27/10/2021
"𝐏𝐚𝐩𝐚̀, 𝐦𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐭𝐢 𝐚𝐫𝐫𝐚𝐛𝐛𝐢 𝐬𝐞 𝐭𝐢 𝐝𝐢𝐜𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐚?"
"Cosa?"
"No, prima devi promettere."
"Ok, non mi arrabbio, promesso."
"Oggi ho pianto davanti a tutta la classe."
"E perché?"
"Perché la maestra mi ha detto che non ho fatto bene i compiti e mi ha fatto ve**re le lacrime agli occhi."
"E secondo te dovrei arrabbiarmi per questo?"
"I miei amici dicono che piangere è da stupidi, che solo i bambini deboli piangono."
"Ma tu sapevi di aver fatto male i compiti?"
"No, credevo fossero giusti.
Li ho fatti con la mamma ieri."
"Allora ascoltami bene. Ci sono due cose che sto per dirti e che dovrai ricordare per sempre. Promettimi che non le dimenticherai."
"Ok, papà, prometto."
"Prima cosa: diamine, sono fiero di te.
Sapere che sai piangere è una benedizione. Le lacrime non sono una cosa br**ta, sono una cosa meravigliosa. Credimi, piangere non è affatto da stupidi. Se piangi significa che stai provando emozioni, che sei vivo, che non sei un burattino di legno senza alcun sentimento.
E scommetto che anche i tuoi amici avranno pianto un'infinità di volte, anche se vogliono farti credere il contrario. Quindi piangi ogni volta che vuoi, piangono tutti, e non vergognarti mai delle tue lacrime, loro fanno parte di te
Sappi che spesso sono proprio le lacrime a farti sentire meglio quando stai male, quando ti fa male qui, proprio dentro al cuore."
"E la seconda cosa?"
"Sbagliare è normale. Fare certe cose in modo sbagliato è normale.
Sai che anche la mamma e io abbiamo sbagliato un sacco di volte? È dagli errori che si impara, non imparerai mai niente dal fare le cose sempre in modo giusto. Sentiti sempre libero di poter sbagliare. Quindi non mi arrabbierò perché tu e la mamma avete sbagliato a fare i compiti, e non mi arrabbierò perché hai pianto, anzi ne sono felice. Amo i bambini che sanno ancora piangere e che non hanno paura di sbagliare.