Molteno Bene Comune

Molteno Bene Comune Gruppo civico che pone al centro il cittadino, all'insegna della partecipazione e della trasparenza.

Nato nel 2024, si è impegnato da subito per il miglioramento di Molteno. È attualmente parte dell'Amministrazione Comunale con 4 consiglieri di minoranza.

26/08/2026

🚌 CERCASI VOLONTARI PER IL SERVIZIO SCUOLABUS

Il Comune di Molteno cerca volontari per accompagnare e sorvegliare i bambini sullo scuolabus della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, a partire dal 14 settembre.

Non sono richieste competenze o qualifiche particolari e i volontari saranno assicurati dal Comune.

📌 I turni attualmente scoperti sono:

➡️ Lunedì – ore 15.45
Partenza dalla scuola dell’infanzia
Infanzia + primaria

➡️ Martedì – ore 12.30
Partenza dalla scuola primaria
Classi prime, seconde e terze della primaria

➡️ Giovedì – ore 15.45
Partenza dalla scuola dell’infanzia
Infanzia + primaria

È possibile dare la propria disponibilità anche per un solo turno.

Chi avesse un po’ di tempo a disposizione e volesse contribuire concretamente può contattare direttamente il Comune:

📧 [email protected]

☎️ 031 3573811 – interno 1, Ufficio Protocollo

Invitiamo chi può essere interessato a farsi avanti e tutti gli altri a condividere questo appello, perché possa raggiungere le persone disponibili a dare una mano.

Gli 80 anni dell’oratorio di Molteno e i 10 anni di sacerdozio di don Francesco Beretta.Dall’oratorio sono passate gener...
14/06/2026

Gli 80 anni dell’oratorio di Molteno e i 10 anni di sacerdozio di don Francesco Beretta.

Dall’oratorio sono passate generazioni di moltenesi: bambini, ragazzi, genitori, nonni, volontari, sacerdoti, catechisti, allenatori, animatori, custodi. Ognuno con un pezzo della propria storia.
Per tanti l’oratorio è stato il posto del gioco, delle estati, delle feste, delle amicizie nate quasi per caso e rimaste nel tempo, delle attività sportive.
Un luogo semplice ma capace di far crescere, di far incontrare le persone, di far sentire parte di una comunità.
Forse è proprio questo il suo valore più grande: esserci.
Per chi lo frequenta ogni giorno, per chi ci passa solo in alcuni momenti, per chi ci è cresciuto e oggi lo guarda con un po’ di nostalgia.

Insieme agli auguri per gli 80 anni dell’oratorio, un augurio speciale anche a don Francesco per i suoi 10 anni di sacerdozio, trascorsi in cammino, con cura, servizio e presenza nella comunità.
Grazie don Francesco!
Grazie a chi ieri e oggi dedica tempo, energie e risorse all’oratorio San Giovanni Bosco.

26/05/2026

Sincere condoglianze ai famigliari di Rosangela Valsecchi, che ha dedicato tempo ed energie a Molteno, con discrezione e generosità.
Grazie a chi ha voluto ricordarla.

Ci uniamo al cordoglio per la scomparsa di Francesco Rigamonti, che ha dedicato tempo, energie e attenzione agli altri, ...
26/05/2026

Ci uniamo al cordoglio per la scomparsa di Francesco Rigamonti, che ha dedicato tempo, energie e attenzione agli altri, con particolare sensibilità verso i più fragili.
Alla famiglia, all’Associazione Pensionati Moltenesi e alla Comunità Sorella Amelia va la nostra vicinanza in questo momento di dolore.

Francesco ha fatto tanto bene alla nostra comunità.
Chi sceglie il volontariato lo fa spesso rinunciando a momenti con la famiglia, al riposo, allo svago e a una parte della propria vita personale: per questo il suo impegno merita ancora più riconoscenza.
Abbracciamo con affetto i suoi familiari e li ringraziamo sinceramente per aver condiviso con la comunità una persona così generosa e preziosa.

Il Sindaco e tutta l’Amministrazione Comunale esprimono cordoglio per la scomparsa di Francesco Rigamonti, storico volontario dell’Associazione Pensionati Moltenesi e molto attivo anche presso la Comunità Sorella Amelia.

🙏🏻 Lo ringraziamo per il bene che ha fatto per la nostra comunità, in particolar modo per i più fragili, e ci uniamo al dolore della famiglia.

25 Aprile – Festa della LiberazioneCi sono giorni che non possono essere solo ricordo.Il 25 aprile è uno di questi.È il ...
25/04/2026

25 Aprile – Festa della Liberazione
Ci sono giorni che non possono essere solo ricordo.
Il 25 aprile è uno di questi.
È il giorno in cui onoriamo chi ha scelto il coraggio, chi ha dato tutto -anche la vita- per la Liberazione, per conquistare la libertà che oggi troppo spesso diamo per scontata.
Ma non basta una corona d’alloro.
Non bastano i fazzoletti rossi, il Tricolore e il Silenzio.
La memoria è viva solo se la coltiviamo, se la raccontiamo, se la trasformiamo in impegno. È una responsabilità che ci riguarda tutti.
Molteno Bene Comune oggi si stringe in un abbraccio ideale con chi ha lottato, con chi ha sperato, con chi ha sognato e con il sacrificio ci ha donato un Paese libero e giusto.
Quel sogno è divenuto realtà con il 25 Aprile, quel sogno continua, e anche quando il presente è incerto, ricordarlo ci dà la forza per costruire un futuro più giusto.
Difendiamo ogni giorno la libertà. Per chi è venuto prima. Per chi verrà dopo.

05/02/2026

La lettera del parroco Don Giandomenico, Don Gianluigi, Don Francesco e Oriana è un grido che nasce da fatti concreti, ripetuti e documentati. ( Potete leggerla al seguente link https://www.facebook.com/photo/?fbid=1339767754845119 )

Nove furti in sei mesi in luoghi educativi, sportivi e di aggregazione non possono essere archiviati come episodi isolati né ridotti a una generica “percezione di insicurezza”.

A questo grido si uniscono le voci di decine di famiglie e di diverse attività commerciali di Molteno che, negli ultimi mesi, hanno subito furti o tentativi di furto, vivendo una condizione di crescente preoccupazione e senso di vulnerabilità.

Come gruppo di minoranza riteniamo doveroso esprimere piena solidarietà alle parrocchie colpite e a tutti i volontari che, nonostante tutto, continuano a tenere vivi spazi fondamentali per i nostri giovani.
Una solidarietà che non è mai stata solo a parole, ma che è supporto concreto, attraverso la collaborazione con la parrocchia, l’attenzione alla sicurezza degli spazi, la costruzione di reti informali di segnalazione e prevenzione e l’impegno diretto nella cura e nella manutenzione degli ambienti oratoriani.
Un lavoro silenzioso, spesso lontano dai riflettori, che nasce dal vivere il paese e dal condividere le stesse preoccupazioni di famiglie, educatori e volontari.

In queste settimane abbiamo raccolto anche la rabbia, la preoccupazione e lo scoramento di diversi commercianti del paese che hanno subito furti o tentativi di furto.
Persone che lavorano, investono e tengono aperte attività essenziali per la vita del paese, e che oggi si sentono esposte e poco tutelate.
Da anni segnaliamo il problema della sicurezza e dello spaccio sul territorio.
Lo facciamo non per sentito dire, ma vivendo quotidianamente Molteno: ascoltando cittadini, collaborando con gruppi di vicinato e trasmettendo segnalazioni puntuali alle autorità competenti.

Educare i giovani è fondamentale, ma non può diventare l’alibi per giustificare l’assenza di presidio e controllo. La prevenzione funziona solo se accompagnata da una presenza visibile e costante delle istituzioni sul territorio.

A Molteno la recente convenzione di Polizia Locale con Rogeno e il ricorso al personale aggiuntivo, ad oggi, non sembrano aver prodotto risultati tangibili. È necessario che chi amministra, esca dalla logica degli annunci e della propaganda.

Chiediamo quindi:
• un confronto immediato e pubblico con parrocchie, cittadini, commercianti e forze dell’ordine;
• una verifica trasparente dell’efficacia della convenzione di Polizia Locale;
• un piano di sicurezza che preveda una presenza reale sul territorio, non solo comunicati.

Molteno è una comunità attenta e solidale grazie a chi la vive quotidianamente. Ma non può essere lasciata sola. La sicurezza non si governa dai social né dagli uffici: si costruisce stando nelle strade, ascoltando e agendo.

16/11/2025

MOLTENO e BATTISTI: BASTA CON LE PROVOCAZIONI E GLI ATTACCHI GRATUITI

La proposta di rinominare Molteno in “Molteno Battisti” ci sembra semplicemente una provocazione televisiva, senza alcun legame con la realtà del paese. Dispiace che, sui social e in diverse trasmissioni, siano stati quasi ridicolizzati i nostri concittadini che hanno firmato la lettera, dipinti come ingrati e incapaci di riconoscere la caratura dell’artista, quando hanno invece semplicemente espresso in modo civile una richiesta molto chiara: essere coinvolti prima di cambiare il nome di una via in cui vivono.

Abbiamo sentito e letto commenti con toni inaccettabili, offese irripetibili, accompagnati da strampalati collegamenti a presunte appartenenze religiose o politiche dei firmatari.
Un clima indegno, alimentato anche da certa stampa che non ha ritenuto opportuno ascoltare, capire, informarsi, ma ha preferito ridicolizzare un paese intero e un gruppo di cittadini che esercita legittimamente il proprio diritto di esprimersi.

Ribadiamo la nostra proposta: se davvero si vuole ricordare Battisti, si guardi a soluzioni serie, condivise e capaci di creare valore per la comunità.
La prima idea, che ripetiamo da giorni, è sotto gli occhi di tutti: il Parco Comunale, lo stesso luogo che per anni ha ospitato il festival dedicato a Battisti, portando a Molteno migliaia di persone, grandi artisti e un indotto culturale che oggi appare irraggiungibile.

Quel festival non è morto da solo: è stato affossato anche dall’attuale sindaco, allora vicesindaco e assessore alla cultura, primo contrario all’intitolazione della strada nel 2011, che oggi viene raccontato dalla stampa nazionale come uno “strenuo battistiano”.
Un ribaltamento così evidente da far sorridere chi qui ci vive davvero.

Noi crediamo che la memoria di Battisti meriti molto di più di un cartello stradale e di qualche slogan televisivo.
Merita spazi d’arte, luoghi di aggregazione, iniziative culturali vere, non una scelta calata dall’alto che ha generato confusione e un dibattito nazionale che non rappresenta la realtà di Molteno.

Se si vuole davvero rendere omaggio a Battisti, si parta da qui.
E si discuta con i cittadini.

I consiglieri di Molteno Bene Comune

14/11/2025

Oggi alle 18, nella chiesa dell’oratorio San Giovanni Bosco di Molteno, parteciperemo al secondo appuntamento dedicato al ricordo di Antonio Augusto Spreafico, a venticinque anni dalla sua scomparsa, un’iniziativa che nasce dall’affetto e dalla gratitudine dei suoi amici, e che condividiamo pienamente.

La Santa Messa sarà un momento di memoria e di gratitudine verso una figura che ha saputo unire fede, impegno civile e servizio agli altri, lasciando un segno profondo nella nostra comunità.

Al termine della funzione, il suo esempio sarà ricordato da Pietro Riva, già sindaco di Oggiono, padre Angelo Cupini della Casa sul Pozzo di Lecco e Andrea Proserpio del Centro La Rosa di Nibionno.

14/11/2025

VIA LUCIO BATTISTI, IL METODO È SEMPRE LO STESSO

Il Sindaco e gli assessori di Molteno hanno deciso di intitolare una parte di via Aldo Moro a Lucio Battisti, una scelta che poteva essere condivisibile nel merito, ma che lascia perplessi nel metodo.

L’atto è stato adottato con una delibera di Giunta, senza alcun passaggio in Consiglio Comunale: non era un atto dovuto, certo, ma sarebbe stato un gesto di trasparenza e partecipazione, permettendo un confronto pubblico su una decisione che riguarda tutto il paese e che, tra l’altro, incide sui residenti e le attività della via.

Come già accaduto in passato - basti ricordare il caso di via Roma, trasformata in un senso unico e ridisegnata senza un vero confronto con tutti i residenti, o la decisione di spostare la sede della Biblioteca dal parco di Villa Rosa all’ex asilo Isabella - anche questa volta la scelta è stata calata dall’alto, senza coinvolgere i cittadini di quel tratto di via Aldo Moro, che quindi si sono organizzati autonomamente con una raccolta firme per poter aver la possibilità di far sentire la loro opinione a riguardo.

L’iniziativa arriva come un fulmine a ciel sereno: mai è stata menzionata nei programmi elettorali della maggioranza che amministra Molteno da quasi 17 anni, anzi, lo stesso Sindaco nel 2011, quando era Vicesindaco, bocciò una proposta in Consiglio Comunale che chiedeva l’intitolazione della via a Battisti, dichiarando pubblicamente “cosa ha mai fatto Battisti per Molteno?”.

E ancora una volta mostra una visione chiusa, autoreferenziale, dove il dialogo con la cittadinanza viene sostituito da decisioni unilaterali, comunicati e post sui social dove agisce una sorta di ufficio stampa in favore del Sindaco.

Il nostro gruppo di minoranza avrebbe invece voluto che un progetto come questo nascesse dal coinvolgimento della comunità e del Consiglio Comunale.

Un confronto aperto avrebbe permesso di proporre e valutare alternative più significative rispetto al dedicargli il nome di una via, ad esempio uno spazio pubblico dedicato, un luogo di arte, fruibile da tutti, dove la memoria dell’artista potesse essere celebrata e condivisa, non solo ricordata da una segnaletica stradale.

Un gesto che avrebbe reso onore a Battisti e, al tempo stesso, contribuito a raccontare a tutti la sua musica e la sua storia.

Se l’intenzione del Sindaco era quella di ricomporre il rapporto di Battisti con il paese, è evidente che ha sortito l’effetto opposto.

Nel frattempo, mentre Molteno ha numerose problematiche da risolvere, per le quali serve predisporre progetti, trovare soluzioni e fonti di finanziamento, l’Amministrazione sembra trovare il modo di dedicarsi a cambiare il nome di una via, impegnando anche gli uffici comunali e impattando sui cittadini.

Una questione di priorità, verrebbe da dire.

I Consiglieri Comunali di “Molteno Bene Comune”

Domattina saremo presenti al primo appuntamento dedicato al ricordo di Antonio Augusto Spreafico, a venticinque anni dal...
08/11/2025

Domattina saremo presenti al primo appuntamento dedicato al ricordo di Antonio Augusto Spreafico, a venticinque anni dalla sua scomparsa.
Un’iniziativa che nasce dall’affetto e dalla gratitudine dei suoi amici, che ringraziamo per aver voluto riportare all’attenzione di tutti la testimonianza di un uomo che ha saputo vivere la politica e l’impegno civile con spirito di servizio, ascolto e riflessione e azione.
In tempi in cui la politica rischia spesso di ridursi a slogan e a decisioni prese senza ascoltare i bisogni delle persone, la figura di Augusto Spreafico ci ricorda che amministrare significa anzitutto prendersi cura delle persone, con umiltà, competenza e passione civile.
La sua visione cristiana e umana della vita pubblica sono un esempio di come si possa costruire una comunità partendo dal rispetto e dall’ascolto reciproco.
Ci sentiamo idealmente affini al suo modo di intendere l’impegno civico: una politica che costruisce ponti, che non si chiude ma dialoga, che non divide ma unisce con gesti concreti.
Ricordarlo significa anche rinnovare un impegno verso questa idea di bene comune.
Grazie a chi ha avuto la sensibilità di promuovere questo momento di memoria e di condivisione.
Noi ci saremo, con riconoscenza e rispetto.

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Molteno
23847

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