Quartiere Adriano - The Page -

Quartiere Adriano  - The Page - La pagina dei fans del Quartiere Adriano di Milano! Seguiamo anche i quartieri limitrofi.

Secondo il critico gastronomico di Vivimilano del Corriere della Sera Valerio M. Visintin, la gelateria top del municipi...
10/06/2026

Secondo il critico gastronomico di Vivimilano del Corriere della Sera Valerio M. Visintin, la gelateria top del municipio 2 è Anthologia del Gelato, e noi siamo d’accordo! 🍧🍦🔝😋 Ci permettiamo di aggiungere, visto che il negozio non è proprio in quartiere, che è possibile la consegna a domicilio con Deliveroo.

Vince la stracciatella,
stupisce il gorgonzola
«Sperimento, ma senza esagerare», è l’aurea dirittura di Anthony Sartori, gelatiere per lascito familiare, titolare della gelateria più in forma del momento.
Gusti da provare La stracciatella Roberta (dedicata alla moglie), con scaglie di cioccolato al latte. Interessanti anche crema della nonna e bacio Anthologia (nocciola, cioccolato variegato al fondente). La creazione più stravagante è il gelato al gorgonzola. Segue l’anguria con cannella e peperoncino. Classiconi: pistacchio, nocciola, cioccolato, fragola, albicocca (foto Sara Busiol).
Da notare Gelati e coni sono gluten free.
Prezzo 32 euro al chilo.
Anthologia del Gelato Via Padova 238. Chiuso la mattina da lun. a ven.

Arriva a Milano GGWCUP EXHIBITION: Lo Sport Femminile NON Esiste 01/06/2026 14:54Arriva a Milano GGWCUP EXHIBITION: Lo S...
07/06/2026

Arriva a Milano GGWCUP EXHIBITION: Lo Sport Femminile NON Esiste
01/06/2026 14:54
Arriva a Milano GGWCUP EXHIBITION: Lo Sport Femminile NON Esiste

30 donne, 30 storie, 30 scatti per promuovere lo sport femminile. Via Dante ospiterà questa mostra fino al 14 giugno.

Nella foto: Giorgia Sofia, fondatrice studio di Pole Dance immortalata all'anfiteatro Martesana.

Dal 1 al 14 giugno 2026, ONElabMilano, in partnership con Istituto Italiano di Fotografia, presenta GGWCup Exhibition – Lo Sport Femminile NON Esiste, nell’ambito del progetto Global Goals World Cup Milano 2026. Via Dante, una delle arterie più centrali e vissute della città, diventa per due settimane una galleria a cielo aperto in cui storie di sport ed empowerment femminile entrano in dialogo con il quotidiano di chi cammina e si ferma a guardare.
Una mostra fotografica gratuita e aperta a tutti che porta nello spazio pubblico trenta ritratti di donne che hanno fatto dello sport un linguaggio di vita, crescita e rinascita.

Trenta ritratti, trenta voci
Atlete, giornaliste, dirigenti, allenatrici, imprenditrici, professioniste dello sport a trecentosessanta gradi: trenta donne fotografate nei quartieri e negli spazi sportivi pubblici di Milano, ciascuna con la propria storia e la propria traiettoria.
Ogni scatto è accompagnato da una landing page dedicata, che apre al backstage del ritratto: una video-intervista in cui la protagonista racconta la sua vita con lo sport, nello sport, per lo sport; una galleria di immagini dei momenti non posati, del respiro prima di un gesto, di una risata condivisa, dello sguardo che si apre al futuro.

05/06/2026

Milano, Precotto, Crescenzago e Cascina Gobba. Giugno 2026. Nuovo aggiornamento dal cantiere per la realizzazione della Metrotranvia 7 “Interquartiere Nord” coprendo, nell’area Nord-Ovest i territori di Precotto, Quartiere Parco Adriano in via Tremelloni, Quartiere Adriano con l’omonima via,...

Dall'8 giugno al 13 settembre l'86 fermerà anche a Gobba.
04/06/2026

Dall'8 giugno al 13 settembre l'86 fermerà anche a Gobba.

31/05/2026
Una storia cui ormai abbiamo tristemente fatto l'abitudine: piantare alberi per poter dire di aver piantato alberi...e p...
30/05/2026

Una storia cui ormai abbiamo tristemente fatto l'abitudine: piantare alberi per poter dire di aver piantato alberi...e poi dimenticarsene.
Forestami e poi Dimenticami?

Ieri sera. Foto di Annalisa Forlani.
29/05/2026

Ieri sera. Foto di Annalisa Forlani.

AGGIORNAMENTO Relativamente alla chiusura della fermata M2 di Crescenzago, riteniamo utile informarvi del fatto che verr...
29/05/2026

AGGIORNAMENTO

Relativamente alla chiusura della fermata M2 di Crescenzago, riteniamo utile informarvi del fatto che verrà chiuso lo scivolo pedonale verso via Rubino / Rizzoli rendendo quindi il sottopassaggio non accessibile alle persone in carrozzina.

28/05/2026

Sull'ultimo numero del giornale di noiZona2 a pag 7 La Cuoca e il Poeta ristorante "poetico" sulla riviera di

Eccellenze in zona 2

La cuoca e il poeta, il ristorante letterario

_DI LOREDANA CATTABRIGA FOTO ELETTRA LOPOLO_

La Cuoca e il Poeta si affaccia sul naviglio della Martesana nella parte finale, in una zona molto suggestiva, ville d'epoca e giardini impensabili in via Padova. Marta (la Cuoca) e Marco (il Poeta), ci descrivono i loro piatti accarezzandoci con piacevoli strofe di poesia.

La cuoca e il poeta; perché questo nome?
«Lui (Marco) dice sempre la cuoca e lo schiavo (ride). Aprire un ristorante era il mio desiderio (della cuoca) e Marco ha gentilmente deciso di supportare il progetto e di farne parte. Le prime idee erano tipo: “La cucina di Marta” e cose simili, ma lo trovavo brutto perché era un progetto di cui facciamo parte entrambi e quindi cercavamo un nome che rappresentasse tutti e due. Dopo una settimana di brainstorming Marco ha proposto “La cuoca e il poeta” ed è stata una decisione immediata. Ovviamente io sono la cuoca e Marco è il poeta, nel senso che ha pubblicato diverse antologie e libri di poesia, la sua ultima pubblicazione è un romanzo con Einaudi. Quindi lui nasce ed è scrittore e poi diciamo che si è prestato al mondo della ristorazione».

*Via Padova è una zona particolare. Come mai questa scelta?*
«Sì, siamo di zona. Abbiamo valutato varie possibilità, anche verso Niguarda ma abbiamo scelto di restare in via Padova perché in parte è vicino a casa e poi, passando qui per la prima volta, ci siamo innamorati di questo posto nonostante fosse ancora un'officina di moto. Siamo molto affezionati a via Padova, diciamo di essere di via Padova, non di Milano, perché crediamo che questa zona sia una micromoscoso a parte che ci è più affine. Passando di qui per la prima volta in primavera era molto bello con gli alberi in fiore. Io (cuoca) ho subito creduto nella struttura, i miei genitori che sono da anni nella ristorazione, erano un po’ meno convinti, ma siamo molto soddisfatti del risultato. Via Padova è piena di vita, molto diversa dalla Milano modaiola».

*La zona dà un buon riscontro? La clientela è più anziana o giovane?*
«Sì, i nostri clienti sono quasi solo di zona, più o meno di tutte le età, anche se non giovanissimi, più dai 30 in su, per il tipo di cibo che serviamo».

*Come si crea il connubio tra cuoca e poeta?*
«La gente spesso entra pensando che io (il poeta) reciti una poesia alla fine della cena o cose simili, ma assolutamente no. A fine pasto regaliamo un cartoncino con una poesia, diversa ogni settimana, di autori più o meno conosciuti, a volte anche mie. Questo mese era di Cesare Pavese e il prossimo sarà di Goldoni. Una volta al mese facciamo un incontro di presentazione di libri di poesia e non solo. Domenica ne abbiamo presentato uno intitolato _Riviera_ con in copertina proprio la villa davanti al ristorante. Il 15 maggio ci sarà Dino Barra a presentare i suoi due libri su via Padova».

Che aspettative avevate?*
«Abbiamo lavorato con la stessa formula del ristorante sul lago di Como, nel ristorante dei suoi genitori che ad oggi è stato venduto ma forse riaprirà. I suoi genitori hanno avuto un ostello per più di vent’anni e il ristorante con alberghetto per altri venti. La formula è offrire ogni giorno un menù diverso: piace e quindi abbiamo pensato di riproporlo a Milano. Non abbiamo un menù alla carta, abbiamo ogni giorno un menù diverso: un antipasto, un primo, un secondo e un dolce, tutto fatto in casa. Ogni giorno il menù ha un diverso tema, per esempio il lunedì è il menù dell’ingrediente, ovvero ogni pietanza a base dello stesso ingrediente, il martedì è il menù letterario, che prende spunto da diversi autori, il giovedì è sempre vegetariano, il venerdì pesce di lago. Non è una partenza alla cieca, mio padre (della cuoca) è sempre stato ristoratore».

Una richiesta bizzarra?*
«Una volta una cliente ha chiamato il giorno prima riguardo a un secondo di pollo, dicendo di avere la fobia delle ossa e chiedendo se potesse avere il pollo disossato, perché non poteva vedere ossa».

*Qualcuno che vorreste vedere mangiare da voi?*
«Abbiamo invitato Niccolò Fabi chiedendogli di passare a mangiare qui quando sarà in tour, visto che non potremo seguirlo e abbiamo addirittura usato una sua canzone al nostro matrimonio. Luca Trambi è un musicista che mangia da noi, ed io (il poeta) prima scrivevo recensioni musicali, e l’ho riconosciuto come membro di un gruppo prog, e quindi quando viene parliamo sempre di musica e io mi diverto tantissimo».

Indirizzo

Milan
20100

Sito Web

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