21/04/2021
Il PUZZLE RACCONTA-STORIE made in Tiger 😉
Un’altro gioco 🎢 didattico, per grandi e piccini, da NON sottovalutare...molte volte la semplicità nasconde in sè tutte le carte necessarie per poter raggiungere la “perfezione”.
Questo gioco è uno strumento utile per raggiungere obiettivi che vanno ben oltre il divertimento:
🧩 essendo un puzzle (seppur molto semplice) aiuta lo sviluppo motorio poiché richiede abilità di motricità fine per poter afferrare i pezzi;
🎾 stimola la fantasia,l’immaginazione e la creatività;
🏀 permette di allenare le abilità logiche ed il nesso di causa ed effetto;
🎱 sviluppa lo spirito di osservazione ed allena le capacità attentive;
🏈 aiuta a migliorare e rafforzare l’ascolto di sè e degli altri;
🪃 permette di arricchire il lessico;
🏐 migliora la capacità espressiva;
⚽️ migliora le abilità emotive e sociali poiché la persona impara a condividere nel gruppo le proprie esperienze ed emozioni;
⛳️ migliora l’autostima: condividere i propri racconti e osservare le reazioni degli interlocutori aiuta a comprendere gli effetti dei nostri pensieri sugli altri e rinforzare l’idea che abbiamo di noi.
Questo gioco l’ho sperimentato con la mia bambina di 6 anni la scorsa sera e ne è uscita una storia che ci ha fatto molto divertire...mi piacerebbe poterla condividere con voi😉
Un giorno di primavera, una coppia di topini, Topo Grigio e Topo Bruno, che sorvolavano spensierati la città sopra il loro aeroplano di carta riciclata, videro improvvisamente, in un campo di margherite fiorite, un pattino con delle strisce gialle, arancio e azzurre sul lato destro (proprio i loro colori preferiti). Incuriositi, si avvicinarono e Topo Grigio fece un balzo talmente alto da piombare nel pattino e schizzare via a gran velocità. Topo Bruno, eccitato e stranito, iniziò a rincorrere il suo caro amico che non riusciva più a fermarsi. Il pattino andò poi a scontrarsi contro un albero e iniziò a volteggiare in aria...fece incredibili piroette fino ad atterrare all’interno di una città chiamata “Legnoland” dove piovevano, non polpette, ma giganti pezzi di carta. Topo Grigio provò a schivarli, più e più volte, finché venne colpito e cadendo in terra iniziò a rotolare fino a sb****re contro un pianoforte. Quando Topo Bruno si accorse di quello fantastico strumento, iniziò a squittire di gioia e senza pensarci un secondo in più iniziò a premere le sue piccole zampette sui tasti. Probabilmente le sue abilità musicali non erano brillanti perché Topo Grigio si mise due enormi tappi nelle orecchie ma era ugualmente molto felice perché vedeva il suo amico divertirsi come mai prima.
😊😊😊