FAILP CISAL Basilicata

FAILP CISAL Basilicata FAILP CISAL Basilicata Chi siamo
ILa Failp Cisal è presente nel Gruppo Poste Italiane e nel “privato”, nel settore postale, con le proprie rappresentanze.

Le relazioni industriali in Poste Italiane sono sostanziate da un complesso di attività che attengono a costituire processi di condivisione e discussione che realizzano momenti di confronto, dialogo e partecipazione. Le relazioni industriali in Poste sono regolamentate nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del 14 aprile 2011 dall’articolo 1, mentre gli assetti contrattuali sono contenuti ne

ll’art. 2 del CCNL: gli articoli 4, 5, 6 descrivono i processi di funzionamento dei livelli dell’informazione e della partecipazione. Le Commissioni presenti in Poste Italiane quali l’Osservatorio Paritetico Nazionale, l’Ente Bilaterale per la Formazione, il Comitato per le Pari Opportunità, gli Organismi Paritetici per la Salute e la Sicurezza sui luoghi di lavoro, l’Osservatorio Nazionale per la Proposizione Commerciale, l’Osservatorio Nazionale per la Responsabilità Sociale, sono regolamentate da specifici accordi. Un altra Commissione di rilevante importanza è la Commissione per la Classificazione del Personale che sostanzia quanto previsto dal CCNL su tale tema. La FAILP è presente in tutte le Commissioni con le proprie rappresentanze a costituire un elemento di congiunzione fra i lavoratori rappresentati e l’impresa, per realizzare le migliori condizioni di tutela del personale, nell’interesse dei lavoratori rappresentati, per la conservazione e lo sviluppo dell’occupazione e la valorizzazione del merito e delle professionalità.

730 gratuito anche per gli iscritti FAILP CISAL Basilicata.
19/05/2026

730 gratuito anche per gli iscritti FAILP CISAL Basilicata.

730 gratuito anche per gli iscritti FAILP CISAL Basilicata e ANIEF Basilicata.

19/05/2026
09/05/2026

730 congiunto 2026: requisiti, limiti e vantaggi nella precompilata, con regole su conguagli, rimborsi e invio tramite persona di fiducia.

30/04/2026

BUON 1° MAGGIO!
Il lavoro è dignità, diritto, futuro.
Celebriamo le lavoratrici e i lavoratori che ogni giorno forgiano l'Italia con impegno, sacrificio e professionalità.
Non è solo festa: è lotta. I diritti non cadono dal cielo – vanno difesi, rafforzati, conquistati insieme.
Per un lavoro sicuro, giusto, rispettato. Salari dignitosi. Tutele reali. Opportunità per i giovani.
Insieme facciamo la differenza!
Buon Primo Maggio a tutte e tutti.
- Francesco De Luca

Le nostre strutture sono abilitate alla CONCILIAZIONE in sede sindacale, per info 3497860664.
24/04/2026

Le nostre strutture sono abilitate alla CONCILIAZIONE in sede sindacale, per info 3497860664.

Per informazioni e/o per fissare un appuntamento, cell. 3497860664
23/04/2026

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Chiamaci: 349 786 0664
10/02/2026

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27/01/2026
27/01/2026

Oggi parliamo di: PENSIONE DI VECCHIAIA.

La pensione di vecchiaia è il trattamento previdenziale ordinario INPS che si ottiene quando il lavoratore raggiunge insieme un’età minima e un’anzianità contributiva minima previste dalla legge.

Cos’è e a chi spetta
La pensione di vecchiaia è la forma “normale” di pensionamento prevista dall’ordinamento, erogata solo su domanda dell’interessato. Spetta ai lavoratori dipendenti, autonomi e parasubordinati iscritti all’AGO, alle gestioni esclusive o sostitutive dell’AGO e alla Gestione Separata.

Requisiti generali 2025‑2026
Per il biennio 2025‑2026 l’età richiesta è di 67 anni, uguale per uomini e donne, con almeno 20 anni di contribuzione. I requisiti anagrafici sono soggetti agli adeguamenti alla speranza di vita ISTAT, ma per questi anni restano invariati. Per chi è nel sistema contributivo puro (solo contributi dopo il 1/1/1996) è richiesto che la pensione maturata sia almeno pari all’importo dell’assegno sociale.

Per accedere è sempre obbligatoria la cessazione del rapporto di lavoro dipendente, mentre non è richiesta per autonomi e parasubordinati. La tutela riguarda tutti gli iscritti alle gestioni AGO, speciali, sostitutive e alla Gestione Separata.

Lavoratori con contributi ante 1996 (retributivo/misto)
Chi possiede anzianità contributiva prima del 1° gennaio 1996 rientra nel sistema retributivo o misto. In via ordinaria servono 67 anni di età e almeno 20 anni di contribuzione, a qualsiasi titolo accreditata.

Deroghe Amato (15 anni)
Il D.Lgs. 503/1992 consente, in deroga al requisito dei 20 anni, l’accesso con 15 anni di contributi (780 settimane) a determinate condizioni. Le tre principali casistiche sono:

Lavoratori dipendenti e autonomi che hanno maturato 15 anni di contributi entro il 31 dicembre 1992.


Lavoratori ammessi alla prosecuzione volontaria prima del 31 dicembre 1992, che raggiungano poi almeno 15 anni complessivi.

Lavoratori dipendenti (esclusi gli iscritti a gestioni esclusive) con almeno 25 anni di anzianità assicurativa e almeno 10 anni con contribuzione inferiore a 52 settimane annue.

In ogni caso, resta fermo il requisito anagrafico della vecchiaia (67 anni nel biennio considerato). Questa deroga è ancora applicabile nonostante le successive riforme pensionistiche.

Lavoratori solo contributivi (dal 1° gennaio 1996)
Per chi ha contribuzione esclusivamente successiva al 31 dicembre 1995, si applicano regole del sistema contributivo puro.

Vecchiaia a 67 anni
Età: 67 anni.

Contributi: almeno 20 anni.

Importo soglia: la pensione deve essere almeno pari all’assegno sociale (circa misura aggiornata annualmente).

Se non si raggiunge l’importo soglia, non si matura il diritto alla pensione di vecchiaia a 67 anni e si deve attendere un’altra via di uscita. Questa condizione vale solo per chi è interamente nel sistema contributivo.

Vecchiaia contributiva a 71 anni
Per carriere povere o discontinue è prevista la pensione di vecchiaia contributiva a 71 anni.

Età: 71 anni.

Contributi: almeno 5 anni di contribuzione “effettiva” (obbligatoria, volontaria, da riscatto, esclusi i contributi figurativi).

Nessuna soglia minima di importo: non è richiesto che la pensione raggiunga l’assegno sociale.

Questa prestazione è pensata come seconda possibilità per chi non riesce a soddisfare la soglia di importo a 67 anni.

Decorrenza del trattamento
Per i dipendenti pubblici iscritti alle gestioni esclusive (CTPS, CPDEL, CPS, CPUG, CPI) la pensione decorre dal giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro. In caso di pensione in cumulo, la decorrenza è dal primo giorno del mese successivo alla maturazione dei requisiti.

Per il personale della scuola la decorrenza è fissata al 1° settembre, mentre per il comparto AFAM al 1° novembre dell’anno in cui si perfezionano i requisiti. Per lavoratori dipendenti privati, autonomi e iscritti alla Gestione Separata, la pensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di maturazione dei requisiti o, se richiesto, dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

Modalità di richiesta
La domanda di pensione di vecchiaia si presenta esclusivamente in via telematica all’INPS, 🏤i nostri uffici in Sant'Arcangelo sono a disposizione, gratuitamente, tramite i patronati convenzionati, siamo in Via Guarini 10, rione San Brancato, vicino il Poliambulatorio/118. ☎️Telefono 3497860664.

👨‍🦳Francesco De Luca

Indirizzo

Via Marconi, 45
Matera
75100

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 14:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Mercoledì 08:00 - 14:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Venerdì 08:00 - 14:00

Sito Web

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