16/09/2026
Democrazia Cristiana Torino: regole per i minimarket etnici!
Quando si apre un negozio il circondario fa festa. Di fronte alla desertificazione commerciale fa piacere agli utenti poter contare su un servizio comodo, sotto casa, senza dover per forza recarsi
presso uno scomodo centro commerciale, spesso irraggiungibile coi mezzi pubblici. Il contrario accade quando spunta l'ennesimo minimarket etnico ed esotico. Orari prolungati, stazionamento di avventori che non acquistano nulla, trasandatezza e confusione
nella gestione del locale sono le caratteristiche che rendono questi punti vendita non un'opportunità, ma un problema. Ciò che lascia perplessi è il fatto che, di fronte a comportamenti del genere la Polizia Locale sarebbe pronta ad intervenire e sanzionare il commerciante che alza la saracinesca di un normale negozio italiano, nei prodotti proposti, nell'igiene, nel disturbo della quiete pubblica e nella conduzione amministrativa. Invece, a questi commercianti venuti dall'altra parte del mondo tutto è concesso.
Ma non sono i peccati in fondo veniali a scandalizzarci. A scandalizzare è il fatto che con i loro comportamenti favoriscono l'astio degli italiani nei loro confronti ed allontanano l'integrazione.
E qui non si parla di religione, cultura e massimi sistemi. Ma di igiene e buona educazione. Dove si è tutti eguali.
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