La M

La M La M era ed è l’autobus che collega la nostra Mesagne a Brindisi. La politica è una cosa bella e proveremo a dimostrarlo insieme. Iniziamo da qui ora.

Noi, da ragazzini, la utilizzavamo per allontanarci dalla nostra piccola città per "scoprire e girare il mondo", per sentirci parte di una comunità sempre più grande. Quel mezzo, che era tanto importante per noi, vogliamo simbolicamente riutilizzarlo molti anni dopo, per provare a mettere insieme un'altra comunità, sempre più grande, che abbia a cuore il nostro territorio, volgendo uno sguardo anc

he a quello che accade in Puglia, nel nostro Paese e nel Mondo, per poi ritornare alla nostra Città, perché in fondo tutto poi ci riporta a Mesagne. Per quanto sia difficile fare politica, noi non ci rassegniamo e non ci accontentiamo di subire la condizione attuale. Siamo fermamente convinti che si possa fare politica inseguendo il bene comune, della collettività e non per un tornaconto personale. Partiamo da questa pagina dove esprimeremo liberamente idee, riflessioni, proposte, sempre pronti per accogliere dall’esterno spunti e contributi. Successivamente, chissà...
Nei nostri pensieri, comunque, La M vuole essere ben più di una piazza virtuale e presto organizzeremo eventi e iniziative; al momento abbiamo iniziato a vederci davanti a un caffè per provare a disegnare il volto che vorremmo per questa Città. Chi vuole partecipare, o essere informato, può contattarci. Per ora siamo un piccolo gruppo ma siamo pronti a riempire il nostro autobus. Buon viaggio!

BUON 25 APRILEE allora perchè insistere e parlare di resistenza? "Hanno portato via gli ebrei e non ho detto nulla perch...
25/04/2020

BUON 25 APRILE

E allora perchè insistere e parlare di resistenza?

"Hanno portato via gli ebrei e non ho detto nulla perchè non ero ebreo";/poi hanno portato via i comunisti e non ho detto nulla perchè non ero comunista;/poi hanno portato via i sindacalisti e non ho detto nulla perchè non ero sindacalista;/ poi hanno portato via me,e non c'era più nessuno che potesse dire qualcosa".
Quando al pastore tedesco Martin Niemõller chiesero cosa intendendesse per "Resistenza", egli diede questa definizione (legandola alle colpe del silenzio).
Si,perchè il significato di "resistenza" va ben oltre il periodo storico di riferimento e anche oltre le astratte interpretazioni storiografiche.

Si può,oggi, parlare di "Resistenza", soprattutto a chi ha poca dimistichezza con la memoria, attraverso un racconto che parli all'emozione,prima ancora che alla ragione.
Lo si può fare attraverso le parole,attuali e intellegibili, di Primo Levi :"Tutto questo è accaduto dunque può ancora accadere".
Egli ci spiega che le derive contro cui combatterono i partigiani non erano vergogne irripetibili ma erano e sono anche oggi rischi attuali.
Si, perchè dietro lo scempio dei forni crematori,delle camere a gas e degli stermini c'era la nazione più alfabetizzata al mondo: la Germania di Brecht, Mann, Einstein e degli studiosi(da kant in poi) dei valori dell'essere umano.
Eppure, la ferocia del totalitarismo trasformò un popolo di tedeschi in un popolo di nazisti,chi per convinzione,chi solo per indifferenza.
È questa la forza dei totalitarismi: plasmare le generazioni controllando l'educazione,l'informazione e mettendo a tacere chi non è d'accordo.
Chioserà Levi: "I nostri aguzzini non erano uomini geneticamente tarati.Erano come noi ma erano stati educati male".
La cattiva educazione faceva credere a quegli uomini, legittime le atrocità che commettevano.
La cattiva educazione alla base del sopruso,ieri come oggi.

Ma "resistere" non può essere solo un concetto evocato dinanzi al rischio di derive autoritarie, non bisogna aspettare lo stato di emergenza.
Resistere richiede che si prenda coscienza di se stessi,della propria libertà di pensiero, del coraggio della parola.

Chi ha resistito ad un sistema di (dis)valori che gli si voleva imporre, ha fatto in modo che ci fosse ancora qualcuno libero di dire qualcosa,cioè noi tutti.

E allora, tornando alla domanda iniziale, potremmo dire che il senso della "Resistenza" oggi, è fare si che ci sia qualcuno che possa ancora dire qualcosa.
È in questo che risiede il valore morale della lotta partigiana,ed il valore di ogni 25 aprile.
Questa è l'attualità del messaggio,che nessuna generazione può nè deve ignorare.

L’APPARIRE INGANNA.In tempi in cui è più importante apparire che essere, tanto più se vi è un appuntamento elettorale in...
04/03/2020

L’APPARIRE INGANNA.

In tempi in cui è più importante apparire che essere, tanto più se vi è un appuntamento elettorale in vista, capita e ricapita che Sindaco Matarrelli e Consigliere regionale Vizzino si intestino e vendano alla cittadinanza successi mai ottenuti.
Il risultato? L’ ordinario diventa improvvisamente straordinario.
E' così - per esempio - che l’assegnazione di borse di studio previste dalla cd “Buona scuola” ed assegnate dal Miur - che nulla hanno a che fare con l’operato dei nostri rappresentanti istituzionali - diventa l'occasione di una mai banale pubblicità gratuita, con tanto di foto e titolone sul giornale locale.
Oggi non piove? Merito loro.
Trovate parcheggio? Ancora merito loro!
In verità proprio questa ricerca spasmodica di “luce” su questioni marginali, rivela un dato certo ed oggettivo: sulle questioni importanti Mesagne nulla ha da dire, nulla ha da rivendicare.
Ad un anno dal suo insediamento il Sindaco Matarrelli naviga a vista e gestisce - male - l’ordinario: niente rivoluzione promessa in campagna elettorale e niente fondi regionali da investire. Nulla di nulla.
Ancora peggio Vizzino, Consigliere di maggioranza in una Regione governata da Michele Emiliano e che ha dimenticato il territorio brindisino. Il Consigliere Vizzino può vantare successi personali di prestigio come la Presidenza di una commissione importante ma i frutti del suo lavoro facciamo fatica a vederli.
Le condizioni della sanità brindisina sono sotto gli occhi di tutti.
Il lavoro resta una chimera per tanti, soprattutto i più giovani. Il rischio è che la situazione precipiti per le tante serrande che, non immortalate da prosperosi selfie, chiudono e non riaprono; senza dimenticarci della questione Conad/Auchan, la quale rischia di lasciare al loro destino tante famiglie, specie mesagnesi.
Non sono state gettate le basi per un rilancio del nostro territorio, nonostante i tanti punti di forza che lo contraddistinguono.
E se già la situazione è drammatica, come si risponderà alle inevitabili conseguenze economiche che il coronavirus, anche nel nostro territorio, porterà con sé? Tuttavia tra poco si vota e si sa: è meglio evitare di parlare della condizione di Brindisi e dei brindisini. Molto meglio annunciare.
Magari rispolverando avvisi pubblici regionali che vediamo ormai da anni, collaborazioni fra Telethon e la nostra Città che fortunatamente esistono da tempo, o ancora chiedendo la medaglia al valore per una serie di finanziamenti rispetto ai quali i meriti dell'attuale Amministrazione e delle sue "sinergie" non appaiono chiari.
In questi giorni la nuova iniziativa di propaganda consiste nel tessere le lodi delle cliniche private che operano nel nostro territorio, le quali dubitiamo abbiano una gran voglia di essere "politicizzate". E non una parola invece sul nostro sistema sanitario pubblico. Non una parola per i tanti operatori che stanno affrontando nel migliore dei modi un'emergenza enorme.
Addirittura poche ore fa il consigliere Vizzino si è appropriato dell'abolizione del superticket, mentre il suo amico ed ex compagno di movimento Abaterusso ha ringraziato direttamente (e giustamente) il Ministro Speranza e il Governo per averlo eliminato in Puglia e nelle altre regioni italiane, in quanto fonte di diseguaglianze sociali.
No, non funziona così. E non si può pensare di prendere in giro la gente.
Forse non siamo gli unici a pensarlo visto che Fitto e il centrodestra volano nei sondaggi.
Le colpe sono di chi ha governato fino ad oggi, certo non dei cittadini.
Siamo sicuri che gli elettori, specie quelli brindisini, almeno questo ve lo riconosceranno.

IL GEOMETRA: IL RITORNO.È ufficiale: alla nostra amministrazione comunale stanno a cuore i geometri.Ricordate la vicenda...
20/02/2020

IL GEOMETRA: IL RITORNO.

È ufficiale: alla nostra amministrazione comunale stanno a cuore i geometri.
Ricordate la vicenda del concorso pubblico per l’assunzione di un geometra nel triennio 2018-2020?
Ne furono illegittimamente assunti due e - dopo che le opposizioni denunciarono i fatti - uno fu nottetempo licenziato.
Il TAR, nel frattempo interessato, certificava l’illegittimità dell’assunzione e tutti pensavamo che la vicenda fosse finita.
E invece no.

“Datemi un geometra e (ri)solleverò Mesagne” deve aver pensato il sindaco Matarrelli.
Eh si, perché nonostante nella pianta organica del Comune vi siano più geometri che assistenti sociali, il Sindaco decide di affidare un incarico ad un tecnico esterno.
Con determina 309 del 13.02.2020, infatti, è stato incaricato il geometra Siodambro per il “controllo sul territorio dei lavori di manomissione delle sedi stradali nel centro storico”: in pratica serve qualcuno che controlli i lavori eseguiti in città da Acquedotto Pugliese S.p.A., e-distribuzione, Telecom Italia e Fastweb.
Perché non si è nominato un geometra del Comune?
A leggere la determina vien da ridere: perchè - udite udite - il Comune dichiara che “non ha l’organico sufficiente per controllare i lavori”.
Ma come? Da poco si è assunta un’unità, da aggiungersi alle 4 già presenti in organico, e ci ritroviamo a dover dare costosissimi incarichi esterni?
Già, perché per quest’opera di controllo il Comune di Mesagne dovrà versare al geometra Siodambro la bellezza di 6.217,12 euro di soldi pubblici, cioè soldi nostri.
Caro Sindaco, lo capisce che non può spendere soldi pubblici come se non dovesse dar conto a nessuno?
In cosa sono occupati i geometri comunali se non possono neanche vigilare sui lavori ordinari che si fanno in città?
Come ha deciso che detto organico fosse insufficiente?
E come ha individuato il geometra esterno?
Matarrelli, non sarebbe ora di spazzare ogni dubbio sul suo operato offrendo trasparenza alla città?
Anche perché, il parere contabile sulla possibilità di spesa da parte del Comune è stato dato dal Ragioniere Capo Francesco Siodambro, ossia il fratello del geometra incaricato.
Nessuna illazione da parte nostra, per ca**tà, ma vista la delicatezza della questione sarebbe il caso che lei spieghi alla
Citta tutto l’iter che l’ha portata a fare questa scelta.

AUCHAN: BASTA PROMESSE SULLA PELLE DEI LAVORATORIEra il 29 ottobre 2019 quando parlammo per la prima volta del rischio l...
15/02/2020

AUCHAN: BASTA PROMESSE SULLA PELLE DEI LAVORATORI

Era il 29 ottobre 2019 quando parlammo per la prima volta del rischio licenziamenti nell'ipermercato Auchan/Conad. Lo facemmo con la segretaria provinciale Filcams CGIL Claudia Nigro e fummo l'unica forza politica a presentare alla città questo problema.
Per altre forze politiche e governative, invece, sembrava trattarsi di un problema da tenere nascosto sotto il tappeto.
Dopo la nostra iniziativa, l'Amministrazione comunale convocò un'assemblea aperta alla città invitando tutti i sindacati al fine di risolvere il problema relativo ad eventuali licenziamenti da parte della nuova arrivata Conad.
In quella sede il Sindaco Antonio Matarrelli, il consigliere regionale Borracino e il sindacalista Vincenzo Zaccaria della Uiltucs(sindacato di riferimento per la maggior parte dei lavoratori Auchan-Conad di Mesagne),la stessa Uil che può contare tra i più importanti responsabili regionali il consigliere comunale - nonchè padre del consigliere regionale - Gino Vizzino, assicurarono che nessun posto di lavoro sarebbe stato toccato!
Non solo: quando qualcuno provò a sottolineare l’attualità del rischio licenziamenti, fu liquidato come inutile allarmista.
Uscimmo da quel confronto contenti di esserci sbagliati, certi che non ci fosse il bisogno di discutere immediatamente di una strategia alternativa nel caso quei rischi si fossero concretizzati.
Ma purtroppo anche in questo caso selfie e slogan hanno preso il sopravvento sulla cruda realtà.
Abbiamo appreso dalla stampa che la Margherita Distribuzione Spa, subentrante ad Auchan, ha messo in cassa integrazione 166 lavoratori nell'ipermercato mesagnese senza minimamente preoccuparsi di confrontarsi coi sindacati.
Un dramma che non tocca solo Mesagne ma che coinvolge cinquemila dipendenti e altrettante famiglie sparse sul territorio nazionale.
Rischia di arrivare nel nostro Paese e nel nostro territorio un vero disastro sociale, nel completo silenzio delle nostre Istituzioni.
Ci chiediamo: è finalmente arrivata l’ora che sindacati ed istituzioni si attivino per evitare il peggio?
O dobbiamo prendere atto che la loro è stata solo propaganda, non potendo - in realtà - influire minimamente sui licenziamenti?
È troppo chiedere di affrontare la questione con la serietà che merita?
È arrivato il momento per il sindaco di Mesagne di smettere di presenziare a compleanni e comunioni, rimboccarsi le maniche, e chiedere un incontro ai delegati di Margherita/Conad.
È arrivato, ancora, il momento che i sindacati ed i sindacalisti smettano di occuparsi di elezioni regionali e tornino a fare quello per cui sono pagati: rappresentare e difendere i lavoratori.

ATTENZIONE SPOILERGiunge a conclusione la telenovela “Il geometra”, che tanto ci ha appassionato.Saranno riusciti i nost...
25/01/2020

ATTENZIONE SPOILER

Giunge a conclusione la telenovela “Il geometra”, che tanto ci ha appassionato.
Saranno riusciti i nostri eroi a dimostrare la liceità dell’assunzione?

NO.

Il TAR di Lecce, difatti, ha confermato l’ILLEGITTIMITÀ dell’assunzione.

Sindaco Matarrelli e ora?
Riuscirà a scusarsi con le opposizioni?
Riuscirà a ringraziare le stesse per aver impedito l’intervento della Corte dei Conti?

Attendiamo fiduciosi.

Ps: nel primo commento il provvedimento del TAR.

20/01/2020

L’opposizione è democrazia.

19/01/2020
IL GEOMETRA: LA SAGA.Abbiate pazienza, ma siamo costretti a ritornare sulla questione del geometra mesagnese prima assun...
17/01/2020

IL GEOMETRA: LA SAGA.

Abbiate pazienza, ma siamo costretti a ritornare sulla questione del geometra mesagnese prima assunto e poi licenziato dal Comune di Mesagne.
Come nelle migliori telenovelas sudamericane, la vicenda si arricchisce di nuovi e grotteschi sviluppi. Non vi è logica ne legge, vale solo la regola di intrattenere i telespettatori con colpi di scena sempre meno credibili.

Nelle puntate precedenti:
1. a Dicembre 2018 il Comune indice concorso pubblico per l’assunzione di un geometra nel triennio 2018-2020;
2. Ciononostante, espletato il concorso, il Segretario Comunale - apparentemente di testa sua - decide di assumere DUE geometri;
3. Il geometra secondo in graduatoria, si licenzia dal suo vecchio lavoro e firma il contratto col Comune di Mesagne;
4. Il Movimento Libero e Progressista esce con un comunicato stampa in cui denuncia l’illiceità della seconda assunzione;
5. Il Segretario Comunale, a questo punto, nottetempo licenzia il geometra, dichiarando illegittimo il suo stesso atto!;
6. Il geometra, sentendosi preso in giro, ricorre al TAR facendo causa al Comune di Mesagne;
7. Settimana scorsa quella che pensavamo essere l’ultima puntata della soap opera: il sindaco Matarrelli, con un colpo di scena che manco Beautiful, in conferenza stampa notizia la città che quella assunzione era legittima e che solo la codardia del Segretario Generale ha impedito l’assunzione del povero geometra. Chiudendo il suo intervento, chiosava “vedremo cosa ci dirà il TAR”: ossia, “vedrete che il TAR dichiarerà lecita l’assunzione”;

Fine della storia?
Macchè. La trama era troppo avvincente per non aggiungere un nuovo capitolo.
Il comune di Mesagne, con delibera di Giunta N. 5 del 10/01/2020, ha incaricato l’avvocatura comunale di costituirsi nel processo innanzi al TAR contro il Geometra.
Nuovo colpo di scena!
Il Sindaco Matarrelli (e la sua Giunta), quindi, cambia idea: l’assunzione è illecita!!!

Fine della puntata?
Certo che no!
Quando la Giunta vota per opporsi al geometra, il sindaco Matarrelli - da sempre in prima linea - si dichiara...”ASSENTE”.

Non perdetevi il prossimo episodio de “il geometra: la saga”: nuovi ed entusiasmanti colpi di scena vi aspettano.

LA STORIA DEL TAVOLO CHE TIENE IN OSTAGGIO IL CASTELLOCome succede spesso, ci sono “storie minori” che nessuno vi raccon...
14/01/2020

LA STORIA DEL TAVOLO CHE TIENE IN OSTAGGIO IL CASTELLO

Come succede spesso, ci sono “storie minori” che nessuno vi racconterà mai; proveremo noi de La M a raccontarvene una di cui sicuramente in pochi saranno a conoscenza: questa è “la storia del tavolo che tiene in ostaggio il Castello”.

Succede ormai da anni che l'Auditorium del Castello è reso parzialmente inutilizzabile poiché il palco in fondo alla sala è impegnato 365 giorni all'anno da un tavolo enorme ed inamovibile, non per sua natura ma per la volontà burocratica dell'Ufficio Cultura. Il perché? Semplicemente "perché le gambe del tavolo si stanno rompendo...". E cosa si decide quindi? Invece di sistemare i piedi e rendere più resistente il tavolo si decide di vietarne lo spostamento: letteralmente non lo si può neanche toccare.

Ed è così che un luogo affascinante, come l'Auditorium di uno dei castelli più belli ed importanti della Puglia, non è più utilizzato da tempo per organizzarvi all'interno stagioni concertistiche, rappresentazioni teatrali, workshop di natura culturale ed altri eventi che necessiterebbero di un palco libero dal tavolo. Ogni volta che si prova a spostarlo per fare un po’ di spazio succede infatti un putiferio: “il tavolo non si può muovere di un millimetro, se volete vi arrangiate!”.

E non è tutto! C'è un aspetto rilevante non preso in considerazione dall'ufficio preposto: il lato economico.
Le associazioni culturali, le scuole ed altri enti mesagnesi, secondo regolamento comunale, possono affittare l'auditorium per i propri saggi o eventi a soli 80,00 euro. Cifra irrisoria rispetto alla rilevanza storica ed alla capienza (100 posti a sedere) della location, quindi appetibile a molte realtà cittadine che spesso sono costrette, di fronte al diniego di spostare il tavolo e poter utilizzare così l’intero palco, a rivolgersi ai privati e spendere quindi molto di più in affitto. L'auditorium ha la possibilità di ospitare, oltre ad eventi culturali, anche corsi di formazione, di aggiornamento e matrimoni, per i quali l'affitto è nettamente più alto. Ma nulla, "il tavolo" ha sempre la priorità; e così le casse comunali, che già piangono miseria, vengono private di tutti questi possibili introiti mancati.

A margine di questa storia, ma non meno importante, vi è il problema dell'assegnazione gratuita degli spazi comunali, e più nel dettaglio dell'Auditorium e del Teatro Comunale.
Non essendoci un regolamento ad hoc, l’ufficio cultura, spesso su indicazione politica, o altre volte arbitrariamente, decide a chi e quante volte, associazioni o privati che siano, assegnare gratuitamente le due location. Ciò che si crea è l'ovvia disparità di trattamento delle varie realtà mesagnesi. C'è chi riceve una gratuità, chi due, chi nessuna.

Ci rivolgiamo quindi alla dirigente dell’Ufficio Cultura ed ai consulenti Calò e Stella affinché l’uso dell’Auditorium sia meglio e più equamente regolamentato ma soprattutto affinché “la storia del tavolo che tiene in ostaggio il castello” diventi leggenda e non triste realtà così che i cittadini possano equamente e maggiormente usufruire delle case della nostra cultura, e perché no, per rimpinguare le sempre vuote casse comunali.

"La cultura è un bene comune primario come l’acqua; i teatri, le biblioteche, i cinema, sono come tanti acquedotti" (Claudio Abbado).

L’INSOSTENIBILE INCOMPETENZA DELL’ESSERE. Torna prepotentemente alla ribalta, nell’ambito della politica cittadina, la q...
11/01/2020

L’INSOSTENIBILE INCOMPETENZA DELL’ESSERE.

Torna prepotentemente alla ribalta, nell’ambito della politica cittadina, la questione relativa al geometra prima assunto dal Comune di Mesagne e nottetempo licenziato.

Per meglio capire, necessario è ripercorrere brevemente la vicenda:
- A dicembre 2018 si procedeva all’indizione di un concorso pubblico per l’assunzione di un geometra nel triennio 2018-20.
- Espletato il concorso, veniva predisposta la graduatoria. Il Segretario Generale del Comune, inopinatamente e senza alcun atto di indirizzo politico, decideva di scorrere la graduatoria e di assumere ben 2 geometri.
- il Movimento Libero e Progressista sollevava dubbi su tale modus operandi; non un’interrogazione consiliare, non un esposto in Procura: un semplice comunicato politico.
- Il geometra, secondo in graduatoria, firmava il contratto e veniva regolarmente assunto.
- Il giorno dopo, il Segreterio Generale licenziava il geometra neo-assunto dichiarando illegittimo il suo stesso atto.

Pensavamo che la questione fosse finita qua, ed invece il sindaco Matarrelli nel suo ultimo monologo intitolato impropriamente “conferenza stampa”, torna sull’argomento.

Di seguito, il testuale di Matarrelli:
“IL SEGRETARIO TEMENDO RIPERCUSSIONI DA UN PUNTO DI VISTA DICIAMO DELLA CORTE DEI CONTI HA RITENUTO DI LICENZIARE QUESTA PERSONA IN UN CONTESTO IN CUI PROBABILMENTE NON SOLO ERANO INFONDATE LE ARGOMENTAZIONI DELLE OPPOSIZIONI perché il commissario stesso, il commissario prefettizio aveva detto che ne servivano tre, ma il concorso si è tenuto successivamente alla modifica della pianta organica quindi l’unico argomento per cui quella pianta organica non poteva essere modificata per un interesse legato alle persone che si erano diciamo classificate in graduatoria viene a mancare e quindi probabilmente è stata una come si può dire una vicenda che ha portato LE OPPOSIZIONI AD USARE UN ARGOMENTO PRETESTUOSO, HANNO INTIMORITO PROBABILMENTE IL SEGRETARIO GENERALE CERTO QUESTA PERSONA LICENZIATA HA FATTO RICORSO VEDREMO COSA CI DIRÀ IL TAR”.

In sintesi, il Sindaco dice che quella assunzione era LECITA e che è stata solo la paura del Segretario Comunale ad incidere sul passo indietro: e conta sul TAR per rivendicare la sua ragione.

Considerazioni in ordine sparso:

Se un atto è lecito e viene ritirato solo per “paura”, è dovere del sindaco Matarrelli licenziare IMMEDIATAMENTE il Segretario Comunale, evidentemente non all’altezza del ruolo.

Il povero geometra ha, quindi, fatto ricorso al TAR: e qui viene il bello.
In pratica, lo si chiarisce per chi non è avvezzo ai meccanismi processuali, il geometra ha presentato ricorso al Tar CONTRO il Comune di Mesagne.
Comune che, di conseguenza, tramite l’avvocatura dovrà costituirsi in quel processo DIFENDENDO la scelta di licenziare il geometra.
Avete capito il corto circuito?
Matarrelli, che pubblicamente ritiene lecita quell’assunzione, dovrà costituirsi in Tribunale in qualità di legale rappresentante del
comune di Mesagne sostenendo l’illiceità dell’assunzione!
E ve li immaginate i giudici chiamai a decidere?
È come se il vostro vicino vi facesse causa e voi vi presentaste in Tribunale dicendo che ha ragione!

Siamo alla follia.
Mancano le basi minime: e senza le basi non possono esserci altezze.
Caro Sindaco, sappiamo che ha regalato ai consiglieri comunali una copia della costituzione italiana: speriamo che questi decidano di ricambiarle il favore regalandole un manuale di diritto pubblico.

PER UN MILIONE(di tasse) Probabilmente questa Amministrazione comunale ha voluto ricordare il grande successo dei Boomda...
05/01/2020

PER UN MILIONE(di tasse)

Probabilmente questa Amministrazione comunale ha voluto ricordare il grande successo dei Boomdabash, a distanza di quasi un anno dal festival sanremese, decidendo di aumentare di un milione di euro il costo della Tari per i cittadini mesagnesi.
Purtroppo in questo 2020 avremo poco da festeggiare dopo l'approvazione del Bilancio di previsione in Consiglio comunale del 30 dicembre scorso perché ci sarà un notevole aumento delle tasse per i mesagnesi e quella che consideriamo più ingiusta è proprio la Tari.

Poche settimane fa l'assessore al ramo pubblicava orgogliosa sui social il premio "Comune riciclone", ricevuto a Bari dal Presidente Michele Emiliano, perché i mesagnesi continuano a migliorarsi nella raccolta differenziata e quindi nel fare il loro dovere di cittadini per avere un ambiente più pulito.
Quello che non comprendiamo è come sia possibile che questa Amministrazione, nonostante l’impegno dei mesagnesi, decida di non abbassare le tasse come promesso più volte, ma addirittura di aumentarle del 20% rispetto al passato.

In un periodo storico in cui siamo vessati dai governi nazionali che aumentano le tasse ai cittadini senza offrire servizi, il Sindaco e la sua squadra decidono di darci il colpo di grazia.
Sarà bene ricordare al Sindaco, alla sua Giunta e alla sua maggioranza che viviamo in una terra dove in tanti non trovano lavoro, dove gli esercizi commerciali e gli artigiani fanno fatica ad arrivare alla fine del mese e tanti altri sono costretti a chiudere.
Se l'obiettivo è quello di aiutare i cittadini in difficoltà, i commercianti e magari attrarre nuovi investimenti, non sarà certo aumentando le tasse a dismisura che arriveremo alla meta.
Siamo arrivati al paradosso che veniamo puniti per aver fatto il nostro dovere.
E purtroppo la Tari non è l'unica imposta che aumenterà quest'anno.

Ecco, siamo contenti che il bilancio sia stato approvato entro l'anno ma se il risultato deve essere questo, ci saremmo aspettati maggiore riflessione e magari partecipazione dei cittadini in scelte tanto importanti per la comunità.
Abbiamo assistito ad incontri con associazioni che oggi appaiono semplicemente propaganda spicciola, a voler essere generosi.
Perché la realtà ci dice che nessuno sapeva delle novità presenti in bilancio e questa Amministrazione ha pensato bene di non informare con la dovuta documentazione i partiti di opposizione. Alla faccia della trasparenza tanto decantata in campagna elettorale.

Se questo è un governo di cambiamento, non possiamo certamente dormire sonni tranquilli. Non era facile disattendere in così poco tempo le tante promesse fatte eppure stanno facendo di tutto per riuscirci.

Seguiamo inoltre con attenzione anche le vicende riguardanti alcuni lavoratori della Pubblica Amministrazione che sarebbero privati dei loro diritti e che minacciano, attraverso i loro rappresentanti, di denunciare il Comune per comportamento antisindacale.
Ma questa è un'altra storia e ovviamente la seguiremo da vicino.

Caso Mensa scolastica a Mesagne: è necessario fare chiarezza.Con un ottimo tempismo sono arrivate nella giornata di ieri...
19/12/2019

Caso Mensa scolastica a Mesagne: è necessario fare chiarezza.

Con un ottimo tempismo sono arrivate nella giornata di ieri le immagini della visita a sorpresa del Sindaco Toni Matarrelli e dell’assessore ai Servizi Educativi Anna Maria Scalera presso la mensa scolastica della scuola elementare “Carducci”, che hanno assaggiato quanto preparato per il pranzo presso l’istituto “Paolo Borsellino”. “Una buona qualità di cibo” – si legge nella nota diffusa dall’Amministrazione Comunale – “peraltro confermata dal comitato mensa, dai docenti e dai bambini”.

Perché parliamo di tempismo? Perché proprio in questi giorni sono stati diffusi i dati dei controlli a tappeto condotti dai NAS a livello nazionale, per cui un servizio mensa su 4 non sarebbe in linea con i parametri richiesti. Dato che nessun nome è stato reso noto, non sappiamo se anche il servizio mensa scolastica di Mesagne sia stato oggetto di controlli da parte dei Carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazioni. L’intervento dei NAS è stato comunque sollecitato attraverso una denuncia di venerdì 13 dicembre scorso, fatta da alcuni genitori mesagnesi; denuncia alla quale le istituzioni si sono affrettate a controbattere provando a rassicurare tutti con foto e comunicato che il servizio non è poi così carente. Sta di fatto che in questi giorni è successo il caos: diversi genitori, che già da tempo si lamentavano della scarsa attenzione alle pietanze dei propri figli, hanno minacciato “lo sciopero della mensa” quando, stando a quanto affermato dagli stessi genitori, alcuni bambini si sono ritrovati dei vermi all’interno dei propri piatti.
E’ comunque strano che sulla vicenda, di cui il Comune è a conoscenza da quasi una settimana, nulla è trapelato in modo ufficiale e nessuna presa di posizione pubblica è stata attuata nei confronti di Ladisa; quest’ultima, tra l’altro, è in scadenza di contratto e il nuovo anno inizierà con una nuova azienda.
Vorremmo capire se è vero che Ladisa ha fatto ricorso rispetto al risultato del bando, quale è la nuova azienda che si occuperà del servizio mensa e se il Comune ha già provveduto a controllarne le referenze. Solo così sarà possibile capire quali saranno le prospettive per il nuovo servizio per l’anno che sta per iniziare perché ad oggi appaiono tutt’altro che chiare.

Data la delicatezza della vicenda che riguarda decine di bambini chiediamo che il Sindaco faccia chiarezza il prima possibile e che riferisca pubblicamente su cosa davvero è successo in questi giorni. Le famiglie mesagnesi non possono rimanere nell’angoscia di lasciare i propri figli in una mensa che potrebbe non soddisfare tutti i requisiti minimi richiesti. Al Sindaco spetta l’obbligo di verificare e di riferire senza esitazione alcuna su cosa sia davvero accaduto in questi giorni affinché non rimanga il dubbio che sia sempre valido il vecchio adagio che “o ti mangi questa minestra o ti butti dalla finestra”.

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Mesagne
72023

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