Castello Medievale dei Sanseverino Universitas Sancti Severini

Castello Medievale dei Sanseverino Universitas Sancti Severini Il Castello dei Sanseverino, eretto a partire dall'anno 1.066, è la seconda fortificazione più grande in Italia.

Fu la culla nativa della nobile Famiglia dei Sanseverino, la più potente del Regno di Napoli al tempo degli Angioini e degli Aragonesi.

IL CIELO SOPRA IL CASTELLO: TORNA LA MAGIA DELLA VOLTA CELESTE! Ci sono appuntamenti che il tempo non muta, ma rende sol...
14/06/2026

IL CIELO SOPRA IL CASTELLO: TORNA LA MAGIA DELLA VOLTA CELESTE!

Ci sono appuntamenti che il tempo non muta, ma rende solo più magici. Sabato 27 giugno, il Parco del Castello dei Sanseverino a Mercato San Severino torna a farsi specchio del cielo per inaugurare la prima serata della IV edizione de "Le Stelle dei Sanseverino – Serate Astronomiche al Castello".

Vieni a camminare tra le mura della storia mentre le luci del tramonto lasciano spazio al buio e alla meraviglia dell'infinito. Dai bastioni medievali della storica Piazza d'Armi, vivremo un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio accompagnati dagli amici del CANA Centro Astronomico Neil Armstrong - Salerno con i loro telescopi.

Partecipazione a numeri limitati ed è obbligatoria la presentazione al 351 815 9034

Si è spento oggi l'amico Alessandro Erra, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore di chi lo ha conosciuto. Uomo di rara...
12/06/2026

Si è spento oggi l'amico Alessandro Erra, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore di chi lo ha conosciuto.

Uomo di rara cultura e sensibilità, ha saputo tradurre l'arte e l'esistenza stessa in una visione straordinariamente positiva e luminosa.

Il Presidente e tutti i soci dell'Associazione Universitas Sanct Severini si associano al profondo dolore della famiglia, stringendosi a loro in un caloroso e sincero abbraccio

L'ASSOCIAZIONE UNIVERSITAS SANCTI SEVERINI ADERISCE ALLA RACCOLTA FONDI PER IL SANTUARIO DI SAN MICHELE ARCANGELOIl grav...
11/06/2026

L'ASSOCIAZIONE UNIVERSITAS SANCTI SEVERINI ADERISCE ALLA RACCOLTA FONDI PER IL SANTUARIO DI SAN MICHELE ARCANGELO

Il grave e doloroso atto sacrilego che ha colpito il Santuario di Pizzo San Michele a Calvanico lascia profondamente scossa tutta la nostra comunità e l'intera Valle dell'Irno. Davanti alla distruzione del portone d'ingresso, ai vandalismi e al furto sacrilego della spada e della corona del Santo, non possiamo e non vogliamo restare indifferenti.

Come Associazione Universitas Sancti Severini di Mercato San Severino, da sempre legata alla tutela e alla valorizzazione della storia, della cultura e dell'identità del nostro territorio, abbiamo deciso all'unanimità di scendere in campo concretamente devolvendo un contributo a favore della Parrocchia SS. Salvatore di Calvanico per riparare i danni subiti dalla struttura e restituire al Santuario la sua dignità.

Unisciti anche te alla raccolta fondi lanciata a favore del Santuario di San Michele Arcangelo al Pizzo, ogni contributo, anche piccolo, è un segnale forte per la rinascita di questo luogo sacro a quota 1567 metri.

Puoi effettuare la donazione a:
• Intestatario: Parrocchia SS. Salvatore
• Banca: Banca Monte Pruno
• IBAN: IT91Q0878476210011000110471
• Causale obbligatoria: "Donazione Santuario San Michele"



Santuario San Michele Arcangelo in pizzo Calvanico Pagina ufficiale amanti del pizzo.....San Michele 1567 mt s.m jn70kt Sei di Mercato San Severino se...©

Nel 1552, con l'esilio di Ferrante Sanseverino — ultimo Principe di Salerno spodestato dal viceré Don Pedro de Toledo —,...
07/06/2026

Nel 1552, con l'esilio di Ferrante Sanseverino — ultimo Principe di Salerno spodestato dal viceré Don Pedro de Toledo —, ebbe inizio la damnatio memoriae della famiglia: un disegno di cancellazione storica che ancora oggi pesa sulla sua eredità.

Promuovere eventi e percorsi di valorizzazione è l'unico modo per contrastare questo antico oblio. Attraverso le nostre passeggiate storiche, ogni visitatore si fa testimone di un’era che, dal Medioevo al Rinascimento, ha visto nel nostro castello il centro nevralgico del territorio.

Il nostro obiettivo è difendere queste antiche vestigia dall'incuria del tempo e restituire al maniero la centralità che merita.

Oggi, custodi di questa memoria sono stati i soci della Lega Navale di Salerno, che ringraziamo di cuore per aver condiviso con noi un'intensa mattinata alla scoperta delle nostre radici.
Lni Trek Salerno

Domenica 07 Giugno 2026Ti aspettiamo al Sentiero dei Sanseverino a Mercato S. SeverinoUn itinerario nel Parco Regionale ...
03/06/2026

Domenica 07 Giugno 2026
Ti aspettiamo al Sentiero dei Sanseverino a Mercato S. Severino

Un itinerario nel Parco Regionale Naturalistico del Castello Medievale dei Sanseverino che ci porterà ad attraversare i luoghi che tanti secoli fa furono la dimora di una delle famiglie più influenti e potenti del Meridione d'Italia.

La seconda fortezza Militare Italiana per dimensioni si presenta a noi in forma di Parco Archeologico inserito in un contesto ambientale e naturalistica che rende l’intero complesso un unicum in termini di bellezza e fascino.
Cinte murarie, torri merlate, piazze, palazzi e chiese di età Normanna ed Angioina ci aspettano in un affascinante viaggio nel passato e nel mistero di uno dei più maestosi Castelli Medievali italiani, dove la storia secolare della Famiglia Sanseverino arricchisce di contenuti la potenza espressiva delle monumentali costruzioni in pietra.

Le meraviglie portate alla luce dai nuovi scavi renderanno la passeggiata una mattinata emozionante, costruita nei minimi particolari e nel segno del rispetto dei luoghi e della sicurezza del visitatore, un percorso in perfetto equilibrio tra storia e natura di circa 4.5 km ad anello.

Partenza Ore 09.30 – Universitas Space – Via E. Coppola - Mercato S. Severino (Sa)
Rientro previsto entro le ore 13:00

Prenotazione Obbligatoria: Infoline e prenotazioni: 351 815 9034

Un profondo senso di sgomento e amarezza avvolge le comunità della Valle dell'Irno dopo la profonda ferita inflitta, nel...
03/06/2026

Un profondo senso di sgomento e amarezza avvolge le comunità della Valle dell'Irno dopo la profonda ferita inflitta, nella notte del 30 maggio 2026, al Santuario di San Michele Arcangelo su Pizzo San Michele.

Trovare parole nuove o non scontate davanti a un simile oltraggio è difficile.

Quel luogo sacro, custode silenzioso del massiccio dei Monti Mai nel Parco Regionale dei Monti Picentini, non è solo una meta: è un punto di riferimento spirituale che da sempre veglia sulle nostre vite dall’alto. Il valore di ciò che è stato asportato non si misura in termini economici, ma nell’immenso patrimonio affettivo custodito nel cuore di chiunque abbia mai camminato fino a quella vetta. La violazione del portone e la sottrazione dei simboli sacri colpiscono l'identità stessa del nostro territorio.L’amarezza del primo momento deve ora trasformarsi in azione.

L'Associazione Universitas Sancti Severini, insieme a tutti i suoi Soci, esprime la totale e immediata disponibilità a collaborare per il ripristino del portone d'ingresso e per garantire la rapida e regolare fruizione del Santuario.

L’auspicio più grande resta uno solo, unanime e accorato: che la Corona e la Spada di San Michele vengano riportate a casa.

Ancora una mattina a raccontare il nostro castello.Ci sono giorni in cui le pietre millenarie che ci circondano sembrano...
02/06/2026

Ancora una mattina a raccontare il nostro castello.

Ci sono giorni in cui le pietre millenarie che ci circondano sembrano parlare più forte. Raccontano una storia antica che ci appartiene nell'anima: fatta di ombre e di luci, di battaglie vinte e p***e, di nobili decaduti e di famiglie che hanno scritto il destino di questa terra.

Oggi, però, il gruppo era di quelli speciali. Di quelli a cui non puoi e non vuoi risparmiare il fiato. Gli amici di Il Duomo Trekking sono venuti a trovarci. Più che semplici compagni di viaggio, per noi sono veri e propri fratelli di sogni. Quello che unisce l'Universitas Sancti Severini al Duomo Trekking è un legame profondo, che viene da lontano.

È stato meraviglioso leggere lo stupore negli occhi degli ospiti e rispondere a ogni loro curiosità. Il "Sentiero dei Sanseverino" si arricchisce, passo dopo passo, di nuovi amici. Per noi, questo è il motivo di orgoglio più grande.

Grazie a tutti! ❤️

Pillole di Storia:Il Principe in esilio: il segreto del sepolcro di SenigalliaUn frammento di stoffa e un verbale ingial...
28/05/2026

Pillole di Storia:
Il Principe in esilio: il segreto del sepolcro di Senigallia

Un frammento di stoffa e un verbale ingiallito dal tempo.
È quanto resta oggi a Senigallia di uno dei più fieri feudatari del Rinascimento italiano: Antonello Sanseverino, Principe di Salerno.

La sua è una storia di potere, ribellione e di un esilio condiviso per amore, sigillata per secoli nel silenzio del Monastero Francescano di Santa Maria delle Grazie.

Protagonista del suo tempo, nel 1485, Antonello guidò la celebre Congiura dei Baroni contro la corona aragonese di Napoli. Il fallimento della rivolta costrinse il Principe all’esilio: spogliato dei suoi feudi, trovò rifugio a Senigallia insieme alla fedele moglie Costanza, dove entrambi vissero gli ultimi anni in esilio.
La loro dimora fu alla corte del Cognato il Duca Giovanni Della Rovere (nipote di Papa Sisto IV) che aveva sposato Giovanna da Montefeltro, figlia del Duca di Urbino e sorella dell'altra figlia di Federico, Costanza moglie del Principe di Salerno.

Nel 1627, per volere del duca Francesco Maria II Della Rovere, si decise di risistemare le spoglie di Giovanni Della Rovere dalla Sagrestia alla navata centrale della Chiesa. Fu allora che i frati francescani fecero una scoperta straordinaria, registrata dal segretario del convento in un verbale giunto fino a noi:

“Nell’ampliarsi il sepolcro ivi ne fu ritrovato un altro con due corpi imbalsamati uno de quali indicava essere persona grande,.. intatto, vestito di velluto rosso che si crede il principe Antonello di Salerno di Regno...”

L'emozionante testo descrive il corpo del Principe ancora intatto dopo 128 anni, avvolto nel velluto rosso. Accanto a lui, come ipotizzano gli storici, riposava il secondo corpo imbalsamato: quello della consorte Costanza da Montefeltro, uniti nella tomba così come lo erano stati nell'esilio.

La meraviglia durò poco, il contatto con l'aria ruppe l'incantesimo della mummificazione: il corpo di Antonello e quello della moglie si polverizzarono andando perduti per sempre.
Di quella imponente figura regale rimasero solo pochissimi brandelli di stoffa. Questo tragico incidente cancellò ogni traccia visibile del Principe e di Costanza, facendo cadere la loro memoria nell'oblio.

Oggi, all'interno della chiesa, nessun monumento ricorda la loro presenza. Resta solo quel verbale francescano, custode di un antico segreto dinastico.

Fonte: Donato Mori in “Arte e Religiosità in Santa Maria delle Grazie in Senigallia”


L'Eco del Silenzio: Un Viaggio Verso l'AltroNel cuore di Mercato S. Severino, tra le mura storiche del Salone del Conven...
27/05/2026

L'Eco del Silenzio: Un Viaggio Verso l'Altro

Nel cuore di Mercato S. Severino, tra le mura storiche del Salone del Convento Francescano di Sant'Antonio, il tempo sembra essersi fermato per fare spazio all'essenziale.

La mostra "San Francesco. Un volto, una storia, un viaggio tra immagini e parole" vi aspetta nei giorni festivi dalle 17.00 alle 20.30, e tutti i giorni feriali su prenotazione. Non è soltanto un percorso iconografico. È uno specchio per l'anima.

Mentre gli occhi si perdono tra le suggestioni visive e le parole delle Fonti Francescane — circondati dai tesori secolari del Convento, come il Monumento di Tommaso III Sanseverino, la tela del Conforti ed il magnifico reliquiario ligneo seicentesco— un richiamo silenzioso ma potente vibra nell'aria. È l’invito a ritrovare una dimensione autenticamente umana e terrena.

Oggi viviamo costantemente proiettati in avanti, intrappolati in una sfrenata rincorsa al proprio "io" che troppo spesso genera una profonda siccità dell'anima. Nella fretta di raggiungere obiettivi personali, talvolta futili ed effimeri, rischiamo di smarrire la bussola del buon vivere. Ci dimentichiamo che nessuna meta ha davvero valore se per tagliarla calpestiamo la terra dell'altro.

La grandezza di un uomo non si misura da quanto spazio riesce a occupare, ma da quanto rispetto sa seminare lungo il cammino.
Il vero progresso umano non abita nell'arroganza della prevaricazione, ma nella sacralità del rispetto reciproco.

San Francesco ci insegna proprio questo: l'arte del dare e del darsi per il solo soddisfacimento dello spirito, senza pretendere ricompense o applausi. Ci ricorda che la bellezza della vita risiede nella gratuità dei gesti e nella capacità di guardare chi ci sta accanto non come un ostacolo o uno strumento, ma come un fratello.

Fermiamo la corsa. Lasciamoci avvolgere dall'atmosfera di questa mostra e facciamo nostro questo insegnamento. Perché solo riscoprendo il valore del rispetto e della gentilezza potremo curare l'aridità del nostro tempo e tornare, finalmente, a essere umani.

Indirizzo

Parco Naturalistico Archeologico Del Castello Dei Sanseverino
Mercato San Severino
84085

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