25/08/2026
Quello che emerge oggi dalla stampa non è un problema di burocrazia: è una scelta politica. M4 fino a Segrate, metrotranvie, Ztl, tassa di soggiorno: tutto ciò che serve a Milano è fermo a Roma, e in gran parte proprio al Ministero delle Infrastrutture, guidato peraltro da un ministro milanese. Un paradosso solo apparente: questo governo considera Milano territorio avversario e la tratta di conseguenza. I ritardi non sono incidenti di percorso, sono il metodo.
Milano è il motore economico del Paese: produce, attrae investimenti e talenti, e in cambio chiede solo che il governo faccia il proprio mestiere. Governare contro Milano è un lusso che l’Italia non può permettersi. Italia Viva continuerà ad incalzare ad ogni livello istituzionale il governo, senza sconti, perché Milano ottenga le risposte che aspetta.