02/05/2024
Nell’ultimo consiglio comunale, l’ultimo atto della maggioranza è stato votare l’aumento della TARI dell’8,9% alle famiglie.
Avete letto bene, Denis Cingolani, assessore competente alla nettezza urbana, ha proposto l’aumento della TARI ai matelicesi.
I fatti sono questi, l’attuale maggioranza che si ricandida alle elezioni ha votato compatta l’aumento della tassa e nella dichiarazione di voto il capogruppo Falzetti ha detto che loro “avrebbero votato orgogliosamente” quella misura.
Non è uno scherzo, hanno votato orgogliosamente tutti insieme l’aumento delle tasse ad un mese dalle elezioni.
Durante la discussione abbiamo chiesto due cose: se fosse possibile votare contro, almeno per dare un segno e se fosse stata presa in considerazione l’idea di cambiare gestore e andare con Ancona Ambiente, per esempio, che gestiste i rifiuti della vicina Cerreto d’Esi. Alla prima domanda non hanno risposto, alla seconda Cingolani ha detto che i tecnici (senza specificare chi siano) avessero detto che la cosa non si poteva fare (senza spiegare perché). Ciccardini invece ha detto che non si poteva fare perché anche quella società è in fase di cambiamento di assetto.
E allora, si può fare ma non adesso? Non si può proprio fare? Oppure semplicemente si poteva rispondere: non ci abbiamo pensato.
Diranno che la colpa non è la loro, ma della gestione del Cosmari, ma i dirigenti del nostro consorzio sono stati votati da loro, proprio da Cingolani. Meglio ammettere che non c’è alcun peso politico in provincia .
Diranno che lui ha votato contro all’assemblea del Cosmari, e allora perché a Matelica, invece, ha votato a favore, orgogliosamente?
Diranno, come sempre, che la colpa è dell’amministrazione precedente (così come hanno fatto in consiglio) e che tutto parte dalla decisione di non usare l’inceneritore. Al di là della solita mancanza di sensibilità verso l’ambiente (ma sappiamo bene da che parte sta Cingolani su questo tema, lui che votó RiR e Biogas), il giochino di buttare la colpa su “quelli prima” è ridicola dopo 5 anni di amministrazione e se facciamo bene i conti, l’inceneritore è stato spento nel 2013. Indovinate chi era assessore a Matelica? Denis Cingolani
Foto, selfie, sorrisi e pacche sulle spalle non servono a niente, quando poi alla prima occasione si chiede ai cittadini di pagare di più.