26/02/2026
CORTEO STUDENTESCO
nella data di mobilitazione internazionale
CONTRO LA GUERRA, CONTRO LA LEVA
ORE 09:00 DA PIAZZALE CIALDINI (Mestre Centro)
Il mondo che ci circonda è ogni giorno più complesso.
Una cosa è chiara però: la guerra globale non è più qualcosa che appartiene al passato, ma minaccia il nostro futuro in maniera sempre più concreta, la guerra in Ucraina e il genocidio in Palestina sono solo gli esempi più lampanti di un’escalation di conflitti che coinvolge chiunque.
Guerre che vengono fatte sempre nel nome del profitto di pochi.
E non si parla solo di morti, bombe e trincee. Si parla delle conseguenza che già paghiamo ogni giorno.
C’è un motivo se oggi anche solo pensare di potersi pagare un affitto, non ve**re sfruttat* al lavoro, avete una scuola pubblica finanziata dignitosamente e un sistema sanitario accessibile e funzionante sembra follia.
Se oggi si torna a parlare di guerra come se fosse accettabile è anche perché per anni la scuola pubblica è stata gradualmente svuotata del suo ruolo educativo e della responsabilità di crescerci in grado di leggere in maniera critica il mondo che ci circonda. Il tutto per renderci più ignoranti, anestetizzati e obbedienti.
Il fatto che si torni a parlare di leva militare nel 2026, come se fosse normale, è solo l’ultimo tassello di questo processo.
In questo mondo in cui dittature e governi autoritari peggiorano ogni giorno la vita di tutt3, milioni di persone stanno reagendo. La gente in ogni paese e in ogni territorio si organizza dal basso per resistere al regime di guerra che vorrebbero imporci.
Uno degli esempi più lampanti sono le risposte ai raid dell’ICE negli Stati Uniti: in ogni quartiere migliaia di persone hanno creato reti di solidarietà per difendersi e proteggere i propri vicini.
Per ogni abuso c’è chi a modo proprio lotta. Anche noi a casa nostra dobbiamo reagire e creare la nostra alternativa.
Il 5 marzo scenderemo in piazza a Mestre, in contemporanea con altr3 student3 in tutta Europa.
Lo faremo per dimostrare che c’è ancora chi lotta contro la guerra imposta come unica prospettiva di futuro, c’è chi non ha nessuna intenzione di farsi usare e morire al fronte per gli interessi di pochi, c’è chi vuole difendere la propria scuola per migliorarla e viverla in maniera diversa.
Ci vediamo giovedì 5 marzo alle 9 in piazzale Cialdini!