C'è chi dice Sì - Comitato di Molinella

C'è chi dice Sì - Comitato di Molinella Pagina per il sostegno al SI nel Referendum Confermativo sulla Riforma Costituzionale del 4 dicembre 2016. Comitato di Molinella

Mercoledì 27 giugno, alle ore 21, presso la piscina comunale l’Assessore Regionale Raffaele Donini e il sindaco di Molin...
23/06/2018

Mercoledì 27 giugno, alle ore 21, presso la piscina comunale l’Assessore Regionale Raffaele Donini e il sindaco di Molinella Dario Mantovani incontreranno i cittadini.
Infrastrutture, trasporto pubblico locale, sviluppo digitale e pianificazione urbanistica saranno i temi della serata.
Un’occasione per illustrare il lavoro svolto in Regione a beneficio del territorio metropolitano bolognese in questi tre anni e mezzo di mandato regionale.
Segnatevi l'appuntamento in agenda, non mancate :-)

05/12/2016

Abbiamo combattuto una battaglia durissima: non siamo persone che si nascondono dietro a un dito, quindi sgombriamo subito il campo da equivoci, dicendo che nonostante il nostro impegno il risultato nazionale è stato deludente, poiché lontano dal traguardo auspicato. Se l'obiettivo è vincere il referendum, non può essere il 41% un risultato soddisfacente.

Come è andata a Molinella? Abbiamo preso il 47%. Un risultato che non avremmo firmato il giorno prima, quando tutti gli istituti di rilevamento davano il Si tra 44 e il 46% in Italia. Certamente l'esito del voto nazionale al 40/41% dice ora una cosa diversa: che abbiamo saputo allargare un consenso di 6/7 punti percentuali, raggiungendo più o meno il livello di consenso del Si dei comuni limitrofi.

Chi conosce la storia di Molinella sa perfettamente che, al netto delle tante e stimate persone indipendenti che con questo comitato hanno dato un contributo fattivo, libero e non scontato, le posizioni di partenza di consenso delle principali forze politiche a sostegno del Si (a Molinella una sola, effettivamente) non sono storicamente quelle dei comuni a noi vicini.

Questo 47% conferma che c'è un blocco riformista forte, con cui si dovrà fare i conti in futuro, ancorché sconfitto oggi. Il 53% che a Molinella ha votato No, come il
60% a livello nazionale, va rispettato come tutte le manifestazioni di partecipazione democratica. Naturalmente vediamo l'eterogeneità di questo "blocco" e guardiamo con preoccupazione alla capacità di rimettere mano al sistema paese, partendo da posizioni estremamente contraddittorie. Opporsi è sempre più facile di proporre.

Oggi abbiamo perso. Domani chissà. La strada dal 47 al 50%+1 non è lunghissima.

Veloce confronto.Per cambiare l'Italia  .
02/12/2016

Veloce confronto.
Per cambiare l'Italia .

Come si vota domenica 4 dicembre.
02/12/2016

Come si vota domenica 4 dicembre.

Era il 12 aprile 2016 e la riforma costituzionale, dopo già 5 votazioni, veniva definitivamente votata alla Camera, otte...
02/12/2016

Era il 12 aprile 2016 e la riforma costituzionale, dopo già 5 votazioni, veniva definitivamente votata alla Camera, ottenendo 361 voti favorevoli, 7 contrari, 2 astenuti, e venendo dunque approvata.
Non avendo però ottenuto la maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna Camera, secondo quanto previsto dall’articolo 138 della Costituzione, il testo della riforma può essere sottoposto a referendum popolare. E così è!
Domenica 4 dicembre abbiamo l’occasione di cambiare l’Italia, di migliorarla, abbiamo l’occasione di scrivere il futuro del nostro Paese, di fare dell’Italia uno Stato più credibile, oltre che più stabile, più giusto, più equo, più efficiente!

Ecco la scheda elettorale, su cui si voterà domenica 4 dicembre. Per cambiare l'Italia
02/12/2016

Ecco la scheda elettorale, su cui si voterà domenica 4 dicembre.
Per cambiare l'Italia

02/12/2016

LE RAGIONI DEL Sì, episodio 8:
“Il Parlamento non riesce ad avere un propulsore legislativo. Con il fatto che si devono rimbalzare le leggi, l’iniziativa parlamentare è inibita. Non hanno i tempi per stare dietro alla realtà!, parole di Andrea CARINCI, professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche nell’Università di Bologna, intervenuto presso l’Auditorium di Molinella martedì 29 novembre 2016.

Per un'Italia più semplice, più sobria, più stabile, più giusta
02/12/2016

Per un'Italia più semplice, più sobria, più stabile, più giusta

per un'Italia più stabile
01/12/2016

per un'Italia più stabile

LE RAGIONI DEL SìLa riforma interessa anche il titolo quinto della seconda parte della Costituzione. Chiarirà e semplifi...
01/12/2016

LE RAGIONI DEL Sì
La riforma interessa anche il titolo quinto della seconda parte della Costituzione. Chiarirà e semplificherà infatti il rapporto tra Stato e Regioni. A Costituzione vigente esistono materie di competenza delle Regioni, materie di competenza dello Stato e materie concorrenti, di competenza cioè sia delle Regioni sia dello Stato. Con l'eliminazione di queste materie concorrenti, ogni livello di governo avrà le proprie funzioni legislative. Si eviterà così la confusione e la conflittualità tra Stato e Regioni. Materie come l'ambiente, le grandi reti di trasporto e di navigazione, la produzione e la distribuzione nazionale dell’energia, le politiche per l’occupazione, la sicurezza sul lavoro e l'ordinamento delle professioni andranno allo Stato. Alle Regioni invece materie come l'organizzazione sanitaria, il turismo, lo sviluppo economico locale.
Il 4 dicembre vota per un’Italia più comprensibile!

Buon giorno! A tre giorni dal referendum, vi ricordiamo che INSIEME, per un'Italia più efficiente  !
01/12/2016

Buon giorno! A tre giorni dal referendum, vi ricordiamo che INSIEME, per un'Italia più efficiente !

LE RAGIONI DEL Sì Con la riforma cambiano alcune cose in merito ai referendum abrogativi. Il quorum che rende valido il ...
30/11/2016

LE RAGIONI DEL Sì
Con la riforma cambiano alcune cose in merito ai referendum abrogativi. Il quorum che rende valido il risultato di un referendum abrogativo resta sempre del 50 per cento più uno degli aventi diritto al voto, ma se i cittadini che propongono la consultazione sono 800mila, invece che 500mila, il quorum sarà ridotto: basterà che vada a votare il 50 per cento più uno dei votanti alle ultime elezioni politiche, non il 50 per cento più uno degli aventi diritto. Questo premia i cittadini costantemente impegnati dal punto di vista elettorale. Inoltre per proporre una legge d’iniziativa popolare non saranno più sufficienti 50mila firme, ma ne serviranno 150mila. Il parlamento avrà però l'obbligo di discutere e deliberare sui disegni di legge di iniziativa popolare. Quindi una maggiore responsabilità da parte dei cittadini e una maggiore garanzia e interesse da parte dello Stato nei loro confronti.
Il 4 dicembre vota per un'Italia più giusta!

Indirizzo

Molinella
40062

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 12:00
Martedì 10:00 - 12:00
Mercoledì 10:00 - 12:00
Giovedì 10:00 - 12:00
Venerdì 10:00 - 12:00
Sabato 11:00 - 12:00
Domenica 11:00 - 12:00

Telefono

+39051881006

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