07/02/2026
Perché Michelle Obama può permettersi di manifestare apertamente il suo razzismo andando in televisione per dire che evita accuratamente di vestirsi con marchi di moda bianchi? Cosa non vera, ovviamente, ma ciò che conta è solo galvanizzare le truppe in perenne assetto di guerra ideologica. La risposta è che nel secondo dei due mondi, la forma batte la sostanza, l'estetica del gesto maschera la pericolosità del gesto: l'appoggio dei media novecenteschi completa l'opera. Donald J. Trump paga un'estetica spesso claudicante e di impatto che diviene deleteria. Ad esempio chiamare la comunità somala "spazzatura" è infinitamente meno grave della frode miliardaria di quella comunità, eppure il pubblico perso nella propria inconsistente morale recepirà la prima come una offesa e la seconda come una voce di corridoio a cui non prestare attenzione, perché esclusa dal Sistema si informazione che permette a Obama Michelle di poter pubblicizzare il suo razzismo verso i bianchi, alla luce del sole, impunemente. Il meccanismo di priorità è completamente saltato, volutamente messo sottosopra dai Democratici che hanno capito intelligentemente che tutto può essere fatto, dai brogli alle frodi agli scandali sessuali, se questo tutto venga percepito come assoluta normalità perché presentato con abiti fini, con modi educati, lasciando alla società "civile" di "sinistra" spazi di imbruttimento e violenza, ma non alla politica presentabile e raffinata. È un bluff? Lo è. Funziona? Funziona. Attecchisce su chiunque? No, ma non ha bisogno di farlo se i media novecenteschi riescono a corrompere la realtà ingabbiando persino una maggioranza non sottomessa intellettualmente a quel bluff. Si ritorna al solito punto: è il non sapere a dettare le regole del gioco, a dirigere il traffico, sempre.