06/02/2026
โRivolgiamo un appello alle istituzioni perchรฉ le celebrazioni del 10 febbraio, Giorno del Ricordo, si svolgano nel rispetto della veritร storica e della legge, con sobrietร , rigore e completezza, senza alcuna faziositร .
Spesso negli anni scorsi questo non รจ avvenuto, soffermandosi sulla duplice tragedia delle foibe e dellโesodo, ignorando del tutto la โpiรน complessa vicenda del confine orientaleโ citata dalla legge istitutiva, demonizzando associazioni, istituti di ricerca e singoli studiosi con inconsistenti accuse di negazionismo e di riduzionismo.
Si รจ cercato cosรฌ di evitare una oggettiva ricostruzione dei drammatici eventi di quel tempo e di rimuovere lo scenario storico in cui questi sono avvenuti, dal cosiddetto โfascismo di confineโ che insanguinรฒ quelle terre nel 1919 e negli anni successivi, allโinvasione italiana di territori della ex Jugoslavia nel 1941, in ragione della quale molti comandi militari italiani si resero a lungo artefici di inenarrabili crimini di guerra contro le popolazioni locali.
Ciรฒ che viene consapevolmente oscurato nella narrazione dominante di natura nazionalista รจ la responsabilitร del fascismo.
Senza nulla togliere allโefferatezza delle stragi nelle foibe ed alla gravitร dellโesodo, che ricordiamo con rispetto e pietร , chiediamo che il Giorno del Ricordo diventi davvero e finalmente un momento di memoria di tutte le vittime civili, italiane e slave, e di denuncia delle gravissime responsabilitร morali, politiche e militari del regime fascista, le cui colpe sono state sminuite o semplicemente rimosseโ.
โ๏ธ La Segreteria nazionale ANPI