Libertà Eguale Lombardia

Libertà Eguale Lombardia Associazione di Cultura Politica

https://www.libertaeguale.lombardia.it/le/verso-orvieto/
16/09/2026

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13/09/2026

Il Ceo Dario Amodei aveva invitato in un lungo post a un approccio ponderato. "Se non controllata, l'Intelligenza artificiale potrebbe evolversi così rapidamente che gli agenti potrebbero essere in grado di prendere il controllo dell'intero Internet entro sei-dodici mesi”

13/09/2026
12/09/2026

Sandro Pertini la chiamava «la Giamburrasca di Montecitorio», ma Emma Bonino non è mai stata una monella. Era rigorosa, disciplinata, spesso spigolosa, riservata. Una donna che pensava che il personale fosse politico, ma che il privato non dovesse diventare pubblico.
È morta l’11 settembre, a 78 anni, dopo otto anni di malattia vissuti senza lasciare che il tumore coincidesse con la sua identità. «Io non sono il mio tumore e voi non siete la vostra malattia», aveva detto nel 2015, scegliendo di raccontarlo pubblicamente per «fare fiducia» agli altri malati.
La sua storia politica era cominciata negli anni Settanta, con un ab**to, l’incontro con Adele Faccio, la disobbedienza civile, l’arresto e poi il sodalizio con Marco Pannella. Da lì una vita di battaglie radicali: diritti civili, antiproibizionismo, giustizia, carcere, Europa, lotta alle mutilazioni genitali femminili.
E sempre dalla parte delle donne, pur senza dichiararsi femminista. Non festeggiava l’8 marzo, ma alle ragazze ricordava che i diritti, anche quelli scritti nella legge, non sono conquistati una volta per tutte. Se non vengono coltivati, possono essere persi.
Dopo l’omicidio di Giulia Cecchettin, parlava ancora di legge 40, di femminicidi, di battaglie che sembrano vinte e invece devono essere difese continuamente. Alla domanda se, dopo tanti anni, tutto questo potesse scoraggiarla, rispondeva: «Non mi scoraggio, se è quello che mi stai chiedendo».
È forse qui che resta più contemporanea: non nell’idea di una vittoria definitiva, ma nella convinzione che ogni diritto richieda manutenzione, ostinazione, conflitto.
Fino all’ultimo, Emma Bonino non si è mai dimessa da sé stessa.

Leggi l'articolo integrale di Daniela Preziosi sul nostro sito

10/09/2026

A otto mesi dalle elezioni le forze moderate sono ancora molto frammentate. Così il Rassemblement vincerebbe al ballottaggio contro Mélenchon.

09/09/2026

La travolgente vittoria della AfD in Sassonia-Anhalt potrebbe favorire un’ascesa nazionale del partito, se non si analizzano in fretta i motivi che hanno portato tanti elettori non di estrema destra a votare una forza politica di estrema destra

08/09/2026

L’ex premier: “Il voto segue l’autoritarismo mondiale che da Trump a Putin sta erodendo lentamente le nostre democrazie”

LIMITING OVERSHOOTIl rapporto dell'UNEP, l’agenzia ONU per i cambiamenti climatici che include i più importanti climatol...
07/09/2026

LIMITING OVERSHOOT

Il rapporto dell'UNEP, l’agenzia ONU per i cambiamenti climatici che include i più importanti climatologi del mondo, "Limiting Overshoot" (pubblicato a settembre 2026), certifica che il superamento temporaneo della soglia di 1,5 °C di riscaldamento globale è ormai inevitabile nei prossimi anni, ma sottolinea che la partita climatica non del tutto è persa e che la nuova sfida globale consiste nel limitare l'entità e la durata di questo sforamento (overshoot).

I punti chiave del report includono:

• Strategia "Peak and Decline": L'approccio ottimale consiste nel contenere il picco massimo della temperatura al livello più basso possibile e ridurne al minimo la durata, per poi avviare una traiettoria di discesa che riporti le temperature globali a 1,5 °C o meno entro la fine del secolo.
• Previsioni sui picchi termici: Nello scenario di mitigazione più ottimistico e ambizioso, il picco potrebbe attestarsi intorno a 1,8 °C. Tuttavia, l'UNEP avverte che le politiche attuali continuano a spingere il pianeta verso un riscaldamento ben superiore, stimato a circa 2,7 °C entro il 2100.
• Il clima ha memoria: Il rapporto evidenzia che tornare a 1,5 °C non significa ripristinare il mondo precedente. Gli impatti accumulati durante il picco vengono ereditati dalle fasi successive: l'innalzamento del livello dei mari continuerà, i ghiacciai non ricresceranno immediatamente e molti ecosistemi subiranno alterazioni irreversibili.
• Azioni urgenti richieste: Per evitare danni permanenti ed estesi a popolazioni, economie e biodiversità, sono indispensabili tagli immediati e radicali alle emissioni (in particolare entro il 2035), l'abbattimento drastico del metano, investimenti massicci nell'innovazione tecnologica e lo sviluppo regolamentato di tecniche per la rimozione dell'anidride carbonica (CDR) dall'atmosfera.
• Adattamento radicale: Poiché i rischi climatici aumenteranno esponenzialmente durante il periodo di overshoot, i piani di sviluppo e le infrastrutture dovranno essere riprogettati con misure di adattamento molto più aggressive rispetto a quelle odierne.

Insomma non dobbiamo solo “adattarci” al cambiamento climatico, ma dobbiamo da un lato invertirne la tendenza e dall’altro limitare i danni di uno sforamento, ormai ineluttabile, di quelli che erano i limiti considerati non oltrepassabili senza conseguenze drammatiche solo una decina di anni fa, alla COP di Parigi del 2015 e sottoscritti da tutti i paesi ONU di allora!

Indirizzo

Via Archimede 13
Milan
20129

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