16/03/2015
io penso che Dolce e Gabbana abbiano espresso un pensiero semplice, logico ed altrettanto veritiero: avere un figlio non è un diritto.
a dirlo non sono solo le leggi, i giudici, ma è la Natura.
la specie umana è composta di due sessi: la loro unione può comportare la nascita di un bambino. questa è la famiglia non solo tradizionale, ma soprattutto naturale.
è poi la stessa pretesa di "avere" un figlio a dimostrare da sola la sua contrarietà al concetto di diritto.
Giovanni e Sofia "hanno avuto" un figlio: questa frase ci fa pensare a lei che resta incinta, ai primi tre mesi di segreti e sussurri perché è una gioia così delicata e vulnerabile da potere essere spazzata via in un attimo; poi il sollievo ed il rafforzamento di questa gioia e del feto stesso che cresce e finalmente l'emozione la si può condividere con chi si ama, con chi ci ama; e allora tutto diventa una festa, le prime ecografie, i sogni, le speranze; quindi il parto ed il miracolo di una nuova vita che viene al mondo.
questo è "avere" un figlio.
questa è la base irrinunciabile alla paternità ed alla maternità. questa non è solo tradizione, ma è la natura in tutto il suo splendore.
quando Dolce e Gabbana hanno parlato di tradizione, oltre che a quella convenzionale, si sono riferiti anche a quella naturale: una tradizione che non può essere mutata.
in tempi in cui il politically correct è sfociato, per paura di esser marchiati come fobici, in una deriva di cieco annuire a tutti coloro che fanno di una pretesa un diritto in virtù della loro diversità quella che fu la prima vera e pubblica coppia di gay d'Italia dimostra non solo coraggio, ma una profonda e sensibile intelligenza, corroborata da una -magari anche dolorosa- coerenza. i due non hanno mai "avuto" un figlio.
quanto mi lascia perplesso ed intristito, è l'arrogante prepotenza di Elton John e di tanti altri che non permettono a nessuno di dire qualcosa che non sia in linea col loro pensieri. questo sì lo facevano i nemici della Libertà.