Una Costituzione in cui sia chiaro che nessuno è uguale ad un altro, ma è lo STATO che deve essere uguale per tutti. Introduzione della “FLAT TAX”. Lo stato può chiedere solo il 15% dei guadagni e non un soldo di più. Tutti, a partire dalla maggiore età dovranno pagare una tassa minima di Euro 3000*. I dipendenti percepiranno lo stipendio al lordo, senza più trattenute sulla busta paga. Nessuno po
trà evadere e tutti pagheranno la stessa cifra per ricevere lo stesso uguale servizio. Un modo semplice e chiaro di essere cittadini e definire una volta per tutte il rapporto con lo Stato. (vedi tabella “il fisco nell’Italia Nuova”)
Nuovo modello fiscale per le Aziende. Oggi l’imposizione fiscale per le imprese è troppo pesante, con punte del 52% e l’evasione è spesso l’unica possibilità di sopravvivenza. COn il nuovo sistema tutti, comprese le aziende pagheranno il 15% di imposta sul reddito. Con un minimo di 15.000 euro all’anno per imprese con una fatturato uguale o superiore ad 1 milione di euro. Qualunque forma di frode sul fatturato, in questa nuova situazione “equa” e migliorativa, sarà perseguita e punita duramente e senza sconti. (vedi tabella “il fisco nell’Italia Nuova”)
“FLAT TAX” sul costo del lavoro. Il costo contributivo non sarà più proporzionale a salari e stipendi, ma fisso e pari ad Euro 5.000 annui per dipendente (con un contributo del 5,55% al fondo sociale*). A fronte della maggior ricchezza disponibile grazie alla diminuzione della pressione fiscale e previdenziale, le aziende potranno investire in ricerca e sviluppo aumentando la propria competività ed inoltre potranno assumere più dipendenti grazie ad un mercato più economico e flessibile. (vedi tabella “il fisco nell’Italia Nuova”)
Un nuovo sistema pensionistico
semplificato ed equo, che riduca notevolmente l’attuale spesa statale. Fatto salvo per le pensioni già maturate, tutte le pensioni di vecchiaia e anzianità verranno portate ad un minimo di 1.000 euro al mese, uguale per tutti, per 13 mensilità. Il nuovo sistema pensionistico a fronte di contributi fissi erogherà una pensione fissa statale uguale per tutti (vedi “il fisco nell’Italia Nuova“). Il risparmio contributivo consentirà a ciascuno di investirlo come preferisce (pensioni integrative, fondi di investimento, immobili, terreni ecc). Tutti gli stipendi e le pensioni saranno erogate al lordo. Tassa di ingresso per i turisti
(comprensiva di benefit-pedaggi autostradali, visita a musei, mostre,fiere ecc) ed utilizzo dei fondi per il mantenimento, il ripristino e la tutela del patrimonio artistico, culturale e architettonico nazionale. Abbattimento dei costi statali
per almeno 50 miliardi di euro a seguito della ristrutturazione del sistema istituzionale basato sulla eccessiva proliferazione della rappresentanza assembleare periferica e centrale. Riconversione dei posti di lavoro pubblici in ambiti produttivi dello stato
(es società per lo sviluppo delle energie rinnovabili) e ricollocamento in ambito di joint-venture pubblico-privato. Valorizzazione di ruoli e mansioni nel settore della Pubblica Amministrazione volte al miglioramento del servizio reso al Cittadino e al graduale aumento degli standard di soddisfacimento. Criteri basati sul merito, sulla qualità del servizio offerto, sulla corretta e leale collaborazione. Uscita dello Stato da tutte le materie di interesse privato
e direttamente collegate all’autodeterminazione del Cittadino. Scelte di condizione “famigliare”, della salute, e iniziative nell’ambito della proprietà privata. Riforma della giustizia. Autonomia della magistratura “giudicante” elettiva e introduzione del concetto estensivo di “giuria popolare”. Introduzione della figura del Procuratore dello Stato con funzioni di accusa e difesa della Pubblica Amministrazione dinnanzi ai privati cittadini. Funzione esercitata sia in sede civile che penale. Utilizzo più attento della privazione della libertà personale esclusivamente nei casi di grave prevaricazione fisica o omicidio. Introduzione di pene alternative alla reclusione per reati minori che colpiscano direttamente il patrimonio o i diritti sociali dell’individuo (le carceri sono dispendiose, e chi sbaglia è giusto che paghi e non che sia un costo per lo Stato). Introduzione del principio di copertura economica delle cause civili. Chi intenta una causa paga un prezzo giusto che copra effettivamente i costi processuali. La parte soccombente potrà essere chiamata a risarcire la spesa. In sede penale chi denuncia un reato potrà essere chiamato a risarcire le spese processuali ove risultasse l’insussistenza palese del reato. Introduzione dello sportello polifunzionale dello Stato per i servizi ai cittadini. Sede unica, rappresentante tutti i ministeri ed i dipartimenti, presente in ogni provincia. Lo Stato parla una sola lingua comprensibile e non mi rimbalza di sportello in sportello.