Coordinamento Studenti Medi Venezia-Mestre

Coordinamento Studenti Medi Venezia-Mestre JOIN THE REBEL SIDE!!

COORDINAMENTO STUDENTI MEDI VENEZIA-MESTRE

Il coordinamento studentesco nasce alcuni anni fa a Venezia – Mestre come risposta all’esigenza degli studenti delle scuole superiori di creare un momento di confronto e partecipazione attiva alla realtà politica e culturale che li circonda, si concretizza in studenti e studentesse convinti che ci sia la necessità di proporre concrete alternative di pens

iero e lotta ai loro coetanei e alla società civile. PER UNA SCUOLA PUBBLICA LAICA E SOLIDALE
I coordinamenti studenteschi delle varie città portano avanti importanti battaglie per la scuola pubblica, dando modo ai giovani di far sentire la propria voce ed esprimere il loro dissenso per le riforme degli ultimi governi che penalizzano sempre più il settore dell’istruzione. Ogni anno infatti vengono organizzate numerose manifestazioni che richiamano in varie forme l’attenzione sugli attualissimi problemi che affliggono la scuola pubblica: i cortei cittadini,i sit-in, le occupazioni o autogestioni sono alcuni dei tanti modi con cui gli studenti dichiarano la propria indignazione ed esprimono le loro ideenper una scuola che formi lavoratori competenti ma soprattutto cittadini consapevoli e critici e attivi. ANTIRAZZISMO E ANTIFASCISMO
Gli studenti e le studentesse che aderiscono al movimento non si riconoscono né si affiliano ad alcun partito, si dichiarano apertamente antifascisti e promuovono l’integrazione delle realtà emarginate e incoraggiano la multiculturalità . ATTIVITA’ CULTURALI E SPAZI SOCIALI
Il coordinamento è impegno politico ma è anche tanto altro, periodicamente vengono organizzate iniziative culturali e di aggregazione sociale: cineforum, dibattiti, conferenze, cene sociali, serate a tema, concerti, mercatini di libri usati e tanto altro. …
Ma il coordinamento soprattutto è in continua crescita, cambiamento perché è fatto delle idee e della voglia di fare di chi lo attraversa, c’è bisogno di tutti e tutte partecipa anche tu !!!

CORTEO STUDENTESCO nella data di mobilitazione internazionale CONTRO LA GUERRA, CONTRO LA LEVAORE 09:00 DA PIAZZALE CIAL...
26/02/2026

CORTEO STUDENTESCO
nella data di mobilitazione internazionale
CONTRO LA GUERRA, CONTRO LA LEVA

ORE 09:00 DA PIAZZALE CIALDINI (Mestre Centro)

Il mondo che ci circonda è ogni giorno più complesso.
Una cosa è chiara però: la guerra globale non è più qualcosa che appartiene al passato, ma minaccia il nostro futuro in maniera sempre più concreta, la guerra in Ucraina e il genocidio in Palestina sono solo gli esempi più lampanti di un’escalation di conflitti che coinvolge chiunque.

Guerre che vengono fatte sempre nel nome del profitto di pochi.
E non si parla solo di morti, bombe e trincee. Si parla delle conseguenza che già paghiamo ogni giorno.

C’è un motivo se oggi anche solo pensare di potersi pagare un affitto, non ve**re sfruttat* al lavoro, avete una scuola pubblica finanziata dignitosamente e un sistema sanitario accessibile e funzionante sembra follia.

Se oggi si torna a parlare di guerra come se fosse accettabile è anche perché per anni la scuola pubblica è stata gradualmente svuotata del suo ruolo educativo e della responsabilità di crescerci in grado di leggere in maniera critica il mondo che ci circonda. Il tutto per renderci più ignoranti, anestetizzati e obbedienti.
Il fatto che si torni a parlare di leva militare nel 2026, come se fosse normale, è solo l’ultimo tassello di questo processo.

In questo mondo in cui dittature e governi autoritari peggiorano ogni giorno la vita di tutt3, milioni di persone stanno reagendo. La gente in ogni paese e in ogni territorio si organizza dal basso per resistere al regime di guerra che vorrebbero imporci.
Uno degli esempi più lampanti sono le risposte ai raid dell’ICE negli Stati Uniti: in ogni quartiere migliaia di persone hanno creato reti di solidarietà per difendersi e proteggere i propri vicini.
Per ogni abuso c’è chi a modo proprio lotta. Anche noi a casa nostra dobbiamo reagire e creare la nostra alternativa.

Il 5 marzo scenderemo in piazza a Mestre, in contemporanea con altr3 student3 in tutta Europa.
Lo faremo per dimostrare che c’è ancora chi lotta contro la guerra imposta come unica prospettiva di futuro, c’è chi non ha nessuna intenzione di farsi usare e morire al fronte per gli interessi di pochi, c’è chi vuole difendere la propria scuola per migliorarla e viverla in maniera diversa.
Ci vediamo giovedì 5 marzo alle 9 in piazzale Cialdini!

ASSEMBLEA PUBBLICA DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTIVenerdì 13 febbraio, ore 16:00, al Laboratorio Climatico Pandora (V...
05/02/2026

ASSEMBLEA PUBBLICA DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI
Venerdì 13 febbraio, ore 16:00, al Laboratorio Climatico Pandora (Via Antonio da Mestre 12)

DISCUTIAMO DI: Escalation di guerra, leva militare, ruolo dell’istruzione e come viene censurata, lotte e alternative da mettere in pratica dal basso a partire da ognuno di noi!

Siamo una generazione a cui sta venendo data la “guerra” come unica possibilità di futuro.
Come facciamo ad opporci, e a creare un’alternativa?
Scegliamo di non adeguarci e riconosciamo che la possibilità di invertire la rotta sta nelle nostre mani!

Quest’anno comincia riconfermando il clima di guerra globale che abbiamo visto intensificarsi giorno dopo giorno dall’invasione dell’Ucraina, al genocidio in Palestina, ai bombardamenti in Venezuela, alla contesa della Groenlandia di queste settimane.
Un’escalation che va di pari passo con l’aumento della repressione e degli abusi di potere all’interno dei vari paesi, aspetti tipici di una società che va incontro alla guerra. Questo è evidente negli Stati Uniti, dove la violenza dell’ICE ha già fatto due morti, ma anche qui in Italia, dove vediamo politiche sempre più autoritarie venir messe in campo per reprimere ogni tipo di dissenso.

L’ultimo ingranaggio di questo meccanismo é la reintroduzione della leva militare, sempre più vicina in alcuni paesi europei e una proposta in discussione anche qui in Italia. Questo tentativo gravissimo vorrebbe renderci di nuovo “carne da cannone” al servizio di guerre fatte per gli interessi di pochi!

Tutto ciò si regge sulla propaganda che subiamo a partire proprio dalle scuole, che punta a normalizzare la guerra abituandoci ad essa come se fosse “l’unica possibilità”, silenziando e censurando le poche occasioni che la scuola ci dà per formarci e sviluppare un pensiero critico utile, qua e nel mondo, proprio a costruire un’alternativa che rifiuti la guerra.

NOI NON CI STIAMO!
La storia ci insegna che la guerra porta solo a morte, discriminazioni, impoverimento economico e culturale, riempiendo solo le tasche dei potenti di turno.

Stiamo andando in quella direzione ma abbiamo la possibilità di invertire la rotta a partire dal nostro quotidiano, dalle nostre scuole, dalle reti di resistenza che possiamo stringere tra student*, per lottare insieme facendo di ogni scuola un presidio contro la guerra e l’egoismo a cui ci vorrebbero educare!

Troviamoci in assemblea per discutere di questo e organizzare azioni e iniziative per mobilitarci insieme!

Quanto accaduto nella notte del 3 gennaio, con l’attacco degli Stati Uniti  di Trump al Venezuela e la cattura di Nicola...
06/01/2026

Quanto accaduto nella notte del 3 gennaio, con l’attacco degli Stati Uniti di Trump al Venezuela e la cattura di Nicolas Maduro, segna uno spartiacque e riporta il mondo intero ad epoche lontane dove a regnare era la legge del più forte.
L’ipocrisia delle “guerre umanitarie”, della democrazia da esportare, dei diritti umani da difendere, del diritto internazionale da rispettare, è stata archiviata, forse definitivamente, dalle parole con cui Trump ha sfacciatamente rivendicato l’intervento militare di Caracas. Ogni potenza da oggi potrà, in nome dei propri interessi, muovere guerra contro chi è un ostacolo alle proprie mire egemoniche.
Uno scenario già visto con l’attacco russo all’Ucraina, con il genocidio in corso a Gaza e con altri conflitti sparsi nelle aree più povere del mondo, e che ora rischia di essere la regola che condizionerà le vite di tutte/i noi e del mondo intero.
Tutto questo in un'Europa dove sempre più si alzano venti di guerra ed in cui si stanziano miliardi di euro per le armi o si pensa di reintrodurre la leva militare.
Un mondo dove a contare saranno gli interessi delle multinazionali delle armi, dei piccoli e grandi dittatori,di tecnocrati e oligarchi, riportandoci a un nuovo medioevo. Non possiamo accettarlo, non vogliamo vivere una vita da sudditi. Non siamo disposti a vedere l'orologio dell'umanità tornare indietro. Non siamo disposti ad essere carne da macello per le guerre dei potenti di turno.
A Caracas come a Gaza, a Teheran e a Kiev come a Mosca, sempre con le popolazioni civili contro i massacri, contro le guerre.
In questo momento, inoltre, riteniamo urgente mobilitarci anche per il nostro concittadino Alberto Trentini, imprigionato da oltre 400 giorni in carcere in Venezuela senza alcuna colpa se non quella di essere dalla parte dell’umanità contro la barbarie pretendendo un impegno immediato del governo italiano e dell'amministrazione della nostra città fino ad ora colpevolmente immobili.
Con la popolazione civile del Venezuela, per l'autonomia del paese e autodeterminazione del suo popolo, contro le guerre e per la pace, riportiamo a casa Alberto Trentini.
Per questo invitiamo tutte/I a mobilitarsi giovedì 8 gennaio alle ore 18:00 davanti al Municipio di Mestre.
(firme in aggiornamento nei commenti)

DISERTIAMO LE VOSTRE GUERREDIFENDIAMO LE NOSTRE SCUOLENO ALLA LEVA MILITARE!Oggi abbiamo lasciato un segno nella nostra ...
23/12/2025

DISERTIAMO LE VOSTRE GUERRE
DIFENDIAMO LE NOSTRE SCUOLE
NO ALLA LEVA MILITARE!

Oggi abbiamo lasciato un segno nella nostra città, lanciando un messaggio molto chiaro: dal governo stanno provando in ogni modo a normalizzare un futuro di guerra! Noi non ci stiamo!

Negli ultimi mesi in tutt’Europa si parla di guerra e di reintrodurre la leva militare come se fosse normale, come se non ci fosse altra strada, come se noi dovessimo accettarlo, e prepararci ad andare al fronte in nome di uno Stato che taglia i fondi alla scuola, alla sanità, e peggiora la qualità della vita in generale, pur di aumentare la spesa militare.

Lo scoppio della guerra in Ucraina e il genocidio in Palestina sono solo due drastici esempi del futuro che governi e potenti vorrebbero imporre.

NON CI STIAMO!
A partire dalle tante manifestazioni per la pace, fino alle mobilitazioni oceaniche in sostegno della popolazione palestinese, rifiutiamo qualsiasi futuro di guerra.
Ci parlano di “difesa” da nemici esterni quando in realtà gli unici da cui dobbiamo difenderci sono politici che spargono odio e legittimano discriminazioni, reprimono il dissenso, e puntano il dito verso chi sta peggio, continuando a difendere e alimentare un sistema che usa la guerra per difendere gli interessi economici di pochi.

Chiudiamo questo 2025 con questa iniziativa, per ripartire a gennaio carichə e prontə a lottare in ogni scuola!
Per ogni passo avanti che cercheranno di fare per reintrodurre la leva e militarizzare le scuole, NON NE FAREMO UNO INDIETRO!

Join the rebel side!
Coordinamento Studentesco Venezia Mestre

In questi mesi siamo sces3 in piazza assieme a milioni di persone in tutta Italia contro il genocidio in Palestina;Quest...
06/11/2025

In questi mesi siamo sces3 in piazza assieme a milioni di persone in tutta Italia contro il genocidio in Palestina;
Queste mobilitazioni straordinarie hanno risvegliato la necessità di lottare anche per le nostre condizioni di vita, perché sappiamo benissimo che il sistema che ha permesso il genocidio è lo stesso che da decenni peggiora le condizioni della nostra scuola e che decide di finanziare la guerra e non l’istruzione.

Da settembre abbiamo visto muovere altri passi per la distruzione della scuola, con il disegno di legge 1627 che vorrebbe vietare ogni critica a Israele nelle scuole, e che di conseguenza impedisce di parlare di Palestina e di genocidio.
Allo stesso tempo il ministro Valditara vorrebbe restringere ancora di più la possibilità di fare educazione sessuale ed affettiva.
Mentre mancano soldi per i materiali di indirizzo, le gite scolastiche, per tenere aperte le scuole durante i rientri, per fare manutenzione delle strutture, assumere più docenti, o innovare i programmi, il governo sceglie di investire miliardi in armi.

Ma non solo. Sempre più legittimati da questo clima, ci sono stati alcuni attacchi di fascisti a Genova e a Roma, contro studentə come noi che lottano ogni giorno per una scuola migliore per tuttə. Per l'ennesima volta i fascisti stanno al fianco di chi fa i soldi sulle nostre teste, al fianco di chi peggiora le nostre vite, al fianco del sistema. Insieme a tutte le persone che lottano a partire dalle scuole, gridiamo: GUAI A CHI CI TOCCA!

Per tutto questo scendiamo in piazza venerdì 14 novembre, insieme a tante altre città in tutt'Italia!
Per questo NON FAREMO UN PASSO INDIETRO!
Contro chi fa la GUERRA ALLA SCUOLA dentro o fuori dai palazzi del governo, noi CREIAMO UN’ALTERNATIVA!
Vogliamo una scuola completamente diversa, perché sappiamo che è possibile, e che è l’unico modo per cambiare il nostro futuro!
È evidente che quello di cui abbiamo bisogno non arriverà dall’alto. Uniamoci e alziamo la voce da ogni banco, smettiamo di vivere nella passività, rendiamoci conto che vogliono solə, divisə e in competizione perché quando ci mettiamo insieme siamo troppo ”pericolosi” per il loro modello di scuola.
CORTEO STUDENTESCO, VENERDI 14 NOVEMBRE, ALLE 9:00 IN PIAZZALE ROMA A VENEZIA!

Vediamoci in piazza, e organizziamoci anche in ogni scuola! Il 17 novembre NELLA GIORNATA DELLO STUDENTE E DEL DIRITTO ALLO STUDIO, lanciamo una MOBILITAZIONE DIFFUSA ad ogni istituto di Venezia-Mestre, in cui puntiamo a riprenderci gli spazi per riempirli di rabbia e cambiamento!
Parliamoci, organizziamoci e agiamo perchè se il nostro governo non si occupa della scuola, saremo noi a farlo!

ALL EYES ON GLOBAL SUMUD FLOTILLASe li bloccano, blocchiamo la città!La crudeltà sistemica del genocidio in corso in Pal...
04/09/2025

ALL EYES ON GLOBAL SUMUD FLOTILLA
Se li bloccano, blocchiamo la città!

La crudeltà sistemica del genocidio in corso in Palestina è davanti agli occhi di chiunque. Dal bombardamento di scuole e ospedali all'utilizzo della fame come strumento di guerra, dalla rimozione di un'intera popolazione al blocco forzato di qualsiasi missione umanitaria.

Dopo due anni in cui sono scese in piazza milioni di persone per la fine dell'occupazione e del genocidio, oggi torniamo in piazza per sostenere e tutelare la Sumud Flotilla, che rappresenta chi di fronte a governi silenti e complici, ha deciso di agire direttamente per rompere il blocco israeliano e raggiungere la popolazione di Gaza.

Il ministro della difesa israeliano ha già dichiarato che chi porta medicinali e cibo verrà trattato come un terrorista, fermato e arrestato.
Dobbiamo prepararci per reagire insieme quando la Sumud Flotilla verrà ostacolata!

Creiamo insieme una grande assemblea in città per dire "Se li bloccano, blocchiamo la città!", pronti e pronte a fermare tutto e scendere in piazza!

All eyes on global Sumud Flotilla!
All eyes on Gaza!

Promuovono l'assemblea:
Laboratorio Climatico Pandora,
Mediterranea Saving Human Venezia,
ANPI Sezione Erminio Ferretto,
Casa di Amadou,
Emergency Venezia,
Marghera Libera e Pensante,
Viva Piraghetto,
Gruppo di lavoro di via Piave,
Coordinamento Studentesco Venezia-Mestre,
Centro Sociale Rivolta,
Coordinamento No Inceneritori Porto Marghera,
Strade Democratiche,
Alleanza Verdi Sinistra Venezia,
Svolta Comune,
Rifondazione Comunista
(realtà promotrici in aggiornamento...)

📚MERCATINO DI LIBRI USATI📚🗓️7 SETTEMBRE DALLE 11:00 ALLE 19:00🗓️8/9 SETTEMBRE DALLE 14:00 ALLE 18:00🐲a PANDORA, Via Anto...
29/08/2025

📚MERCATINO DI LIBRI USATI📚
🗓️7 SETTEMBRE DALLE 11:00 ALLE 19:00
🗓️8/9 SETTEMBRE DALLE 14:00 ALLE 18:00
🐲a PANDORA, Via Antonio Da Meste 12

✍🏻SCRIVICI IN DM SE VUOI PORTARE I TUOI LIBRI

🏫Per l'inizio di quest'anno scolastico, organizziamo un mercatino di libri scolastici usati per fare fronte ai prezzi in aumento!
Come ogni anno si presenta il solito problema, sembra che sia normale dover spendere centinaia di euro per una cosa così fondamentale come i manuali delle varie materie, e non tutte le famiglie si trovano nelle condizioni di comprarli nuovi.

💥Non pensiamo che andare a scuola con i materiali che servono debba essere un “privilegio”, per questo auto organizziamoci assieme!

🧐INFO LOGISTICHE:

-GIORNATE
🧃Domenica 7 sarà la prima giornata dove oltre al mercatino, ci sarà anche musica e un aperitivo studentesco per goderci gli ultimi giorni di vacanza.

👉🏽Lunedì 8 e martedì 9 ci troviamo sempre a Pandora per il mercatino, dalle 14:00 alle 18:00

-COME FUNZIONA?
📚Hai libri degli anni scorsi che prendono polvere?
Se sono in condizioni di ve**re ancora utilizzati, puoi portarli a pandora nelle giornate del mercatino per venderli ribassati o scambiarli;
Ci saranno dei tavoli a disposizione dove potrai allestire il tuo banchetto!

⚠️NB: i tuoi libri sono una tua responsabilità!
Durante la durata dell’apertura dovrà essere tua cura starci dietro
Tra una giornata e l’altra ci sarà la possibilità di lasciarli a Pandora, dovrai però raccoglierli in una borsa e contrassegnarla con il tuo contatto perché non venga persa o mescolata con quelle di altri!!

🗣️Se passi a cercare libri e basta, fai girare l’evento nel tuo gruppo classe e tra i tuoi amic3!
Più persone verranno, più possibilità ci sono che ognun3 torni a casa con quello di cui ha bisogno

È stato difficile trovare il coraggio di mettere per iscritto la rabbia che proviamo in questo momento.Per che si, quand...
30/05/2025

È stato difficile trovare il coraggio di mettere per iscritto la rabbia che proviamo in questo momento.
Per che si, quando di fianco all’ennesimo femminicidio di quest’anno si legge “14 anni” il primo istinto è quello di urlare fortissimo e spaccare tutto.
Un’altra sorella è stata uccisa, e stavolta ci lascia ancora più piene di rabbia, non perché valesse di più delle altre, ma perché ci si augura che a 14 anni una donna possa ancora permettersi di sognare.

Non vogliamo accontentarci di piangere Martina, perché sappiamo di doverle di più.
Per lei e per tutte le vite interrotte, vite vissute a metà, fatte di paura e vergogna, dobbiamo essere motore di cambiamento.

Ma questo si fa insieme, non si può delegare la responsabilità di non farsi ammazzare alle donne, bisogna coinvolgere e partire dagli uomini.
Bisogna che si parta da una presa di coscienza collettiva, dove si riconoscono e distruggono quei comportamenti che esasperati portano a queste conseguenze.
Dove non si tratta di puntarsi il dito e trovare scuse per tirarsi indietro, ma si supera la paura di guardarsi dentro e insieme si cambia.

Gli strumenti per fare questo dovrebbero venirci dati a scuola, tramite l’educazione affettiva, sessuale e al consenso, dove si parta dal concetto di base che la volontà di una persona di finire una relazione non può rappresentare una motivazione per finire la sua vita o farle del male, non a 14, non a 30, non a 70anni, mai.
Ma finché dalle istituzioni non ci arriva niente, dobbiamo essere noi in primis a farlo, sentirci presi in causa quando un nostro amico fa un commento di m***a, quando riconosciamo comportamenti tossici, quando ci rendiamo conto che se non facciamo nulla siamo parte del problema.

Per Martina, per tutte, per non leggere più i nomi delle sorelle ridotti a carta straccia sul giornale.

Croci celtiche sulle vetrine la notte.Petardi lanciati in mezzo alla gente.Prima di tutto, esprimiamo solidarietà all'Un...
07/03/2025

Croci celtiche sulle vetrine la notte.
Petardi lanciati in mezzo alla gente.

Prima di tutto, esprimiamo solidarietà all'Unione degli Universitari, ai Pick Up The Tips, al fonico a cui auguriamo di stare meglio e di continuare a lavorare con la musica che abbiamo avuto spesso il piacere di ascoltare.

I fatti ormai sono noti, e ci sembra inutile tornarci sopra.
Una cosa vogliamo dirla però: il fascismo oggi, a prescindere da che etichetta utilizzi pubblicamente, ha varie forme e si sta facendo strada un poco alla volta nell'algoritmo e nei cervelli della gente, sfruttando sempre le solite cose: la paura, le teorie del complotto, l'uso di un capro espiatorio (che si dica comunisti o maranza poco cambia), l'intima necessità di avere risposte semplici, la tentazione costante di prendersela con chi sta peggio nascondendosi dietro a paroloni come Onore e Patriottismo.

A questo non dobbiamo fare l'errore di rispondere solo con superiorità etica, umana e storica. Dobbiamo rispondere con i fatti, costruendo insieme un'alternativa per le necessità reali di tanti e tante.
Dobbiamo rispondere con la verità, che smonti ogni st*****ta presa per buona. Dobbiamo rispondere con un immaginario che finalmente dica che prendersela per le libertà delle altre persone, è da poveri sfigati.
Bisogna ricordarsi che ogni diritto è una responsabilità. Che la democrazia è molto, molto, molto più di un sistema elettorale o di un parlamento. È qualcosa da coltivare e difendere, e non va data per scontata.

Per tutto il resto, ai nostri posti ci troverete.
Perché ogni spazio di libertà ce lo prendiamo, come abbiamo sempre fatto. E di spazio per i fascisti non ce n'è nella nostra città.

C'è tanto di cui ragionare e va fatto. Ma ieri, oggi, ora, l'importante è reagire, insieme.

Ci vediamo in assemblea il 10 marzo, alle 18.30, in via Piave 57. Per continuare questo percorso insieme. Perché questo 25 aprile dev'essere una grande giornata per la nostra città.

Assemblea verso il 25 aprile!Costruiamo INSIEME una grande manifestazione che attraversi le strade della nostra città!S...
26/02/2025

Assemblea verso il 25 aprile!
Costruiamo INSIEME una grande manifestazione che attraversi le strade della nostra città!

Sono passati esattamente ottanta anni dal 25 Aprile del 1945, data della liberazione dell’Italia dall’oppressione nazifascista, dagli orrori e dai conflitti che quei regimi hanno scatenato... Una liberazione nata dalla Resistenza che ha saputo unire donne e uomini di orientamenti politici e culturali diversi ma che insieme hanno combattuto per la libertà, anche sacrificando le proprie vite.
Oggi purtroppo, in Europa e nel mondo è tornato a soffiare il vento dell’odio e della guerra, della discriminazione e dei muri. La torsione autoritaria che sta avvenendo negli Stati Uniti, in Europa e anche nel nostro Paese, sta restringendo sempre di più gli spazi di democrazia nella nostra società.
La messa in discussione dei diritti sociali e civili, lo smantellamento dell'istruzione e della sanità pubbliche, l’attacco alla libertà di stampa, o la creazione di leggi liberticide e repressive come il “Ddl Sicurezza 1660”, in via di approvazione, che restringono gli spazi del dissenso e della libertà di espressione, mettono a rischio le libertà democratiche e il diritto al dissenso, trasformando la solidarietà in reato.
Tutto questo è alimentato dal divario sociale e da una sempre più iniqua ridistribuzione della ricchezza che sta consegnando un’ampia fascia di popolazione alla povertà dimostrano quanto sia importante, ora più che mai, mobilitarsi.

Per questo crediamo che quest’anno sia importante costruire insieme una grande mobilitazione cittadina che, nella giornata del 25 aprile, attraversi le vie della nostra città perché alla guerra, ai nuovi nazionalismi, alla discriminazione, al razzismo vogliamo rispondere costruendo una società che metta al centro la solidarietà, l'inclusione, i diritti sociali, per riprenderci il nostro futuro.

Proponiamo quindi una prima assemblea per la costruzione di questo percorso lunedì 10 marzo alle 18:30, nella sede di VivaPiraghetto! (via Piave 57), con l'obbiettivo di organizzare insieme e trovarci tra persone e realtà diverse questo 25 aprile.

Vi invitano a costruire insieme e allargare questo percorso:
ANPI Sezione di Mestre "Erminio Ferretto"
Laboratorio Climatico Pandora
Gruppo di lavoro di via Piave
Mediterranea Venezia
Viva Piraghetto
Casa di Amadou
Marghera Libera e Pensante
Coordinamento Studenti Medi Venezia-Mestre

Prendiamo parola dentro ogni scuola in occasione  del 25 novembre,  giornata contro la violenza di genere. Ancora troppo...
22/11/2024

Prendiamo parola dentro ogni scuola in occasione del 25 novembre, giornata contro la violenza di genere.

Ancora troppo spesso leggiamo di femminicidi, di stupri e di abusi, e le uniche soluzioni proposte e attuate fin ora dal governo riguardano l'aspetto punitivo.
Non si intende mai ammettere che questi episodi non sono scollegati ma sono un problema sistemico, e che si potrebbe risolvere una volta per tutte a partire dalla scuola!

Non possiamo continuare a subire in silenzio le assurde proposte e dichiarazioni fatte dal governo, sta a noi student3 attivarci per cambiare le cose a partire da noi, e dalle nostre scuole!

Lunedì 25 attiviamoci in ogni scuola, con delle iniziative rumorose e colorate che lascino un segno indelebile, e lancino un messaggio chiaro: vogliamo educazione sessuale al consenso e all'affettività, e se non lo faranno le istituzioni, ce la riprendiamo noi!

Vieni anche tu in assemblea questo venerdì a Pandora alle ore 15 per partecipare alla coordinazione delle iniziative nelle scuole!

È passato un anno dal femminicidio di Giulia Cecchettin, e in migliaia di student3 siamo sces3 in piazza per pretendere ...
20/11/2024

È passato un anno dal femminicidio di Giulia Cecchettin, e in migliaia di student3 siamo sces3 in piazza per pretendere che le cose cambiassero a partire dalle scuole.

Ieri durante la presentazione della fondazione Giulia Cecchettin, Valditara si è permesso di strumentalizzare la sua morte, per rigirarci la frittata dicendo che l’aumento delle violenze sessuali è causato dall’immigrazione illegale, e che il “patriarcato” è qualcosa che qui in Italia non esiste, come se non ci fossero un sacco di studi che ci riportano uno scenario nettamente diverso:
Il 93% dei femminicidi avviene in relazioni intime o parentali, nelle “tradizionali famiglie italiane”.

Siamo sces3 in piazza in quest’anno, chiedendo che in ogni scuola s’inserissero ore obbligatorie di educazione sessuale e all’affettività, gestite da esperti in materia.
In risposta Valditara è stato costretto a mettere sul tavolo varie proposte, tutte ridicole e mai (fortunatamente) portate a termine.

In quest’anno ha cercato di prenderci in giro tutt3, dimostrandoci solo tutta l’ipocrisia che lo caratterizza.

E allora a questa ennesima provocazione, densa di odio, razzismo e ignoranza, risponderemo ANCORA PIÙ FORTE!
Tra pochi giorni sarà il 25 novembre, giornata di sensibilizzazione contro la violenza di genere, ATTIVIAMOCI A PARTIRE DA OGNI SCUOLA!

Venerdì 22 novembre alle 15, ritroviamoci in assemblea a Pandora per organizzare e coordinare delle iniziative nelle nostre scuole, che lancino un grido di rabbia all’unisono!
Valditara, le tue lacrime di coccodrillo, SONO BENZINA PER LA NOSTRA RABBIA!

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Tutte Le Scuole
Mestre
30175

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