CISL Modena

CISL Modena Pagina "storica" di archivio della "vecchia" CISL Modena ,ora Cisl Emilia Centrale

Con quasi 4,2 milioni di iscritti e circa 62000 nella provincia di Modena la Cisl e' una grande organizzazione sindacale da sempre in prima linea al servizio dei lavoratori e della societa' che cambia.

   : rinnovato contratto aziendaleCisl Emilia Romagna CISL Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori FIM CISL Emilia ...
22/06/2022

: rinnovato contratto aziendale
Cisl Emilia Romagna CISL Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori FIM CISL Emilia Centrale Fim Cisl nazionale Fim-Cisl ER

Stabilizzazione dei lavoratori con contratto a termine, premio di risultato, tutela della salute, mensa gratuita. Sono alcuni dei punti contenuti nel contratto integrativo aziendale della Magni Telescopic Handlers, azienda di Castelfranco Emilia nata nel 2013, che produce sollevatori telescopici e p...

 : domani   addetti pulizie sedi Emilia-RomagnaCisl Emilia Romagna CISL Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori Fis...
17/03/2022

: domani addetti pulizie sedi Emilia-Romagna
Cisl Emilia Romagna CISL Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori Fisascat Cisl Fisascat Cisl Emilia Romagna

Scioperano domani – venerdì 18 marzo – i sessanta addetti dell’appalto per le pulizie delle sedi delle Agenzie delle Entrate dell’Emilia-Romagna. Sono interessati anche gli otto lavoratori delle quattro sedi modenesi (due a Modena, uno Carpi e uno a Pavullo). L’astensione dal lavoro è st...

Domani a Modena Festa della donna con le pensionate di Cgil Cisl Uil    Cisl Emilia Romagna CISL Confederazione Italiana...
07/03/2022

Domani a Modena Festa della donna con le pensionate di Cgil Cisl Uil

Cisl Emilia Romagna CISL Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori FNP CISL Emilia Romagna

Flash mob con recitazione di brani per celebrare la Giornata internazionale della donna. L’iniziativa, promossa dai coordinamenti femminili dei sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati, è in programma domani – martedì 8 marzo – dalle 9:45 alle 11 al parco Ferrari di Moden...

Buongiorno invitiamo chiunque non lo avesse ancora fatto ad andare sulla nostra nuova pagina Cisl Emilia Centrale metten...
28/01/2020

Buongiorno invitiamo chiunque non lo avesse ancora fatto ad andare sulla nostra nuova pagina Cisl Emilia Centrale mettendo mi piace per essere sempre informati con tutte le nostre notizie, grazie

11/05/2016

«Sinceramente le polemiche di Pizzolla e della Fiom, scagliate contro la Fim Cisl e il suo segretario generale, impegnato a illustrare all’Università di Modena e Reggio Emilia la più grande ricerca sul lavoro degli ultimi 30 anni sulle condizioni dei lavoratori nel gruppo Fca-Cnhi, sembrano più ispi...

09/02/2016

Cisl Emilia Centrale è la nuova fan page della Cisl di Modena e Reggio Emilia. Unisce le due realtà che si sono unite lo scorso anno. Mettendo il “Mi piace” sulla nuova pagina potrai avere tutte le notizie, le foto e i commenti da questa straordinaria realtà del mondo del lavoro, di qua e di là dal Secchia. La presente pagina “Cisl Modena” non sarà più aggiornata.

https://www.facebook.com/CislEmiliaCentrale/

 : premio medio 990 euro a lavoratori   e 825 euro a lavoratori  Sarà erogato anche ai lavoratori modenesi di Maserati e...
08/02/2016

: premio medio 990 euro a lavoratori e 825 euro a lavoratori

Sarà erogato anche ai lavoratori modenesi di Maserati e Cnh il premio di efficienza 2015 riconosciuto agli 86 mila dipendenti italiani di Fiat Chrysler Automobiles e Cnh Industrial. Ne dà notizia Claudio Mattiello, segretario generale Fim-Cisl Emilia Centrale e responsabile Fim per gli stabilimenti emiliano-romagnoli Fca e Cnh, di ritorno dall’incontro di Roma in cui Fca e Cnh Industrial hanno comunicato alle segreterie nazionali di Fim-Cisl, Uilm-Uil, Fismic, Aqcf e Ugl i risultati di tutti gli stabilimenti italiani e il relativo premio di efficienza 2015 previsto nell’accordo di gruppo del 7 luglio 2015. «L’accordo di luglio ci ha consentito di dare ai lavoratori incrementi salari molto superiori al tasso d’inflazione, l’anno scorso pari allo 0,1 per cento – dichiara Mattiello – Ciò significa che gli incrementi salariali in paga base collegati all’inflazione avrebbero praticamente comportato aumenti non superiori a 28/30 euro lordi annui. Già nel corso del 2015 abbiamo erogato la parte fissa del premio di redditività, pari a 330 euro. Dato che con l’inflazione a zero avremmo avuto incrementi salariali bassissimi, abbiamo introdotto un sistema salariale che permette di erogare importi salariali più consistenti collegandoli all’efficienza di stabilimento. Per gli stabilimenti Fca il premio medio è di 990 euro, per Cnh è di 825 euro». Sommando i 330 euro del premio di redditività e i 990 euro del premio di efficienza, per i lavoratori Fca l’incremento salariale è di 1.320 euro. Per i dipendenti Maserati Modena in terza fascia di salario base il premio di efficienza arriva a 1.215 euro, che si aggiungono ai 330 euro del premio di redditività. In Cnh Modena l’incremento medio è, come dicevamo, di 825 euro che, sommati ai 330 già erogati, porta il totale a 1.155 euro. «Con il contratto di luglio abbiamo dato a tutti i 330 euro di premio redditività fisso – ricorda Mattiello - Il premio di efficienza l’abbiamo dato al 97,3 per cento dei dipendenti; solo il 2,7 per cento, infatti, non ha raggiunto gli obiettivi fissati. Anche i cassintegrati hanno avuto per intero i 330 euro di redditività, mentre il premio di efficienza va a chi ha lavorato almeno 11 giorni/mese. Se questo non è avvenuto, – conclude il segretario generale della Fim-Cisl Emilia Centrale - è sufficiente che un lavoratore abbia lavorato nel 2015 almeno 64 giorni per ricevere comunque una quota trimestrale del premio di efficienza».

 , cambio appalti pulizie: non rispettato il patto per il lavoro e la clausola sociale«Cna Modena cambia l’appalto per l...
04/02/2016

, cambio appalti pulizie: non rispettato il patto per il lavoro e la clausola sociale

«Cna Modena cambia l’appalto per le pulizie delle proprie sedi disattendendo le clausole sociali a tutela del lavoro previste sia dal ccnl Multiservizi che dal Patto regionale per il Lavoro firmato il 20 luglio 2015 da tutte le parti sociali». Lo affermano i sindacati Fisascat-Cisl Emilia Centrale, Filcams-Cgil e Fp-Cgil di Modena, che accusano la Cna di spregiudicatezza e deliberata elusione degli indirizzi normativi e degli impegni sottoscritti. «È grave che a disattendere tali regole stavolta non sia un'impresa con pochi scrupoli o una delle tante finte cooperative mordi e fuggi, quanto invece un’importante associazione d’impresa – dichiarano Simona Logli (Fisascat-Cisl), Adriano Montorsi (Filcams-Cgil) e Giada Catanoso (Fp-Cgil) - In questo caso l’associazione funge da committente e, quindi, per legge anche da garante in solido dei diritti economici e contributivi dei lavoratori. È stato un atto spregiudicato quello della Cna che, da un unico appalto affidato fino al 2015 a un soggetto che applicava il contratto collettivo delle imprese di pulizia industriali, ha deciso di suddividere il lavoro in cinque differenti appalti. Senza curarsi dei lavoratori impiegati nelle sue sedi, Cna ha affidato i nuovi appalti a cinque differenti imprese artigiane, impedendo così scientemente l'applicazione della clausola sociale (non prevista per legge, ma prevista dal contratto collettivo) e la riassunzione delle persone precedentemente coinvolte». I sindacati sottolineano, infatti, che le imprese artigiane non sono obbligate all'assunzione (dal loro contratto nazionale) se l'appalto in questione non occupa almeno quattro persone. C'è in sostanza una sorta di franchigia che non obbliga le piccole imprese a sobbarcarsi nuovo personale, in ragione delle loro dimensioni, per piccole commesse e piccoli appalti. Ovviamente nessuno dei cinque nuovi micro-appalti richiesti da Cna richiede l'impiego di più di tre persone. Per tale motivo le dodici persone complessivamente impiegate nei servizi di pulizia presso le varie sedi Cna hanno perso il lavoro (dal 1° gennaio quelle impiegate negli uffici dislocati sul territorio provinciale, dal 1° febbraio quelle impiegate nella sede centrale di via Malavolti a Modena). In sede di conciliazione presso la Direzione territoriale del Lavoro di Modena, dove i sindacati hanno perorato l’assunzione delle lavoratrici, non si è trovato l’accordo e Cna non ha comunicato neppure il nome dell’azienda artigiana subentrante per l’appalto della sede centrale. «Ciononostante Cna ha fatto mettere a verbale che essa è sempre impegnata nella tutela dei fini sociali. Pensiamo che tale affermazione sia di una estrema ipocrisia – dicono Simona Logli (Fisascat-Cisl), Adriano Montorsi (Filcams-Cgil) e Giada Catanoso (Fp-Cgil) - Cna si è mostrata palesemente inadempiente sia sul piano politico, mancando nel rispetto del Patto per il Lavoro condiviso in sede regionale, sia sul piano sociale “licenziando” di fatto le persone che lavoravano in quei cantieri da anni (alcune anche da oltre 15 anni), con un esplicito effetto di irresponsabilità sociale e scientifico dumping contrattuale. Aggiungiamo che, per partecipare alla gara, era richiesto esplicitamente il requisito di essere associati in forma artigiana a Cna stessa: un requisito formalmente legittimo se si considera la disciplina privatistica, ma assolutamente discriminante». Cisl e Cgil usano la parola “licenziare” tra virgolette perché fortunatamente nessuna di queste persone ha perso completamente il lavoro: il cantiere Cna, infatti, rappresentava solo una parte delle loro ore settimanali. Allo stesso tempo, però, si capisce bene l'incidenza di un fatto del genere su stipendi intorno ai 600-800 euro netti e che, a causa della scelta di Cna, perdono tra i 150 e 400 euro al mese. «Chiediamo a Cna dove sta la sua tanto sbandierata responsabilità sociale», continuano i sindacati, che esortano pubblicamente la Cna a recedere da tali comportamenti. Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Fp-Cgil chiedono formalmente alle istituzioni regionali di fare presto nel completare l'iter legislativo sul Testo Unico degli Appalti e dare garanzie ai lavoratori del settore. Al Ministero del Lavoro, attraverso il suo ufficio territoriale, chiedono di prendere posizione di fronte a fenomeni di questo tipo utilizzando ogni metodo, anche sanzionatorio, per fermare questa corsa al ribasso che lede profondamente il diritto e la dignità della persona, nonché le regole base di un sistema del mondo del lavoro sempre più allo sbando e sempre più fuori controllo.

04/02/2016
04/02/2016

Get the whole picture - and other photos from Andrea Sirianni

 , domani sciopero contro licenziamento delegato sindacaleSciopero di due ore domani - giovedì 4 febbraio - alla Elettro...
03/02/2016

, domani sciopero contro licenziamento delegato sindacale

Sciopero di due ore domani - giovedì 4 febbraio - alla Elettrondata di Solignano Nuovo di Castelvetro (Modena) per protestare contro la procedura di licenziamento aperta lo scorso 19 gennaio nei confronti di un delegato della Fiom-Cgil. L’azienda, che è leader nel settore delle automazioni industriali e conta 23 addetti, lo scorso settembre ha attivato una procedura di licenziamento collettivo con incentivo all'esodo per sei dipendenti; poi ha fatto richiesta di un ulteriore periodo di cassa integrazione ordinaria per 13 settimane per far fronte a un calo di commesse. «Il 19 gennaio ha deciso il licenziamento del delegato Fiom-Cgil, giustificandolo come esubero di personale nell’ufficio tecnico – affermano Yawo Galli della Fiom Cgil e Roberto Verucchi della Fim-Cisl - Contestiamo questa procedura di licenziamento e le stesse motivazioni, che sono pretestuose visto che la Elettrondata esternalizza parte del lavoro dell’ufficio tecnico. Se questo lavoro fosse svolto dai due tecnici non ci sarebbe necessità di esuberi, ma tutt’al più di ammortizzatore sociale in alcuni momenti. Inoltre – proseguono i sindacalisti - avevamo concordato che la cigo attivata per tutti i dipendenti da settembre avrebbe dovuto servire per riqualificare i lavoratori su certe mansioni, ma l'azienda lo ha fatto solo marginalmente. Contestiamo, poi, che del periodo di 13 settimane di cigo ne sia stata realmente attivata solo una piccola parte, tanto è vero che diversi lavoratori sono rimasti sul luogo di lavoro oltre il dovuto per ve**re incontro alle esigenze produttive». L'assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici di Elettrondata considera scorretta la procedura di licenziamento del delegato sindacale; la ritiene, inoltre, un atto discriminatorio in quanto, nei momenti delicati, si sono sempre trovate soluzioni condivise. Fiom-Cgil, Fim-Cisl e i lavoratori chiedono pertanto all'azienda di rivedere la sua posizione e di prendere in considerazione proposte che, valorizzando le professionalità interne, sono alternative ai licenziamenti. Oltre allo sciopero, domani si terrà anche un presidio davanti all’azienda dalle 9 alle 11.

03/02/2016

"Misure anti povertà: si può fare di più", lo sostiene nel suo intervento su "L'Unità" la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan:

Indirizzo

Via Emilia Ovest 101
Modena
41124

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