Medole, Facciamo Comunità

Medole, Facciamo Comunità Restiamo umani

Rifiutare le critiche dimostra autoritaritarismo molto diverso dall'autorevolezza che  si guadagna con la stima, la comp...
23/08/2026

Rifiutare le critiche dimostra autoritaritarismo molto diverso dall'autorevolezza che si guadagna con la stima, la competenza e la fiducia

Pubblichiamo l'interrogazione presentata in data 8 agosto in merito ad un altro scempio di area agricola relativo al fon...
22/08/2026

Pubblichiamo l'interrogazione presentata in data 8 agosto in merito ad un altro scempio di area agricola relativo al fondo Santa Caterina che, insieme a quello del Cocca, porterebbe alla perdita in zona Crocevia di circa 200 biolche di terreno agricolo

Con quello che è emerso nell'ultimo consiglio comunale,  questo impianto è solo la metà del problema.A quanto pare c'è d...
03/08/2026

Con quello che è emerso nell'ultimo consiglio comunale, questo impianto è solo la metà del problema.
A quanto pare c'è dal 2024 un altro progetto ancora più grande di questo, CIRCA 20 MW, già autorizzato SU CUI IL COMUNE HA TACIUTO PER DUE ANNI.
Se andranno in porto entrambi scomparirà tutta la campagna da Medole a Crocevia, fin sulla statale e PERDEREMO CIRCA 200 BIOLCHE di terreno coltivabile 😡
Ricordiamo che la recente sentenza della Corte Costituzionale n. 127/2026 permette ampia possibilità di intervento agli enti locali e rinnoviamo l'appello a Comune e Provincia affinché prendano posizione nettamente contraria e boccino definitivamente il progetto.
Segnaliamo inoltre che i residenti hanno promosso una raccolta firme cui possono aderire tutti coloro che vogliono difendere il territorio.

02/08/2026

Era il 2 agosto 1980. Quella mattina, ottantacinque persone stavano aspettando un treno.

Andavano al mare, tornavano dalle ferie, accompagnavano i figli dai nonni. Sei di loro erano semplicemente al lavoro, dietro il bancone del self-service della stazione.

Alle 10:25 il terrorismo fascista le ammazzò tutte insieme.

23 chili di esplosivo dentro una valigia, lasciata lì da chi aveva calcolato ogni dettaglio: il sabato prefestivo, il pieno dell'esodo estivo, l'ora in cui una stazione è più affollata di gente comune.

Chi mise quella valigia cercava il numero più alto di vittime possibile. Voleva l'ala della stazione venuta giù, la pensilina crollata sui binari, i corpi.

Ecco cos’è il fascismo quando arriva al suo esito naturale: persone qualunque fatte a pezzi per terrorizzare un Paese intero e spingerlo a invocare l'uomo forte o la fine dello Stato di diritto e democratico.

Angela Fresu aveva 3 anni. Antonio Montanari ne aveva 86.

In mezzo a loro una madre tedesca con i suoi bambini di 14 e 8 anni anni, due britannici, uno spagnolo, una francese, una svizzera, un giapponese.

E in mezzo a loro c'era Bologna, che in poche ore trasformò gli autobus in ambulanze, aprì le porte delle case, fece la fila davanti agli ospedali per donare il sangue.

Da una parte chi calcolò quante persone potesse uccidere in un colpo solo. Dall'altra una città intera che scavò a mani n**e per salvare degli sconosciuti.

A mettere la bomba furono i NAR, Nuclei Armati Rivoluzionari, organizzazione terroristica neofascista.

A coprirli furono uomini pagati dallo Stato italiano. Il Gran Maestro della P2 Licio Gelli incontrò un alto dirigente del SISMI per spingere le indagini lontane dall'estrema destra. Nacquero una pista austriaca, una libanese, una francese.

Fecero perfino ritrovare una valigia con dentro esplosivo dello stesso tipo di Bologna e biglietti aerei intestati a persone mai esistite.

Il fascismo mise la bomba. Pezzi deviati dello Stato hanno passato anni a provare a nasconderlo.

Quella firma, alla fine, i giudici l'hanno ricostruita nome per nome.

A mettere la bomba, secondo le sentenze definitive, furono Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, condannati all’ergastolo nel 1995. Luigi Ciavardini, 30 anni, minorenne all'epoca dei fatti. Gilberto Cavallini, ergastolo definitivo a gennaio 2025.

Tutti dei NAR, Nuclei Armati Rivoluzionari. Insieme a loro Paolo Bellini, ex Avanguardia Nazionale, ergastolo definitivo il 1° luglio 2025 per concorso in strage.

Sopra di loro, indicati dai giudici come mandanti, finanziatori e organizzatori: Licio Gelli e Umberto Ortolani, vertici della loggia P2. Federico Umberto D'Amato, capo dell'Ufficio Affari Riservati del ministero dell'Interno. Mario Tedeschi, senatore del Movimento Sociale Italiano e direttore del Borghese.

Sono morti tutti e quattro prima di arrivare in un'aula. Ma i loro nomi restano scritti nelle motivazioni delle sentenze.

Sulla facciata della stazione, sotto gli 85 nomi delle vittime, c'è una targa con quattro parole: vittime del terrorismo fascista. E il Presidente Sergio Mattarella, lo scorso anno, ha parlato di spietata strategia eversiva neofascista e di complicità annidate dentro apparati dello Stato.

Giorgia Meloni, nello stesso giorno, ha parlato di terrorismo e di ferocia. La parola "fascista" è rimasta fuori. Come nel 2023. Come nel 2024. Come nei messaggi del presidente del Senato Ignazio La Russa.

La parola che spiega tutto continua a mancare nelle dichiarazioni di chi governa il Paese.

Oggi ricorrono 46 sei anni dalla strage fascista di Bologna.

Ci sarà il corteo. Ci saranno le famiglie. Ci saranno gli ottantacinque nomi letti uno per uno e quell'orologio fermo alle 10:25 che continua a segnare l'ora esatta in cui il fascismo ha provato ad ammazzare la democrazia italiana e ha ammazzato ottantacinque persone comuni.

Oggi Bologna torna in piazza. Andateci. E portateci i vostri figli.

Nell' Ordine del giorno del Consiglio comunale di mercoledì non c'è traccia delle due interrogazioni presentate dal nost...
26/07/2026

Nell' Ordine del giorno del Consiglio comunale di mercoledì non c'è traccia delle due interrogazioni presentate dal nostro gruppo.
Ci sono molti argomenti ma, dato che le interrogazioni non prevedono discussione, sarebbero bastati 5 minuti per leggerle e rispondere.

Tra l'altro, per quanto riguarda il mega impianto fotovoltaico con pannelli a terra in località Cocca, che toglierebbe alla coltivazione agricola oltre 70 biolche di terreno di ottima qualità, la recente sentenza della Corte Costituzionale n. 127/2026 permette ampia possibilità di intervento agli enti locali. Confidiamo quindi che Comune e Provincia prendano posizione nettamente contraria e boccino definitivamente il progetto.

Siamo assolutamente favorevoli alle energie rinnovabili e agli impianti fotovoltaici (con la nostra amministrazione siamo stati tra i primi comuni ad installarlo in una cava sul nostro territorio).
Però, senza devastare terreni agricoli, ci sono milioni di mq da coprire tra tetti di case e capannoni, parcheggi, autostrade. Sì riempiano prima quelli e vediamo se non sono sufficienti!

Abbiamo presentato un'interrogazione, da inserire e discutere nel prossimo Consiglio comunale, in merito al progetto di ...
20/07/2026

Abbiamo presentato un'interrogazione, da inserire e discutere nel prossimo Consiglio comunale, in merito al progetto di installazione di un mega impianto fotovoltaico con pannelli a terra in località Cocca, che toglierebbe alla coltivazione agricola oltre 70 biolche di terreno di ottima qualità.
Anche alla luce della recente sentenza della Corte Costituzionale n. 127/2026 (Fotovoltaico con pannelli a terra, legittimo il divieto di installazione in aree agricole - Si allinea ai valori costituzionali e ai principi comunitari, ribadendo la necessità di tutelare quanto possibile il suolo destinato a coltivazioni e allevamento) riteniamo che gli Enti locali abbiano ampia possibilità di intervento, pertanto sollecitiamo Comune e Provincia a prendere posizione nettamente contraria e bocciare definitivamente il progetto.

Gazzetta di Mantova
07/07/2026

Gazzetta di Mantova

Presentata Interpellanza al Consiglio Comunale in merito agli scarichi nella Seriola Marchionale.Pubblichiamo testo inte...
03/07/2026

Presentata Interpellanza al Consiglio Comunale in merito agli scarichi nella Seriola Marchionale.
Pubblichiamo testo interpellanza e copia petizione dei cittadini

Nell'ambito della rassegna "Segnali di Pace", in esposizione alla Torre Civica "HeART of Gaza", una mostra itinerante in...
06/06/2026

Nell'ambito della rassegna "Segnali di Pace", in esposizione alla Torre Civica "HeART of Gaza", una mostra itinerante internazionale di disegni realizzati dai bambini palestinesi grazie ad un progetto nato nel 2024 nella Striscia.
"Il genocidio è il risultato di una disumanizzazione assoluta. Invertire la disumanizzazione è un principio fondamentale di HeArt of Gaza" .
"I bambini raccontano su carta un’infanzia segnata dalla guerra, ma ancora capace di immaginare futuro, libertà e normalità, condividere i loro ricordi ed esprimere le loro emozioni".

Mostra importante per tenere alta l'attenzione sulla gravissima situazione Palestinese.
Grazie agli organizzatori.

Indirizzo

Palazzo Ceni - Via Roma, 10
Medole
46046

Sito Web

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