Partito Democratico di Molinella

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Il circolo del Partito Democratico di Molinella (Bologna) ha creato questa pagina per dare a tutti i cittadini uno spazio nel quale è possibile informarsi, confrontarsi e, perché no, anche criticare.

Abbiamo letto le dichiarazioni delSindaco sulla mancata apertura estiva della piscina scoperta e, sul punto specifico, n...
21/06/2026

Abbiamo letto le dichiarazioni del
Sindaco sulla mancata apertura estiva della piscina scoperta e, sul punto specifico, non possiamo che concordare con i dubbi e le perplessità già puntualmente elencate da Moli: le tempistiche con cui si è proceduto a compiere gli interventi necessari per far ripartire l’impianto lasciano infatti molte domande aperte sulle reali intenzioni dell’amministrazione.

Detto questo, per non tornare su argomenti già ampiamente dibattuti, vorremmo sottolineare due aspetti che dopo gli annunci e le risposte di ieri devono essere chiariti meglio, anche per non generare false speranze nei cittadini.

La prima questione riguarda il piano del Sindaco su come ristrutturare l’impianto. Riteniamo del tutto auspicabile la partecipazione al bando Sport e Periferie per garantire al comune fondi esterni da utilizzare per la ristrutturazione dell’impianto. Ciò che non viene spiegato, però, sono le variabili e le tempistiche che questo percorso comporta.

Anzitutto, l’ottenimento del finanziamento non è affatto scontato: numerosi Comuni parteciperanno al bando e l’esito si conoscerà soltanto tra diversi mesi.
In caso di esito positivo, sarà poi necessario definire gli accordi con i soggetti privati che il Comune sta cercando (e ha già cercato) sia per quanto riguarda il resto degli investimenti (il bando Sport e Periferie da solo non garantisce l’importo necessario nella sua totalità), sia per individuare una durata della gestione che consenta il rientro economico degli investimenti effettuati. Anche questa fase richiederà tempo e, nel caso vada tutto bene, il soggetto privato dovrà comunque essere individuato attraverso un procedimento a evidenza pubblica, che si tratti di un project financing o di una gara. Altri mesi, dunque.

Poi dovranno essere realizzati i lavori. Gli interventi di competenza del Comune richiederanno una gara d’appalto, cui andranno aggiunti i tempi di esecuzione del cantiere. A questi si sommeranno quelli relativi alle opere realizzate dal gestore individuato, anche se alcune attività potrebbero svolgersi in parallelo. Si tratta comunque di altri tempi necessari e difficilmente comprimibili

Nella sostanza, la strada auspicabile è questa, tuttavia ci si scorda di dire che è una strada, anche nell’ipotesi più favorevole, attraverso la quale l’impianto nella sua completezza (piscina coperta compresa) rivedrà la luce come minimo fra 3 anni. Difficile fare diversamente, ma bisognerebbe dirlo chiaramente.

Seconda questione: a Molinella, dalle parti dei supporters più esagitati dell’attuale maggioranza (per ca**tà, non sono tutti così, ma alcuni si fanno notare) c’è un evidente allergia al fatto che l’opposizione a Molinella faccia…l’opposizione. Osserviamo una discreta intolleranza verso quella che è una prerogativa del dibattito pubblico democratico, cioè dire quando non si è d’accordo e perché (e aggiungiamo che l’opposizione nelle sue varie declinazioni ha sempre cercato di esercitare questa prerogativa con toni e termini più che civili).

Ecco, qui va chiarito un equivoco. Aver perso le elezioni non obbliga nessuno al silenzio. Anche perché nei tanto citati “10 anni precedenti” a nessuno che manifestava civilmente ed educatamente un’opinione è mai stato intimato di stare zitto. Oggi il tentativo di creare una ricucitura all’interno di una comunità sempre più spaccata non passa dal silenzio, passa invece dal dire le cose che si ritengono giuste con toni e modalità rispettose. Chi pretende il silenzio, peraltro praticandolo poco in altri mandati con situazioni invertite, ha un’idea di democrazia discutibile. E forse non è neanche democrazia.

Nelle ultime elezioni regionali, il Partito Democratico è stato il partito più votato dai molinellesi. Questo risultato ...
16/06/2026

Nelle ultime elezioni regionali, il Partito Democratico è stato il partito più votato dai molinellesi. Questo risultato ci affida una grande responsabilità, ma anche il diritto e il dovere di costruire un progetto capace di coinvolgere e rappresentare la maggioranza dei cittadini.

Vogliamo farlo continuando a dare fiducia alle nuove generazioni, valorizzandole in un rapporto paritario, fondato sul confronto e non sulle imposizioni.

E soprattutto vogliamo farlo senza dividere la comunità. Chi non ci vota non è un nemico, ma una persona che ha compiuto una scelta diversa dalla nostra. Sta a noi essere più credibili, più vicini e più capaci di convincere, attraverso le idee, il dialogo e il lavoro quotidiano.

Abbiamo letto con attenzione la risposta con cui il sindaco di Molinella ha replicato alla nostra proposta di collaborar...
14/06/2026

Abbiamo letto con attenzione la risposta con cui il sindaco di Molinella ha replicato alla nostra proposta di collaborare su un tema di grande importanza per la comunità, come la manutenzione del territorio. Chiaramente siamo dispiaciuti dell’esito che la nostra proposta ha avuto, ciò nonostante riteniamo legittimo che un sindaco, nell’esercizio del suo mandato e legittimato dal voto, voglia far da solo.

Tuttavia, al di là di ogni polemica, ci sembra opportuno fare tre precisazioni.

La prima è che la mole di lavoro burocratico per stare dietro ai procedimenti legati al post alluvione non sia un problema di questo o quel comune, non riguarda direttamente la macchina amministrativa di Molinella e, per capirlo, non è necessario avere accesso ai meccanismi interni dell’amministrazione, basta leggere i giornali, i comunicati di ANCI o molto banalmente gli interventi di tanti amministratori sul tema. Nessuno mette in dubbio la professionalità dei dipendenti dell’ente, così come è parimenti un fatto oggettivo che molti funzionari e amministrativi negli ultimi due anni siano andanti via.

Secondo punto: i partiti non sono privati cittadini né enti benefici. Sono corpi intermedi orientati, si spera, al bene comune e la loro ragion d’essere è formulare proposte politiche. Proposte che possono e devono avere anche una dimensione pubblica all’interno di un dibattito altrettanto pubblico.
È ciò che abbiamo fatto in questi giorni come Partito Democratico di Molinella: è legittimo che una proposta come quella avanzata venga respinta? Sì. È invece pensabile che una proposta politica riguardante l’opportunità di collaborare su alcuni punti venga relegata alla dimensione privata? Noi crediamo di no.

Anche perché noi, esattamente come il sindaco, dobbiamo rendere conto delle nostre attività se non a tutta la comunità, almeno ai nostri elettori.

Terzo punto: non è un mistero che il Partito Democratico di Molinella abbia contatti e relazioni con i suoi omologhi provinciali e regionali. Così come non è certo un mistero che chi oggi governa Molinella abbia canali di interlocuzione con il Governo nazionale per ottenere risultati. Del resto, ce lo è stato ricordato in tutte le salse durante la campagna elettorale di due anni fa. Nessuno scandalo, sia chiaro: l’importante è non scandalizzarsi a casi alterni.

Detto questo, non è nostra intenzione tornare indietro su quanto detto nei giorni scorsi: non faremo critiche populiste su temi, come quello delle asfaltature, in cui sappiamo essere molto limitata la responsabilità dei singoli comuni. Anzi, la nostra proposta di collaborare su alcuni grandi temi rimane sul tavolo, se e quando l’amministrazione avrà la volontà di coglierla.

Rimane sul tavolo anche perché uno degli obiettivi del Partito Democratico di Molinella è quello, pur dal suo ruolo di opposizione, di abbassare il clima di conflittualità in paese e di non di dividere la comunità. E su questa strada continueremo ad andare, senza ripensamenti.

In questi giorni in alcuni territori limitrofi al nostro sono iniziate massicce operazioni di asfaltature, legate a fina...
12/06/2026

In questi giorni in alcuni territori limitrofi al nostro sono iniziate massicce operazioni di asfaltature, legate a finanziamenti ottenuti a seguito delle note questioni alluvionali. Sarebbe facile per noi avere una rendita politica criticando l’amministrazione locale, sottolineando quello che non succede qui, ma che succede altrove.

E invece no. Perché noi siamo a conoscenza della complessità legata ai finanziamenti post alluvione, il fatto che i comuni medi e piccoli non sempre abbiano una macchina amministrativa dimensionata per stare dietro a procedimenti burocratici enormi, oltre alla confusione di ordinanze commissariali che danno finanziamenti, per poi toglierli in ordinanze successive, per poi ridarli e così via. Sarebbe ingiusto buttare la croce sull’attuale amministrazione comunale.

E allora, poiché il riformismo non è un pranzo di gala, ed essere riformisti non può essere una moda da seguire a seconda delle convenienze del momento, e nella consapevolezza delle condizioni attuali del nostro territorio, il Partito Democratico di Molinella è disponibile, su questo punto, a supportare politicamente l’attuale amministrazione a tutti i livelli, per far arrivare un messaggio forte e chiaro: l’interesse del territorio viene prima delle divisioni politiche.
Crediamo che a Molinella vada dato quanto dovuto e quanto necessario per salvaguardare il territorio e la comunità.

Noi ci siamo, pur dal nostro ruolo di opposizione. Gli attuali amministratori locali hanno i nostri riferimenti. Questo non cambia di una virgola il giudizio sulla qualità delle loro politiche, ma ci sono cose che contano di più.

Siamo convinti che Molinella oggi sia mal governata. Ma limitarsi alle lamentele, senza un piano concreto per affrontare...
10/06/2026

Siamo convinti che Molinella oggi sia mal governata. Ma limitarsi alle lamentele, senza un piano concreto per affrontare e risolvere i problemi, non basta.

Serve una proposta credibile, costruita attorno a un programma realistico e a persone competenti e affidabili.

Un progetto politico che va costruito e promosso anche attraverso i social, ma che non può esaurirsi lì: il confronto diretto, l'ascolto e la presenza sul territorio restano fondamentali.

Da oggi prende il via una breve serie di post dedicata a presentare quello che è, a tutti gli effetti, il manifesto del ...
07/06/2026

Da oggi prende il via una breve serie di post dedicata a presentare quello che è, a tutti gli effetti, il manifesto del nuovo corso del nostro partito.

Cominciamo chiarendo chi vogliamo rappresentare e quali sono le questioni su cui intendiamo concentrare il nostro impegno.

Vogliamo essere un partito popolare, ma non populista: capace di parlare a una vasta parte della società senza inseguire scorciatoie o alimentare illusioni, rivolgendosi ai cittadini con serietà, trasparenza e onestà.

05/06/2026

Riteniamo gravi e inqualificabili le scritte apparse sul muro del locale “La Corte dei Re” di Molinella.

Si tratta di un gesto inaccettabile: il dissenso, in una società democratica, si esprime attraverso il confronto e il rispetto, non con atti di questo genere.

La condanna dovrebbe essere unanime, senza distinguo né dietrologie, da parte di chiunque si riconosca nei valori fondamentali della nostra comunità.

Svolgere un’attività politica, anche dal ruolo di opposizione, é un impegno che va portato avanti in maniera equilibrata e non dividendo la comunità. Non solo nei giorni in cui succedono fatti incresciosi e discutibili.

É un impegno che ci sentiamo di assumere ogni giorno dell’anno, non dividendo le persone in buoni e cattivi, non dividendo la società in chi ci sostiene e chi legittimamente non lo fa, non guardando il mondo come se fosse tutto bianco o nero.

In questi anni l’aria a Molinella, a destra come a manca, si è fatta irrespirabile: va aperta la finestra. Nel rispetto di tutti, noi lavoriamo a quello.

Il 2 giugno si celebrano i valori della democrazia, della partecipazione e della libertà che, 80 anni fa, gli italiani a...
02/06/2026

Il 2 giugno si celebrano i valori della democrazia, della partecipazione e della libertà che, 80 anni fa, gli italiani affermarono scegliendo la Repubblica come forma di Stato.

Oggi rendiamo omaggio a tutte le donne e gli uomini che hanno contribuito a costruire il nostro Paese democratico, anche attraverso l'esercizio della libera scelta, e rinnoviamo il nostro impegno a difendere ogni giorno le istituzioni repubblicane e i diritti sanciti dalla Costituzione.

Buona Festa della Repubblica a tutte e a tutti! 🇮🇹

Abbiamo letto con attenzione il comunicato del segretario dell’Unione Socialistademocratica Molinellese Bruno Bernardi s...
01/06/2026

Abbiamo letto con attenzione il comunicato del segretario dell’Unione Socialistademocratica Molinellese Bruno Bernardi sui fatti, estremamente discutibili, di questi giorni.

Siamo d’accordo con il segretario Bernardi quando ricorda che senza uomini come Massarenti, le libertà di cui oggi ognuno di noi può disporre sarebbero un miraggio. E che i nostalgici del ventennio che invocano la libertà dovrebbero ricordarsi che il duce la libertà la concedeva a suon di manganallate.

Siamo perfino d’accordo con il segretario Bernardi quando dice che una parte della sinistra personaggi della dimensione titanica come Matteotti li ha scoperti tardi. A Molinella non ci sentiamo sfiorati da questo problema però: la giovane generazione di dirigenti politici che ad oggi rappresenta il Partito Democratico di Molinella é cresciuta con il mito di Matteotti da tempi non sospetti (anche noi scriviamo articoli, facciamo proposte in cui diciamo cose precise).

Tuttavia il problema é che il segretario Socialdemocratico Bernardi dovrebbe trovare il tempo per parlare con il sindaco Bernardi, i cui numeri in Consiglio Comunale sono legati in maniera importante al sostegno proprio di chi sul territorio organizza iniziative a parer nostro revisioniste e nostalgiche. Dubitiamo che il secondo, a differenza del primo, sia del tutto neutro sulle questioni che possono portare fratture nella sua maggioranza.

Solo che il primo e il secondo sono la stessa persona: il punto politico é tutto lì. A Molinella alcune frange che portano posizioni estremiste sono al governo. E si badi bene che non abbiamo mai chiesto conto di iniziative politiche per noi profondamente sbagliate (in questo territorio come in altri) a chi quelle iniziative le organizza. Quelli per noi non possono essere interlocutori.

Noi abbiamo sempre chiesto conto a chi rappresenta le istituzioni pubbliche a Molinella, in un partito che si vorrebbe erede della tradizione dei Massarenti e dei Matteotti, se c’è spazio per gli estremisti nella maggioranza che ne sostiene l’azione di governo.

E a questa domanda non hanno risposto né il Segretario Bernardi, né il Sindaco Bernardi.

Nell’attesa che si mettano d’accordo tra di loro, é facile ricavarne le conclusioni.

«[...] Contestiamo in questo luogo e in tronco la validità delle elezioni della maggioranza. [...] L'elezione secondo no...
30/05/2026

«[...] Contestiamo in questo luogo e in tronco la validità delle elezioni della maggioranza. [...] L'elezione secondo noi è essenzialmente non valida, e aggiungiamo che non è valida in tutte le circoscrizioni. [...] Per vostra stessa conferma (dei parlamentari fascisti) dunque nessun elettore italiano si è trovato libero di decidere con la sua volontà... [...] Vi è una milizia armata, composta di cittadini di un solo Partito, la quale ha il compito dichiarato di sostenere un determinato Governo con la forza, anche se ad esso il consenso mancasse.[…]
Voi dichiarate ogni giorno di volere ristabilire l’autorità dello Stato e della legge. Fatelo, se siete ancora in tempo; altrimenti voi sì, veramente, rovinate quella che è l’intima essenza, la ragione morale della Nazione. Non continuate più oltre a tenere la Nazione divisa in padroni e sudditi, poiché questo sistema certamente provoca la licenza e la rivolta. Se invece la libertà è data, ci possono essere errori, eccessi momentanei, ma il popolo italiano, come ogni altro, ha dimostrato di saperseli correggere da sé medesimo. Noi deploriamo invece che si voglia dimostrare che solo il nostro popolo nel mondo non sa reggersi da sé e deve essere governato con la forza. Ma il nostro popolo stava risollevandosi ed educandosi, anche con l’opera nostra. Voi volete ricacciarci indietro. Noi difendiamo la libera sovranità del popolo italiano al quale mandiamo il più alto saluto e crediamo di rivendicarne la dignità, domandando il rinvio delle elezioni inficiate dalla violenza alla Giunta delle elezioni»

30 maggio 1924/30 maggio 2026

Indirizzo

Via Del Lavoro 25
Molinella
40062

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