Parco Archeologico di Aeclanum

Parco Archeologico di Aeclanum Aeclanum - Parco Archeologico

I giorni e gli orari di apertura possono subire variazioni. Condizioni di visita: ingresso gratuito.

Questa pagina non è gestita dalla "Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino". Fondata alla fine del III sec a.C., l’antica Aeclanum è uno dei centri sanniti più importanti dell’Irpinia, posizionato tra le valli dei fiumi Calore ed Ufita, in località Mirabella. Posta su di un pianoro di forma triangolare, l’antica città era accessibile solo dalla via Appia, che attrav

ersava l’abitato da ovest a est. Saccheggiata da Silla nell’89 a.C., subito dopo divenne un municipum romano con diritto di voto. Nel 120 d.C., sotto l’imperatore Adriano, assunse lo stato di colonia: Aelia Augusta Aeclanum. Notevoli sono i resti della città romana: le terme pubbliche, situate su una piccola altura, la piazza del mercato coperto (macellum), alcune abitazioni e botteghe. Sono visibili anche i resti delle mura, alte circa 10 metri con almeno tre porte e torri di diversa grandezza. All’età tardo-antica risale la costruzione di una basilica paleocristiana con, al suo esterno, un fonte battesimale con pianta a croce greca e scalini per il rito ad immersione.

Torna   : il 2 aprile ingresso gratuito nei musei e nei parchi archeologici statali e tra questi anche il PARCO ARCHEOLO...
28/03/2023

Torna : il 2 aprile ingresso gratuito nei musei e nei parchi archeologici statali e tra questi anche il PARCO ARCHEOLOGICO DI AECLANUM

Il 2/4 si rinnova l’appuntamento con Domenica al museo, l’iniziativa del Ministero della cultura che consente l’ingresso gratuito, ogni prima domenica del mese, nei museitaliani e nei parchi archeologici statali. Le visite si svolgeranno nei consueti orari di apertura, con accesso su prenotazione dove previsto.

Per informazioni e per consultare l’elenco completo, visita il sito https://cultura.gov.it/domenicalmuseo

Domenica al Museo

16/06/2022

GIORNATE EUROPEE DELL'ARCHEOLOGIA
AECLANUM E L'HIRPINIA ALLA FINE DELL'IMPERO ROMANO
Venerdì 17 Giugno
h. 17.30
Palazzo della Cultura
Aeclanum, importante e strategico centro di età romana, subisce profondi mutamenti all’indomani del terremoto del 346 d.C. e dell’eruzione del Vesuvio del 472 d.C..
Di questo e di molto altro parleranno gli archeologi Girolamo Ferdinando De Simone e Ben Russell presentando i primi risultati delle indagini archeologiche condotte nel territorio di Mirabella Eclano.

👇
Per info
💻 www.museoirpino.it
📧 [email protected]
📞 0825 790539 - 790733

In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia si parlerà di Aeclanum presso il Carcere Borbonico di Avellino.Ore ...
15/06/2022

In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia si parlerà di Aeclanum presso il Carcere Borbonico di Avellino.
Ore 17.30 - 18.30
UNA CHIACCHIERATA “ARCHEOLOGICA”
AECLANUM E L'HIRPINIA ALLA FINE DELL'IMPERO ROMANO
Girolamo Ferdinando De Simone - Ben Russell
L'archeologo G.F. De Simone mostrerà, attraverso le scoperte archeologiche degli ultimi anni, come Aeclanum sia cambiata nel tempo, superando un terremoto ed un'eruzione, nell'ultima fase dell'età romana.



La Via Appia Antica fu realizzata da Appio Claudio il Vecchio nel 312 a.C. e, partendo da Roma, raggiungeva Capua per 13...
06/02/2022

La Via Appia Antica fu realizzata da Appio Claudio il Vecchio nel 312 a.C. e, partendo da Roma, raggiungeva Capua per 132 miglia.
Successivamente fu ampliata con il tratto Capua ­ Taranto ­ Brindisi, per altre 364 miglia. Nel 109 d.C. Traiano fece tracciare e realizzare la bretella Benevento ­ Brindisi per 206 miglia.
Le tappe realizzate del "IN CAMMINO INTORNO ALL'APPIA" sono sei e precisamente: 1° Mirabella Eclano / Frigento ­ 2° Frigento / Guardia dei Lombardi ­ 3° Guardia dei Lombardi / Bisaccia ­ 4° Bisaccia / Lacedonia ­ 5° Lacedonia / Rocchetta S. Antonio ­ 6° Rocchetta S. Antonio / Ponte S. Venere. Tutto il percorso avrà uno sviluppo di circa 105 km visitando i Borghi, di MIRABELLA ECLANO, CARPIGNANO (Grottaminarda), STURNO, GESUALDO, FRIGENTO, ROCCA SAN FELICE, GUARDIA DEI LOMBARDI, BISACCIA, LACEDONIA E ROCCHETTA SANT’ANTONIO

21/11/2021

HIRPINIA, 89 a.c.
Aeclanum, l’assedio.

La prima luce del sole si irradiò benevola sulla città posta a cavaliere delle valli d’Ansanto e del Calore. Si adagiava su di un ameno altopiano ondulato circondato a Sud da un ripido avvallamento. Era l’antiqua civitas, Aeclanum, un villaggio formatosi dall’unione di più gruppi parentali, i più forti degli Hirpini, che qui convissero con gli Osci. E lì Gavio faceva ritorno all’alba di un giorno d’autunno. Era bellissimo nella sua armatura, un Adone, con il capo coperto da un grande elmo adorno di cresta e pennacchi. Sembrava un Dio, sul fianco brillava una spada corta, più simile ad un pugnale secondo la consuetudine osca. Ora lo sapeva, qualcuno aveva tradito la sua gente, gli Aeclanensi, e quel qualcuno aveva un nome.

Era Minato Magio acceso da una forte simpatia filoromana, fuggito in una notte d’estate dalla civitas hirpina, ora al fianco del “nemico” Silla e forte di un esercito arruolato su quello stesso territorio che egli avrebbe dovuto difendere. Era la terra dei suoi avi, sulla quale piombava una nuova sanguinaria guerra che aveva visto armarsi 120 mila uomini pronti a dare la vita per i diritti politici e materiali della loro gens. Passerà alla storia come “guerra sociale” e persino il filoromano Valleio Patercolo riconobbe ai belligeranti l’assoluta fondatezza delle loro rivendicazioni, parlerà di una “iustissima causa” Valleio (2.15.2).

Gavio sapeva che il suo posto era lì al fianco del suo popolo, al fianco degli Hirpini, gli irriducibili guerrieri dei Monti. Fece scivolare le dita tra i capelli castani della sua donna ancora stretta nel sonno al loro unico figlio. Tutto quello che desiderava era lì tra le pareti domestiche nella sua civitas. E lei, la sua amata, potremmo quasi conoscerla attraverso le parole di Strabone che avrebbe suggellato, a memoria imperitura, il ricordo delle donne hirpine, celebri per i loro costumi severi, per la rinomata bellezza ed eleganza e per l’amore incondizionato per la famiglia. Sorrise Gavio e l’espressione del suo viso divenne immediatamente sognante quando, tra le mani del piccolo, riconobbe quella moneta sulla quale era inciso il sogno dei popoli italici.

Un piccolo conio argenteo pregno di “anima”, nel recto il profilo di una dea laureata, l’Italia, sul retro la scena del giuramento con soldati muniti di elmo e spada, i soldati della guerra sociale e lui, Gavio, era uno di loro. Era stato a Corfinium e aveva visto giurare Sanniti, Marsi, Pecini, Vestini, Frentani, Marrucini, Apulei, Lucani e Peligni al grido unico di: ITALIA! Era tornato ad Aeclanum per mettere al sicuro la sua gens, doveva fare presto, raggiungere l’arx, doveva dare rifugio in quel fortilizio a donne, anziani e bambini, lì avrebbero potuto resistere, fiduciosi nel soccorso dell’esercito lucano ormai in marcia. Ma così non fu, Lucio Cornelio Silla fu più veloce del piede amico. Dopo l’assedio di Pompei e dopo aver lasciato sul campo esanimi 18.000 Sanniti, Silla, incurante di Nola e Abellinum, incontrate sulla strada, marció furioso direttamente su Aeclanum. Ad aprirgli la strada fu proprio Magio che lo guidó in Hirpinia attraverso il valico di Monteforte. Giungevano così ad Aeclanum e mentre Magio proseguì alla volta di Compsa, lasciava il destino della sua stessa gente alla furia del legato romano Silla per il quale “finché fosse serbato in vita un solo Sannita, sarebbe sempre stata a repentaglio la vita di Roma”.

Ma la civitas antiqua nonostante fosse una delle principali città del Sannio Irpino, forse ne era addirittura capitale al tempo della guerra sociale, non era pronta a combattere. Come ricorderà Appiano Aeclanum era protetta soltanto da una cinta di legno, una palizzata, e non vi erano truppe a sufficienza capaci di contrastare l’attacco romano.

Un olezzo di bruciato si diffuse rapidamente nella civitas, Gavio scosse dal sonno i suoi cari, era giunta l’ora della resistenza, loro mai avrebbero gridato alla resa. Una nuvola nera si aprì sul loro capo e offuscò il sole, il cielo si tinse di grigio, Silla aveva concesso una sola ora prima dell’attacco, ma non ne attese lo scadere. Fascine di sarmenti iniziavano a bruciare, la palizzata diveniva un cerchio di fuoco che costringeva la civitas in un’area irrespirabile. Bruciava con la città degli Aeclanensis il sentimento patriottico, la lingua osca, il sacrificio irpino della Piana del Calaggio, bruciavano le divinità pagane e il sogno dell’identità irpina. Nel fuoco la punizione di Silla per non essersi arresi di spontanea volontà, nel sacco che ne seguì il monito per le altre città irpine a deporre le armi. Il passaggio del condottiero romano “non fu che solitudine e ruina”. Fumo, cenere, silenzio. Tutto fu distrutto.

Il volto di Gavio era sporco di fuliggine, gli occhi arrossati, attoniti, ma brillavano più dell’armatura scintillante di Silla e il suo cuore era più caldo della terra che bruciava. Nessuno, nessuno al mondo, avrebbe potuto strappare al suo petto, e al petto dell’intero popolo che a lui si stringeva, la sua anima hirpina. Sarebbe rinata dalle sue stesse ceneri Aeclanum e avrebbe salutato il nuovo secolo come municipium romano, ma lui Gavio resta in ogni irpino, nel cuore di chiunque avverta un moto dell’animo nel ricordo di chi fummo.

Postilla🖋
Gli attuali archeologi impegnati nelle campagne di scavo sul territorio percorso da Silla, si dicono ancora oggi scioccati per la drammaticità dei dati di quel periodo. “Ancora si avverte l’olezzo di bruciato”.

Désirée Risolo
Rubrica “Viaggio nella magia dell’Irpinia”.


~📷Parco archeologico di Aeclanum, Mirabella Eclano.
Della civitas antiqua lo scavo archeologico ha restituito lucerne, monete, frammenti di tegole e i resti dell’antichissimo santuario dedicato alla dea Mefite.
ph Ludovico Mascia

~📷Popoli italici al tempo della Guerra Sociale. 90/88 a.c.

~📷 Moneta della guerra sociale, 90/89 a.c., con testa laureata, fornisce la prima evidenza epigrafica dell’utilizzo del nome Italia.
Vivamente consigliata una visita al “Museo Irpino” di Avellino per passeggiare nella storia antica.

~📷Lucio Cornelio Silla, condottiero romano. Il “nemico” dei Sanniti.

NIHIL DURARE POTEST TEMPORE PERPETUOCUM BENE SOL NITUIT REDDITUR OCEANODECRESCIT PHOEBE QUAE MODO PLENA FUITVEN[TO]RUM F...
16/10/2021

NIHIL DURARE POTEST TEMPORE PERPETUO
CUM BENE SOL NITUIT REDDITUR OCEANO
DECRESCIT PHOEBE QUAE MODO PLENA FUIT
VEN[TO]RUM FERITAS SAEPE FIT AURA L[E]VIS

Nulla può durare in eterno:
il sole dopo aver ben brillato si getta nell’Oceano,
decresce la luna che poco fa era piena,
la violenza dei venti spesso diventa brezza leggera

Oggi come allora. «[...] un esercito fortissimo, il primo tra le truppe romane per addestramento, valore ed esperienza, ...
26/09/2021

Oggi come allora.

«[...] un esercito fortissimo, il primo tra le truppe romane per addestramento, valore ed esperienza, fu accerchiato a sorpresa, a causa dell'indolenza del comandante, della falsità del nemico e dell'ingiustizia del destino [...]

E così l'esercito romano, chiuso tra foreste, paludi e agguati, fu massacrato fino all'ultimo uomo da un nemico che aveva sempre battuto a suo piacimento [...]»

Marco Velleio Patercolo, storico romano, autore dell’opera intitolata Historiae romanae ad M. Vinicium libri duo, era originario di Aeclanum.

Difendiamo la nostra storia, la nostra identita’ e le nostre origini. Sabato 25 settembre, in concomitanza con le Giornate europee del patrimonio, primo giorno di riapertura al pubblico del nostro splendido sito archeologico, con Ilenia D’Oria presidente dell’archeoclub avellino e i videomaker di Sistema irpinia per le riprese con il drone da caricare sulla piattaforma informatica della Provincia di Avellino.

AD MAIORA SEMPER!! 🌈🌈🌈

Da domani il parco archeologico di Aeclanum riapre al pubblico🤗🏛In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio il Pa...
24/09/2021

Da domani il parco archeologico di Aeclanum riapre al pubblico🤗

🏛In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio il Parco osserverà il seguente orario:

Sabato 25 Settembre 19.00 / 22.00

Domenica 26 settembre 9.00 / 13.00

Il nuovo orario di apertura al pubblico sarà dal lunedi al sabato dalle ore 9.00 alle 18.00 con ingresso gratuito.

Il cielo si sta rischiarando ad Aeclanum e non solo quello…Prestissimo riapriremo i cancelli. Grazie a chi ci crede 🙏❤️🌈
03/09/2021

Il cielo si sta rischiarando ad Aeclanum e non solo quello…Prestissimo riapriremo i cancelli. Grazie a chi ci crede 🙏❤️🌈

Indirizzo

Via Nazionale Delle Puglie
Mirabella Eclano
83036

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 18:30
Sabato 09:00 - 18:30
Domenica 09:00 - 18:30

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Parco Archeologico di Aeclanum pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Parco Archeologico di Aeclanum:

Condividi