti Saluti.
Gilberto Mattei
Monfalcone 23\10\2018