02/02/2026
“Chi gioca col fuoco, prima o poi si scotta.” Questa è la lezione finale di questa esperienza senza alcuna morale e coerenza dell’Amministrazione Colonna, il punto definitivo di non ritorno dopo tante storie che il paese ha digerito negli ultimi 8 anni. Questo è ciò che bisogna sempre mettere in conto quando si pone l’opportunismo davanti alla propria dignità politica. Ora è arrivato il momento in cui l’ipocrisia è uscita allo scoperto e dovrà fare i conti con la Costituzione, con la Legge e con l’etica morale, e dovrà farlo in fretta e in pubblico, con atti concreti.
La follia del gesto è ancor maggiore poiché a compierlo non è un comune cittadino, cosa già di per sé grave, ma un consigliere comunale dell’attuale Maggioranza di CENTROSINISTRA. Lo stesso consigliere che fino al mese scorso si è fortemente speso nella campagna elettorale regionale a sostegno del Presidente Antonio Decaro, dell’assessore regionale Paolicelli e della consigliera regionale Vaccarella, membri di alto spicco del PARTITO DEMOCRATICO, i quali hanno raggiunto i loro risultati elettorali con il contributo del loro collega Calabrese, e dovranno rispondere anche loro di quanto avvenuto.
Dopo un’attenta riflessione interna, anche alla luce dell’insufficiente reazione del Sindaco e delle componenti più a sinistra della coalizione, riteniamo doveroso evidenziare due aspetti centrali.
In primo luogo, il sindaco Giuseppe Colonna – unico responsabile di questa vicenda e garante dell’inserimento del Consigliere Calabrese nella sua coalizione – tenta oggi di sottrarsi al giudizio pubblico, lavandosene pilatescamente le mani e scaricando di fatto il Consigliere al proprio destino. Così facendo, perde ancora una volta l’occasione di agire con coerenza, rinunciando all’unica via dignitosa disponibile: le dimissioni.
In secondo luogo, non meno grave è la responsabilità del gruppo politico "ORA A SINISTRA", presente nell’esecutivo con l’assessore Lea Vergatti e in Consiglio con Pietro Sportelli. Dopo quasi tre anni di annebbiamento morale e ideologico, ecco la loro volontà di tornare sui propri passi, mostrando – a convenienza terminata – un’ipocrita presa di coscienza. Tutto questo somiglia alla recita di un copione già visto. Anche loro mancano dell’unico gesto realmente coerente e rispettoso delle Istituzioni e dei Molesi: rimettere immediatamente le deleghe dell’assessore Lea Vergatti, dimostrando così una concreta dissociazione dalla piega che la loro stessa coalizione ha preso.
Ci auguriamo che questa br**ta pagina politica resti impressa nel futuro di Mola come monito: non si guida la nave della democrazia spiegando le vele dell’opportunismo. E questo valore è il nostro primo caposaldo. Invitiamo quindi nuovamente il Sindaco e la sua Maggioranza a compiere gesti coerenti e rispettosi della dignità delle Istituzioni che rappresentano.
Attendiamo fiduciosi.