18/01/2024
Accolgo con entusiasmo l'interesse del governo per la crisi che sta travolgendo l'area industriale di Melfi e di conseguenza tutta la Basilicata.
Stellantis (ex FIAT) non può e non deve essere messa in discussione dai nuovi proprietari!
Dopo aver sottratto parte della logistica, indebolimento degli indotti che prosegue tutt'ora, si preannuncia un destino nefasto per tutto l'indotto. L'annuncio della produzione di auto esclusivamente elettriche, destinata a un pubblico più che agiato, sarà la pietra tombale di una realtà che ha permesso a un intero popolo di restare in Basilicata e metter su famiglia.
Il disastro, ampiamente deducibile, vien dalle prime notizie della possibile acquisizione di FCA (poi Stellantis) da parte del gruppo Peugeot e del governo francese con il completo menefreghismo e scarsa compresione degli asset politici dell'allora ministro Di Maio del Governo Conte.
Ma come può un gruppo francese fare gli interessi di una Nazione straniera? Come può lo stato francese lasciare all'Italia uno degli stabilimenti più moderni e produttivi al mondo ancora sul suolo italiano, da sempre "avversaria" dell'Italia? Rientra nella strategia francese di smantellare le strutture strategiche dell'Italia, agevolati da una classe politica arrendevole e al servizio dello straniero.
La speranza è di risolvere questa crisi nel più breve tempo possibile. Sono scettico, visto l'enorme posizione di forza del gruppo Stellantis, ma abbiamo il dovere di crederci fino all'ultimo.