28/08/2024
Da ormai alcune settimane si è acceso il dibattito sull’antenna telefonica (finalizzata a portare la connessione 5G) installata all’interno del territorio comunale.
Installazione che ha portato comprensibili e umane preoccupazioni da parte della cittadinanza, anche perché è avvenuta senza preavviso, né spiegazioni. Compendiamo bene le domande e i dubbi, così come, purtroppo, sappiamo che in casi come questi l’Amministrazione non ha alcun vero potere di negare l’installazione: al più, può contrattare su una cifra di risarcimento da parte della compagnia, contrattare per aver maggior copertura telefonica, o chiedere di spostare leggermente l’ubicazione per ragioni di paesaggistica o comunque ben documentate.
Potere che però viene completamente a mancare se l’ente è totalmente assente dalla vita pubblica e se, come è accaduto, un privato (guarda caso, consigliere di maggioranza) accoglie immediatamente la richiesta della compagnia per interesse personale, senza neppure informare l’Amministrazione (indice che anche la comunicazione interna, peraltro, è un po’ carente).
Ciò che a questo punto l’Amministrazione potrebbe fare sarebbe organizzare un incontro aperto con la cittadinanza, invitando esperti e ricercatori provenienti da enti riconosciuti come ARPA, ASL e Università degli Studi. Esperti che possano diffondere informazioni documentate e oggettive, così da rassicurare la popolazione in merito agli eventuali rischi e, qualora esistessero, la loro gestione.
Ci spiace quindi doppiamente vedere che, anche in questo caso, l’Amministrazione è completamente silente e assente, al punto che è di nuovo un privato (sempre consigliere di maggioranza, ma che agisce qui come privato) a organizzare un incontro con un solo ospite, riconosciuto oltretutto solo da canali e ambienti quantomeno non ufficiali. Pur augurandoci tutto il meglio sulla riuscita dell’evento, che ci sta più a cuore è il benessere della cittadinanza, ed entrambe queste scelte non ci paiono sagge.
Ci auguriamo quindi che l’Amministrazione sia in grado di reagire presto in quanto ente e, se certo non ci si può opporre alla digitalizzazione e alle telecomunicazioni, provveda a organizzare un incontro di maggior valore; magari in accordo col Comune di Ameno che, giustamente, ha già provveduto a prendere contatti con degni di fiducia.