08/09/2026
C’è molta confusione intorno al tema del Fine Vita:
la prima cosa da chiarire è che, se si parla di “suicidio medicalmente assistito” ai sensi della sentenza del 2019 della Corte Costituzionale e successiva giurisprudenza, non stiamo parlando di eutanasia, ma di qualcosa che attiene piuttosto al tema della interruzione dell’accanimento terapeutico;
la seconda cosa da chiarire è che siamo tutti d’accordo che le cure palliative devono essere proposte dal servizio sanitario -e disponibili- per tutti coloro che ne possono avere bisogno, e devono essere obbligatoriamente date a chi ha espresso una intenzione di accedere al suicidio medicalmente assistito prima di iniziare qualunque procedura, affinché gli interessati possano sperimentarne l’effetto.
Dopodiché mi chiedo, senza entrare nel merito di come ciascuno la pensi: che civiltà esprime un Paese che sancisce il diritto ad essere legalmente accompagnati nell’atto del suicidio medicalmente assistito, ma poi a seconda della Regione in cui si abita si trovano risposte diverse, e si lascia agli interessati che presentano i necessari requisiti la possibilità di accedere all’atto finale senza alcun controllo, a pagamento, attraverso una auto somministrazione di farmaci non definiti? È civiltà o è Far West?
Accedere al suicidio medicalmente assistito in Italia È GIÀ POSSIBILE ai sensi della Sentenza costituzionale e della successiva giurisprudenza. Puntare ad accompagnare meglio, e di più, la persona fino eventualmente a un gesto che questa persona può comunque fare, è civiltà, e mentre la accompagniamo non la lasciamo sola, e le diamo anche la possibilità di ripensarci:
in Commissione Sanità ci è stato detto infatti che in Lombardia, in alcuni casi presi in carico dai Comitati etici regionali, le persone hanno rinunciato al gesto finale durante l’istruttoria.
E personalmente io sento forte anche la responsabilità di impedire che in assenza di procedure pubbliche ufficiali, e definite ai sensi della sentenza della Corte costituzionale e successiva giurisprudenza, possano persino nascere luoghi del suicidio medicalmente assistito privati e a pagamento…
Ne parliamo domani sera alla Festa dell’Unità del Pd metropolitano di Milano, alle 21, con Franco Mirabelli, Marina Sereni, Mario Riccio e Furio Zucco, moderati da Adriana Santacroce (vd. card).
Tappa n.296