21/12/2016
NOI NON CI ARRENDIAMO.
Il sogno, l’idea di poter cambiare l’Italia, di renderla più semplice e più vicina ai cittadini e ai territori, più giusta da Nord a Sud e più efficiente, la notte del 4 dicembre sembrava essere andata in frantumi e con essa l’esperienza di un governo che in 2 anni e 8 mesi ha messo in campo molte riforme (il cui impatto è ancora da verificare).
Con la sconfitta (ancora bruciante) del , in molti avevano pensato di mollare, di abbandonare quell'impegno e quella passione che per 6 mesi ci ha animato.
Quel 60 a 40 sembrava davvero l’epilogo. Un triste epilogo.
Ne abbiamo a lungo discusso sui social e di persona. Abbiamo letto editoriali, post, articoli dedicati. Ne abbiamo parlato con chi ha votato Sì ma soprattutto con chi era contrario. Servirà ancora del tempo per comprendere i reali motivi che hanno spinto 19 milioni di italiani a votare contro.
Tuttavia, il risultato della città metropolitana di , seppur limitato e da contestualizzare, ci ha fatto sorridere, ci ha donato un’ effimera quanto intensa sensazione.
Una piccola vittoria in una grande sconfitta. Un barlume di luce in un mare di incertezze. Una speranza.
La , la vittoria di alle elezioni americane, i continui (e recenti) attacchi terroristici in Europa e nel Mondo, ci consegnano una situazione internazionale complessa, in cui prevale una forte sfiducia nel futuro (soprattutto da parte delle generazioni più giovani) e in cui appare evidente che è la stessa democrazia, intesa come condivisione di valori e responsabilità, ad essere messa in pericolo; i facili populismi, le fake news, l’individualismo e la personalizzazione rischiano, infatti, di minare drammaticamente le fondamente democratiche della nostra società.
Noi non ci arrendiamo. Abbiamo deciso di provarci ancora.
Di credere che la Politica sia il mezzo. E non il fine.
Di credere che la Politica sia stare insieme, in una comunità. Che discute e che cerca di affrontare le nuove sfide e di rispondere ai bisogni dei cittadini.
Noi non ci arrendiamo. Perché larghe fasce della popolazione, soprattutto nostri coetanei, oggi non sono solo ai margini del mondo del lavoro e della società ma hanno smesso di credere e di investire su un futuro che deve essere nostro.
Noi non ci arrendiamo e vogliamo provarci ancora. Perché siamo nati in e crediamo fortemente in una terra dei diritti e delle opportunità.
Noi non ci arrendiamo e dobbiamo provarci ancora. Perché chi scappa da una guerra, da persecuzioni, disperazione e miseria, chi cerca una vita migliore e non ha altro che le sua testa e braccia da offrire, è nostro fratello e come noi crede e vuole un futuro diverso.
Provarci ancora perché vogliamo che lo sviluppo di oggi non sia a discapito di quello delle generazioni future
Partendo dall'esperienza del comitato Milano SÌ in cui abbiamo conosciuto tantissime persone straordinarie con le quali abbiamo condiviso iniziative e attività sul territorio, emozioni e delusioni, passione e impegno, abbiamo deciso di (ri)provarci davvero. E con loro abbiamo fondato un nuovo circolo. Lo abbiamo chiamato “Idee in circolo”. La sfida è sulle idee e sui contenuti, non sui leader e fra le tifoserie. Sul linguaggio e sulla comunicazione. Sulla condivisione e sul perchè da oggi ci crediamo ancora di più. Continuiamo a credere nel cambiamento e a costruire un Paese diverso.
Noi non ci arrendiamo.