Giovanni Romano - Movimento Civico Sanseverinese

Giovanni Romano - Movimento Civico Sanseverinese MOVIMENTO CIVICO
SANSEVERINESE
LA CITTÀ PRIMA DI TUTTO

BUGIE… BUGIE… BUGIE…Qualche settimana fa la dis-amministrazione pubblico’ la programmazione delle attività di pulizia de...
24/06/2026

BUGIE… BUGIE… BUGIE…

Qualche settimana fa la dis-amministrazione pubblico’ la programmazione delle attività di pulizia delle strade e delle caditoie su tutto il territorio comunale.
Non riuscivano più a fronteggiare le proteste e le segnalazioni dei cittadini costretti ad implorare il “favore” di un interessamento che, al contrario, e’ un diritto della Comunità.
Ma era solo propaganda!
Le foto attestano le condizioni di Via Monsignor Balestrino e Via Santa Maria a Favore nella frazione Piazza del Galdo.
Da mesi i residenti chiedono i necessari interventi di taglio dell’erba, di pulizia e di sanificazione delle caditoie.
Evidentemente sono troppo impegnati ad effettuarli solo al Corso Diaz dove stamattina è stata sparsa calce e disinfettante dappertutto…
Le frazioni, soprattutto quelle più lontane dalla “movida” e dallo “struscio” possono aspettare!
E morire…

A CHI STA A CUORE IL NOSTRO DIRITTO ALLA SALUTE?Dieci giorni fa abbiamo chiesto alla dis-amministrazione di far sapere a...
21/06/2026

A CHI STA A CUORE IL NOSTRO DIRITTO ALLA SALUTE?

Dieci giorni fa abbiamo chiesto alla dis-amministrazione di far sapere alla Comunità come stanno realmente le cose riguardo la realizzazione della Casa di Comunità (CDC) e del Centro Operativo Territoriale (COT) in costruzione a S. Vincenzo.

Il silenzio è stato... assordante!!!

Comprendiamo che per loro le festicciole e lo "struscio" hanno la priorità rispetto a queste sciocchezzuole.

Ma chiediamo nuovamente: perderemo anche la Casa di Comunità come abbiamo perso l'ampliamento e la palestra del Liceo?

PERDEREMO ANCHE LA CASA DI COMUNITÀ DELL’ASL? L’Azienda Sanitaria Locale (ASL) Salerno ha ricevuto finanziamenti europei...
13/06/2026

PERDEREMO ANCHE LA CASA DI COMUNITÀ DELL’ASL?

L’Azienda Sanitaria Locale (ASL) Salerno ha ricevuto finanziamenti europei del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per realizzare, nell’area donata dal Comune in località S. Vincenzo, la Casa di Comunità (CDC) e il Centro Operativo Territoriale (COT).
E’ la stessa area dove l’ASL, con un’altra fonte di finanziamento, ha iniziato la costruzione della nuova sede del Distretto Sanitario del quale è stato realizzato un primo immobile.
Le superfici occupate, la posizione degli immobili in costruzione, la loro distanza dalla strada regionale e dal torrente Lavinaio, gli spazi per realizzare i necessari parcheggi al servizio delle strutture sembrano non conformi alle norme vigenti.

Per approfondire abbiamo chiesto di accedere ai documenti ufficiali e ai permessi di costruzione rilasciati dal Comune che, per legge, devono sempre essere rilasciati.

Ad oggi, non abbiamo ricevuto ancora nulla!

I cartelli all’ingresso dei cantieri devono essere chiari e trasparenti e riportare, per legge, le informazioni obbligatorie relative agli estremi dei titoli abilitativi rilasciati dal Comune con il relativo numero di pratica, alla tipologia dell’opera, all’importo complessivo dei lavori e alle relative fonti di finanziamento, all’impresa appaltatrice, ai dati dei professionisti incaricati e alle date di inizio e presunta di fine lavori.

Gli estremi dei titoli abilitativi non sono stati riportati sui cartelli all’ingresso dei cantieri!

Sono presenti due cartelli identici: riguardano le opere da realizzarsi con i fondi del PNRR (la sede della CDC e del COT) che riportano, stranamente, gli stessi importi (€ 2.469.890,32) e le stesse descrizioni, ma uno riguarda il Comune di Pontecagnano Faiano e l’altro il nostro Comune.
Per entrambi, le “autorizzazioni” sono del Dirigente della Provincia di Salerno e non del Comune di Mercato S. Severino.
I lavori sono iniziati il 30 giugno dello scorso anno e sarebbero dovuti terminare il 31 maggio 2026.

Invece sono ancora nelle fasi iniziali.

Il mancato rispetto dei termini di ultimazione dei lavori per la Casa di Comunità (CDC) e il Centro Operativo Territoriale (COT) desta non poche preoccupazioni.
Non vorremmo trovarci di fronte all’ennesima opera pubblica non realizzata come, purtroppo, è già accaduto con l’ampliamento e la palestra del Liceo.

E’ nostro diritto sapere se:

1. sono stati regolarmente rilasciati dal Comune i permessi di costruire per gli immobili in costruzione;
2. sono state rispettate le distanze, previste per legge, dalla strada regionale e dall’alveo del torrente Lavinaio;
3. sono stati rispettati i parametri, previsti dalla legge, riguardo alle dotazioni di parcheggi e di aree scoperte a verde, in rapporto alle superfici coperte dagli immobili in costruzione.

E ci chiediamo:
come è possibile che si possano realizzare opere così importanti, che la Comunità attende da anni, senza le autorizzazioni comunali?
Cosa è stato fatto per stimolare e controllare l’efficace andamento dei lavori visto che il termine di ultimazione è già scaduto?

Un’amministrazione comunale degna di questo nome, quotidianamente, promuove e controlla quanto si realizza sul suo territorio.
Soprattutto quando gli attori sono altri Enti pubblici.
Non basta lo “struscio” per il Corso Diaz fiorito e non ancora collaudato (migliaia di euro delle casse comunali per le fioriere mentre nelle frazioni non si taglia neanche l’erba incolta), la propaganda delle inaugurazioni con fascia tricolore a corredo e le improbabili serate danzanti spacciate per manifestazioni culturali.

IL FONDAMENTALE DIRITTO AL LAVORO! La scorsa settimana il Giudice del Lavoro presso il Tribunale di Nocera Inferiore ha ...
06/06/2026

IL FONDAMENTALE DIRITTO AL LAVORO!

La scorsa settimana il Giudice del Lavoro presso il Tribunale di Nocera Inferiore ha accolto il ricorso di due giovani tecnici che, avendo partecipato e superato un concorso pubblico bandito dal Comune di Mercato S. Severino, risultavano collocati in graduatoria e attendevano di essere assunti attraverso lo scorrimento della stessa.

La dis-amministrazione, invece, ha deciso di assumere due tecnici utilizzando la graduatoria di un altro Comune ritenendo quella di Mercato S. Severino scaduta.

A nulla sono servite le richieste di chiarimenti e di informazioni degli esclusi.

Il Giudice del Lavoro ha dato ragione ai due tecnici esclusi e ha ordinato la loro immediata assunzione a far data dal dicembre 2024 con la corresponsione dello stipendio di loro spettanza a far data dall’ottobre 2025.

Perché le giuste richieste degli esclusi non sono state ascoltate dalla dis-amministrazione?
Perché si è deciso di privare i due giovani tecnici del loro fondamentale diritto al lavoro facendo ricorso alle graduatorie di altri Comuni?
Quali sono le vere motivazioni di una scelta che causerà danni economici alla nostra Comunità?

Al posto della trasparenza, la solita ipocrita propaganda social (sempre utilizzando il profilo privato!) per esaltare l’estenuante impegno profuso per “favorire un più agevole ingresso nel mondo del lavoro” dei giovani…

La dis-amministrazione dovrà pagare ai due tecnici penalizzati dall’esclusione circa 30.000 euro per gli stipendi non corrisposti.
E, in attesa dell’inevitabile appello, dovrà assumerli.

Che ne sarà dei due tecnici assunti al loro posto?
Saranno licenziati?

Insomma, un ulteriore disastro amministrativo e contabile causato dall’incapacità e dall’arroganza di una dis-amministrazione sempre più inadeguata e isolata rispetto alle esigenze della nostra Comunità.

UNA DISCARICA PUBBLICA A CIELO APERTO! Non bastano i due impianti per il trattamento e il recupero di rifiuti speciali p...
04/06/2026

UNA DISCARICA PUBBLICA A CIELO APERTO!

Non bastano i due impianti per il trattamento e il recupero di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi in corso di realizzazione a Corticelle e a Sant’Angelo.

Da oltre un anno abbiamo denunciato il deposito abusivo ed irregolare di rifiuti speciali nell’area pubblica di Acigliano.
Adesso lo abbiamo segnalato anche ai Carabinieri Forestali e all’ARPAC.

L’area è di proprietà del Comune e da un decennio versa in uno stato di degrado non degno di un paese civile.
I rifiuti sono a poca distanza dalle abitazioni in uno spazio aperto a tutti.
Non ci sono neppure i teli di copertura per evitare la dispersione di polveri, dannosissime per la salute umana.

Consigliamo nuovamente ai consiglieri e agli assessori di riferimento di Pandola e di Acigliano di lasciarsi andare ad un sussulto di dignità e di dimettersi.
Siamo consapevoli che non saremo ascoltati: sono già in campagna elettorale per il prossimo anno e resteranno saldamente attaccati alla “seggiola”.
Ma sappiamo anche che le cittadine e i cittadini queste cose non le dimenticano!

LA MONNEZZA A CORTICELLE! Come (purtroppo!) avevamo anticipato già a febbraio, l’impianto che potrà trattare e recuperar...
30/05/2026

LA MONNEZZA A CORTICELLE!

Come (purtroppo!) avevamo anticipato già a febbraio, l’impianto che potrà trattare e recuperare fino a 560.000 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi a Corticelle sarà realizzato dalla ditta autorizzata dalla Regione Campania.

Ieri il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso proposto dal Comune di Mercato S. Severino relativo alla domanda di sospensione dell'efficacia della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) di accoglimento del ricorso di primo grado

La dis-amministrazione ha perso in primo grado perché, nonostante avesse espresso un parere negativo nelle prime due Sedute della Conferenza di Servizi convocata per esaminare il progetto, NON SI È PRESENTATA nell’ultima Seduta.

Ha cercato di “metterci una pezza”, dopo, diffidando la Ditta dall’iniziare i lavori.

Occorre brevemente ricordare che nel 2025 la Ditta ha presentato ricorso e il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) di Salerno le ha dato ragione definendo il Comune “contumace” perché, secondo il TAR, se la dis-amministrazione avesse voluto davvero fermare la realizzazione dell’impianto, avrebbe dovuto impugnare l’Autorizzazione Regionale oppure far registrare il suo dissenso nell’ultima Conferenza di Servizi e non dopo.

Successivamente, nel 2026, la dis-amministrazione ha presentato ricorso al Consiglio di Stato che non solo ha dato ragione alla Ditta, ma ha anche condannato il Comune (quindi tutti noi!) a pagare le spese di lite.

Dai giorni scorsi corre voce che “qualcuno” del Comune ha cercato di convincere alcuni cittadini di Corticelle a dare vita ad un Comitato locale anche al fine della eventuale costituzione in giudizio del Comitato stesso per rafforzare la fragile posizione del Comune.

I cittadini non hanno “abboccato” e non hanno sostenuto altre (inutili) spese.

L’unico Comitato che va costituito è quello CONTRO LA DIS-AMMINISTRAZIONE che con la sua incapacità e incompetenza ha “regalato” a Corticelle oltre mezzo milione di monnezza all’anno.

Gli impianti che trattano e recuperano rifiuti speciali provenienti, cioè, dalle produzioni industriali sono necessari perché evitano che tali rifiuti vengano smaltiti in modo illegale e pericoloso per l’ambiente.

Ma questi impianti vanno localizzati in zone adeguatamente lontane dai centri abitati e, possibilmente, in aree industriali e non agricole come quella individuata a Corticelle.

La dis-amministrazione questi rilievi li ha presentati nelle prime due sedute della Conferenza di Servizi.

Perché, successivamente, non ha partecipato all’ultima Conferenza di Servizi così “favorendo“ di fatto la Ditta che ha vinto innanzi al TAR proprio per questa ragione?

Perché le cittadine e i cittadini di Mercato S. Severino e soprattutto di Corticelle non sono stati correttamente e adeguatamente informati prima che la procedura di autorizzazione si concludesse?

Se non fossero iniziati i lavori, nessuno avrebbe mai saputo della gravissima mancanza della dis-amministrazione “contumace” .

Le cittadine e i cittadini di Corticelle facciano queste domande al sindaco, ai dis-amministratori della Giunta Comunale e, soprattutto, ai consiglieri comunali della maggioranza che sostengono la dis-amministrazione.

E, soprattutto, le tengano bene in mente anche il prossimo anno quando codesti incapaci saranno a Corticelle a cercare voti per le elezioni comunali e politiche!

LA FESTA E’ PASSATA…Via Campo Sportivo, al Capoluogo, marciapiede di fronte alle scuole.Lo stato di abbandono e di peric...
24/05/2026

LA FESTA E’ PASSATA…

Via Campo Sportivo, al Capoluogo, marciapiede di fronte alle scuole.
Lo stato di abbandono e di pericolo ritratta nelle foto dura da quasi una settimana.
Sono terminati da poco i festeggiamenti in onore della Madonna al Rione Regina Pacis.
Dagli interventi “straordinari” di manutenzione e di pulizia (effettuati solo per la processione!) siamo tornati all’ordinario disinteresse di una dis-amministrazione sempre più lontana dalle esigenze dei cittadini.

LE CHIAVI DELLA MONNEZZA! Incuranti dei suggerimenti e delle proposte e con la solita arroganza, la dis-amministrazione ...
23/05/2026

LE CHIAVI DELLA MONNEZZA!

Incuranti dei suggerimenti e delle proposte e con la solita arroganza, la dis-amministrazione ha completato la consegna dei bidoni carrellati condominiali per la raccolta di carta e cartone.
Numerosissime sono le segnalazioni e le lamentele dei cittadini circa le disfunzioni che questo inutile e arretrato sistema sta causando.

Come avevamo previsto, gli amministratori dei condomini e gli altri incaricati dai condomini non riescono a garantire il ritiro dopo la raccolta e i cassonetti restano sistematicamente nelle strade in aggiunta a quelli della frazione umida.

Aver “scaricato” sui cittadini una ulteriore responsabilità si è rivelato un fallimento!
Speriamo solo che adesso non arrivino anche le sanzioni amministrative…

I cassonetti sono un evidente passo indietro rispetto al modello di gestione di “quelli di prima” che ha reso la nostra Città famosa per virtuosità in Italia e all’estero e che si basava sulla eliminazione di qualsiasi contenitore dagli spazi pubblici a vantaggio della raccolta “porta a porta” al 100 %.
Quel sistema consentiva alle famiglie di conseguire sconti reali in tariffa con gli appositi codici a barre sui sacchetti, nonchè la consegna diretta delle frazioni separate al Centro per l’Ambiente di Costa.

Ma andrà anche peggio!
I cassonetti hanno tutti la medesima chiusura e, pertanto, si aprono tutti con la stessa chiave.
Tale chiave “universale” è facilmente reperibile nei negozi di ferramenta e costa mediamente due euro.
Questo significa che chiunque compri la chiave può tranquillamente aprire e chiudere qualsiasi cassonetto posizionato nelle strade e depositare rifiuti di qualsiasi tipo.
E la responsabilità dell’eventuale conferimento abusivo sarebbe del condominio?!?

Abbiamo l’impressione che questo nuovo sistema, pomposamente propagandato dalla dis-amministrazione come “veramente eccezionale”, serva unicamente a ridurre i costi di gestione del servizio attraverso la diminuzione dei turni di raccolta e di impiego di personale.
A spese del decoro della nostra disgraziata Città, dell’efficienza della raccolta differenziata e della qualità della vita di noi tutti.
È necessario e urgente ritornare al collaudato sistema precedente e alla tariffa puntuale per dare la possibilità ai cittadini più virtuosi e che meglio differenziano i rifiuti, di ottenere sconti.

A PROPOSITO DI ALBERI…Un’area di proprietà comunale sita in via Emilio Coppola e’ stata messa a disposizione dei cittadi...
21/05/2026

A PROPOSITO DI ALBERI…

Un’area di proprietà comunale sita in via Emilio Coppola e’ stata messa a disposizione dei cittadini per potervi portare i loro cani.
L’accesso è libero perché il cancello di accesso non è chiuso.
All’ingresso della “Dog area” vi è un albero rinsecchito da diversi anni.
Rappresenta un pericolo serio perché, continuamente, cadono rami secchi.
La dis-amministrazione ha speso oltre 60.000 euro dei nostri soldi per far abbattere trentanove alberi su tutto il territorio comunale.
Come ampiamente dimostrato, anche dal Comitato “Alberi e Memoria”, quasi tutti necessitavano solo di cure e non andavano abbattuti.
Mentre un albero davvero pericoloso, perché rinsecchito da anni, non viene rimosso.
E meno male che è stata effettuata una “ricognizione” (ovviamente pagata) su tutto il territorio!

NASCONDERE SEMPRE! Il 17 aprile abbiamo chiesto la copia della concessione del Genio Civile che consente al Comune l’uso...
19/05/2026

NASCONDERE SEMPRE!

Il 17 aprile abbiamo chiesto la copia della concessione del Genio Civile che consente al Comune l’uso dell’area di demanio idrico dell’alveo del torrente Solofrana sulla quale è stata realizzata la rampa di collegamento con Piazza XX settembre.
Una concessione che è costata a noi tutti oltre 20.000 euro.
E’ trascorso oltre un mese e la concessione non ci è stata consegnata!

E’ un documento che potrebbe chiarire, una volta per tutte, come sia stato possibile trasformare irreversibilmente un’area sottoposta al vincolo di inedificabilità assoluta.
La concessione, richiesta a lavori già effettuati, riguarda solo l’utilizzo dell’area o anche la sua trasformazione?
Se non si ha nulla da nascondere, perché far trascorrere oltre un mese e negarlo ad un consigliere comunale?
Perché si continua a calpestare il diritto all’informazione e alla trasparenza?

Indirizzo

Via Vanvitelli, 42
Mercato San Severino
84085

Orario di apertura

Lunedì 17:30 - 20:00
Martedì 17:30 - 20:00
Mercoledì 17:30 - 20:00
Giovedì 17:30 - 20:00
Venerdì 17:30 - 20:00

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