1 NO ALLA SCUOLA-AZIENDA
Lotta Studentesca si oppone all’idea della scuola-azienda continuamente promossa dalle istituzioni asservite dalle logiche imprenditoriali dei poteri economici. Rifiutiamo, infatti, l’idea della costruzione di una scuola organizzata secondo metodi aziendalistici in cui subentrerebbero degli enti privati, tramite fondazioni, a finanziarla, gestirla e condizionarla. Riteni
amo che qualora succedesse tutto ciò, la didattica e i programmi dell'anno scolastico sarebbero influenzati e nel peggiore dei casi decisi da partner privati, presenti all'interno del governo scolastico. E’ questa una logica mercatista da respingere senza esitazioni: le nostre scuole non sono aziende, l’istruzione non si vende!
2 PARTECIPAZIONE DIRETTA
Lotta Studentesca, di fronte a lezioni e ad una didattica particolarmente noiosa ed alienante promuove una partecipazione diretta degli studenti non solo nella gestione della scuola (attraverso il Consiglio d’Istituto e la Consulta provinciale) e negli apparati scolastici (Giornalino ecc…), ma soprattutto all’interno delle lezioni. Le lezioni, infatti, devono lasciar maggior spazio al dibattito ed al coinvolgimento degli studenti per rendere l’apprendimento più consapevole, costruttivo ed interessante. Il dibattito e la partecipazione dello studente nella lezione, in cui non è più un numero ma un soggetto, promuoverebbero un clima di confronto ma soprattutto di approfondimento. La partecipazione studentesca svilupperebbe nell’individuo una forma d’intervento che andrebbe in controtendenza con la deresponsabilizzazione e la passività tipiche dell’impostazione vigente in cui l’apprendimento è semplicemente nozionistico ed acritico. Sarebbe opportuno sfruttare nel miglior modo possibile il diritto di poter esprimere le proprie idee, anche al fine di dimostrare che noi giovani non siamo irresponsabili e passivi, anzi, ci interessiamo al nostro futuro e siamo pronti a lottare per ottenere un vita degna di essere vissuta. Inoltre, proprio secondo questa ottica è necessario dare maggior rilevanza e margine di azione all’organo della Consulta Provinciale ed al Consiglio d’Istituto in cui proponiamo l’aumento della quota di studenti eletti.
3 INVESTIMENTI A FAVORE DELL’EDILIZIA SCOLASTICA E DELLE STRUMENTAZIONI SCOLASTICHE
Lotta Studentesca pretende dalle istituzioni nuovi investimenti nel settore edilizio per permettere l’utilizzo agli studenti di spazi dediti ad attività sportive e culturali, dotati di piani di sicurezza adeguati e rispettosi dei criteri di agibilità, ordine e pulizia troppo spesso trascurati. Riteniamo che gli edifici scolastici necessitino di fortissimi investimenti e finanziamenti, (basti pensare che ben il 42 % degli edifici non ha il certificato di agibilità statica) e che la scuola non debba, a causa delle fatiscenti condizioni degli edifici scolastici, mettere a rischio l’incolumità fisica degli studenti. Auspichiamo, inoltre, che le istituzioni devolvano parte dei finanziamenti scolastici a favore delle strumentazioni tecniche e nei laboratori che molto spesso risultato inesistenti o assolutamente inadeguati. Pur riconoscendo la legittimità di istituti scolastici privati, pretendiamo che le scuole pubbliche siano le sole beneficiarie dei finanziamenti statali. Gli investimenti devono essere finalizzati alla costruzione di una scuola innovativa che riesca a garantire una funzione educativa e una formazione professionale di alto livello, che premi l'impegno e diligenza, e non in base alla disponibilità economica del singolo.
4 LOTTA AL CARO LIBRI
Lotta studentesca ritiene ingiusta la speculazione attuata sui libri scolastici. E’ ingiusto, infatti, costringere gli studenti ad acquistare il testo nuovo senza che questo contenga novità sostanziali rispetto a quelli precedentemente adottati. Lotta Studentesca, di fronte ad un drammatico scenario di crisi, vuole fermare questa ennesima speculazione delle “nuove edizioni” a danno delle famiglie italiane. Oltre ad impegnarci per attivare, laddove possibile, mercatini del libro usato chiediamo che il Ministero dell’Istruzione si faccia carico di intervenire direttamente presso le case editrici per calmierare il mercato dei libri di testo. Vogliamo, inoltre, che per le famiglie in difficoltà economiche sia previsto il comodato d’uso dei libri scolastici: la creazione di una biblioteca scolastica che metta a disposizione i libri di testo a costo zero, con l’obbligo di restituirli,senza danneggiamenti, a fine anno scolastico. Per quanto questo servizio sia, in modo sperimentale, già in funzione in alcune sporadiche scuole, Lotta Studentesca vuole che esso sia applicato su scala nazionale.
5 LOTTA ALLA FAZIOSITA’ IDEOLOGICA, IMPERANTE NEI PROGRAMMI DIDATTICI
Lotta Studentesca ritiene che nei programmi didattici di alcune specifiche materie come la letteratura, la filosofia, ed in particolar modo, la storia siano presenti molto spesso programmi didattici ideologicamente faziosi. Riteniamo, ad esempio, che non sia accettabile il fatto che al giorno d’oggi i programmi di storia non pongano particolare attenzione a stragi legate al Gulag, alle Foibe comuniste ed alle stragi perpetrate dall’imperialismo israelo-americano. Lotta Studentesca propone una didattica, in cui si dia maggior attenzione e spazio al dibattito fondato su differenti punti di vista e non all’unica interpretazione di un libro di testo o di un professore ideologizzato.
6 INSTAURAZIONE DI PERIODICI CORSI PER AGGIORNAMENTO DOCENTI
Lotta Studentesca, per azzerare la distanza che attraversa scuola e mondo del lavoro, ritiene necessario un completo e approfondito aggiornamento, da effettuare tramite corsi di tutto il personale docente, sia riguardante le materie insegnate, sia per apprendere il corretto modo di operare all’interno degli Organi Collegiali d’Istituto.
7 SPORT, MUSICA E ATTIVITA' EXTRASCOLASTICHE NELLE SCUOLE
Lotta Studentesca chiede un ampliamento della fruibilità dalle strutture scolastiche per quanto concerne lo sport e la musica. Vogliamo, in primis, strutture più attrezzate nelle scuole che possano servire, oltre all’utilizzo durante le ore scolastiche, anche in orari pomeridiani, soprattutto nei quartieri popolari più disagiati. La scuola dovrebbe, inoltre, rendere disponibili le palestre e gli spazi sportivi per l’organizzazione di allenamenti e tornei sportivi. Promuoviamo, inoltre, una scuola che oltre ad agevolare l’attività fisica extrascolastica dia maggiore spazio e possibilità al mondo musicale. Chiediamo feste scolastiche e disponibilità di laboratori musicali che permetterebbero la crescita, la promozione e l’agevolazione di gruppi musicali emergenti. Infine, richiamiamo attenzione da parte della scuola non solo ad attività pomeridiane sportive e musicali ma anche incentrare su molteplici attività extracurricolari (Fotografia, cinematografia, teatro, disegno ecc...). Si tratta di incentivi che stimolerebbero la creatività giovanile e donerebbero spazi di aggregazione e socializzazione, di svago e libera espressione delle proprie passioni, capacità ed inclinazioni.